La Magia Enochiana. Il sistema originario della magia angelica

di Donald Tyson

Finalmente un libro in lingua italiana sul tema, alquanto complesso e misterioso, della magia “enochiana”. Si tratta di un sistema di teurgia – dal greco theos = dio e ergon = 
opera – che fu canalizzato dal sensitivo Eduar Kelly tra il 1582 e il 1587, ma non senza l’aiuto imprescindibile del matematico, astrologo e alchimista John Dee.

Prima d’ora, per chi voleva saperne qualcosa, c’era soltanto l’opera del celebre occultista Gustav Meyrink “L’Angelo della finestra d’Occidente”: con grande abilità egli intreccia i fili della finzione con quelli della biografia di John Dee, mettendo in luce l’importanza fondamentale che ebbe l’incontro con Edward Kelley, suo assistente durante le evocazioni spiritiche.

Invece quello di Donald Tyson non è un romanzo, ma neanche un libro “accademico”, piuttosto si direbbe un lavoro di chi è interessato in prima persona all’argomento; infatti proprio secondo le parole dell’autore:

“Una cosa è fuori da ogni dubbio, nella magia enochiana esistono livelli di mistero e di potere che nessuno studioso e nessun ritualista ha mai cominciato ad esplorare.”

Parte di questo sistema divenne un capitolo fondamentale degli insegnamenti della scuola di magia nota come Ordine Ermetico della Golden Dawn, fu così che la magia enochiana si diffuse ampiamente in tutta la comunità occulta inglese nel corso della prima metà del Novecento.

Tuttavia Mac Gregor Mathers, uno dei fondatori dell’Ordine, aveva già “rotto il ghiaccio” traducendo un celebre manoscritto del xiv o xv secolo, attribuito al cabalista Abraham di Worms: si tratta dell’insegnamento segreto del misterioso Abramelin, che permettere di conoscere il proprio angelo o demone custode e risvegliare la propria natura divina!

Questi due sistemi magici sembrano complementari e presentano numerosi punti di contatto, anche se la magia enochiana appare notevolmente più complessa, soprattutto negli sviluppi successivi operati dal mago e occultista Aleister Crowley.

In ogni caso la magia enochiana della Golden Dawn si basa su una versione alquanto modificata del nucleo essenziale di materiale enochiano, su cui le guide della scuola magica anglosassone inserirono elementi tipici del loro sistema generale di magia.

Insomma la magia enochiana è complessa e molti aspetti restano tutt’ora oscuri, per di più questa situazione “è aggravata dalla perdita di alcuni manoscritti di Dee, e dai danni che il tempo ha provocato a quelli giunti sino a noi … in molti casi semplicemente non sappiamo con assoluta certezza cosa gli angeli intendessero dire, e neanche cosa Dee intendesse dire”…

Quindi non ci troviamo difronte a uno dei tanti libri di angelologia, con tutto il rispetto per chi segue questa onesta via di preghiera, ma si tratta di uno studio serio ed esaustivo con cui tutti gli amanti delle “astrusità” esoteriche avranno pane per i loro denti!

Da parte nostra ci piace ricordare le parole del sottovalutato Voldben, alias Amedeo Rotondi, con cui lasciamo i lettori alla propria riflessione: “La preghiera non è l’orazione delle sole labbra, e neppure della mente, la preghiera è lo slancio dell’anima per un colloquio con lo Spirito che è Scintilla divina, per la congiunzione col Sole centrale da cui partì…”

B-Atman