Giovedì 30 Agosto: Conferenza-Evento “Il Bön, la religione prebuddhista del Tibet” Perugia

CONFERENZA-EVENTO: IL BÖN LA RELIGIONE  PREBUDDHISTA DEL TIBET

Perugia 30 Agosto ore 18:00 Libreria Esoterica Cavour

Un evento unico dedicato alla spiritualità del Tibet con Khenpo Gelek Jinpa, abate di Shenten Dargye Ling in Francia.

Immagini, musiche e suoni dal lontano Paese delle Nevi per conoscere attraverso la viva voce di un autorevole depositario dello Yungdrung Bön (o “Bön eterno”), la storia e gli insegnamenti di una delle tradizioni religiose più affascinanti e meno note dell’Asia.

La conferenza sarà accompagnata dalla presenza di Martino Nicoletti, antropologo specialista di Himalya e scrittore di viaggio.

Ingresso gratuito. Organizzazione: CAVOUR ESOTERICA

Infos e prenotazione (obbligatoria): cavouresoterica@yahoo.it Tel. 075 5729198

ALLA CONFERENZA SEGUIRA’ UN RITIRO DI PRATICA DZOGCHEN DI DUE GIORNATE . INFO AL SEGUENTE LINK

https://www.evensi.it/ritiro-meditazione-dzogchen-tradizione-yungdrung-o-pila-santuario/256125185

 

IL CONFERENZIERE

Khenpo Gelek Jinpa

è nato nel 1967 nel Tibet orientale, nella regione di Khyungpo.

Diventato monaco all’età di 19 anni ha studiato meditazione Dzogchen con il maestro Bönying Rangdröl e filosofia con Geshe Drangsong Yungdrung.

Nel 1992 lascia il Tibet raggiungendo dapprima il monastero di Dolanji in India, dove approfondisce le sue conoscenze nell’ambito dello studio filosofico e della meditazione, raggiungendo poi il monastero di Triten Norbutse in Nepal, dove ottiene il titolo di geshe(equivalente di un “dottorato in filosofia”).

È discepolo di Yongdzin Rinpoche dal quale ha ricevuto un training completo sui metodi di meditazione dello Dzogchen.

Maestro esperto nelle pratiche che riguardano il “calore interno”, ha compiuto con successo il ritiro del Tummo per ben due volte.

Insegna regolarmente al monastero di Shenten Dargye Ling, nonché in Italia e Austria.

È l’autore di un affascinante volume ispirato al suo diario di viaggio redatto durante un pellegrinaggio al Monte Kailash nel Tibet occidentale.

Dal 2013 è l’abate (khenpo) di Shenten Dargye Ling in Francia.

 

E CON:

Martino Nicoletti (Dottore di ricerca in etnologia e practice-based PhD in Multimedia Arts – UK), antropologo internazionalmente noto, si occupa da oltre venticinque anni di sciamanesimo e tradizioni spirituali dell’Asia, continente in cui ha lungamente lavorato, viaggiato e vissuto.

Autore di numerosi saggi dedicati alle religioni himalayane, opere letterarie e artistiche, è il creatore del metodo di lavoro psicofisico di Conscience corporelle dynamique, cammino di auto-conoscenza, compiuto con il corpo e attraverso il corpo, attualmente insegnato sia in Europa che in Asia.

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IL BON

Il Bön è la religione autoctona dell’antico Tibet, diffusa nel Paese delle Nevi precedentemente all’introduzione del Buddhismo avvenuto attorno al VII secolo d.C.

Il Bön è comunemente classificato secondo tre grandi categorie.

La prima di queste corrisponde al cosiddetto Bön primitivo (dömai bon), termine che genericamente indica una forma religiosa autoctona dal carattere essenzialmente magico, caratterizzato dal culto di dèi e spiriti della natura e da credenze molto simili a quelle presenti nelle religioni sciamaniste del centro e nord Asia.

Vi è poi il cosiddetto Yungdrung Bön (“Bön della Svastica” o “Bön Eterno”). Si tratta in questo caso di una religione organizzata ed istituzionalizzata, direttamente riferita alla figura e agli insegnamenti del Buddha Tonpa Shenrab Miwo, apparso circa 18.000 anni or sono a Olmo Lungring, in Tazik, territorio che alcuni studiosi di oggi tendono ad identificare con una vasta, e non meglio precisabile, regione dell’Asia Centrale.

Gli insegnamenti del Buddha Tonpa Shenrab, al di là di pratiche rituali che mirano ad armonizzare le relazioni tra gli esseri umani e le potenze invisibili e le energie sottili della natura, includono al loro interno sia il cammino dei sutra sia quello dei tantra. Al culmine di questi stessi insegnamenti si trova infine il sentiero proprio dello Dzogchen, il cammino non-graduale e diretto fondato sull’autoliberazione.

Da Olmo Lungring, le dottrine esposte dal Buddha Tonpa Shenrab Miwo si propagarono all’antico regno dello Zhang Zhung e, da qui, allo stesso Tibet. Prima dell’introduzione della religione buddhista in Tibet ad opera del monarca tibetano Sontsen Gampo (VII sec. d.C.), il Bön era infatti qui largamente diffuso, rappresentando non solo il credo professato dalla monarchia e dall’aristocrazia locale, ma anche quello della maggioranza delle genti tibetane. Tuttavia, a seguito dell’opera sistematica di espansione del Buddhismo, promossa nell’VIII sec. d.C. dal re Trisong Detsen, il Bön iniziò rapidamente a declinare.

Con il trascorrere dei secoli, il radicarsi del Buddhismo in Tibet condusse inevitabilmente ad una osmosi tra questa stessa tradizione e l’antico sostrato religioso bönpo. Per via di questa particolare circostanza, con il tempo, si formò un diverso genere di Bön, il cosiddetto Nuovo Bön(bön sarma), che fiorì a partire del XIV secolo, caratterizzandosi per una stretta prossimità con elementi dottrinali e rituali appartenenti in prevalenza alla scuola buddhista degli Nyingmapa, la Scuola degli Antichi.