Massimo Cacciari – Generare Dio — Gabriella Caramore/Maurizio Ciampa – Croce e Resurrezione

Massimo Cacciari
Generare Dio

La figura della Vergine col suo bambino ha svolto un ruolo straordinario nella civiltà europea. Attraverso questa immagine, che assume forme diversissime, che è chiamata e invocata con nomi anche contrastanti, questa civiltà non ha pensato soltanto il proprio rapporto col divino, la relazione di Dio con la storia umana, ma l’essenza stessa di Dio. Perché Dio è generato da una donna? Pensare quella Donna costituisce una via necessaria per cogliere quell’essenza. E le grandi icone di quella Donna, come la Madonna Poldi Pezzoli del Mantegna, non sono illustrazioni di idee già in sé definite, bensì tracce del nostro procedere verso il problema che la sua presenza incarna.

Gabriella Caramore/Maurizio Ciampa
Croce e Resurrezione

Potrà mai risorgere quel piccolo Cristo smarrito, che Bruegel nasconde tra la folla, ignorato e affondato nell’indifferenza degli uomini? Qui la croce non sembra aprire il movimento della storia, ma piuttosto precipitare nella lunga notte del mondo. Con Rembrandt, nell’atmosfera sfibrata della «Cena in Emmaus», anche l’evento della resurrezione si stempera: il risorto, seduto al tavolo dei viandanti, viene risucchiato indietro dalle tenebre verso un’esile luce. La sparizione del Cristo, l’assenza di ogni Dio su questa terra sono forse segni con cui oggi dobbiamo confrontarci.
Introduzione – Croce: I. La croce in dubbio II. Il gioco del mondo e le sue viscere d’ombra III. La Passione come carnevale e come circo IV. Un Dio da obitorio V. Al culmine dell’abbandono VI. La croce di tutti i dolori – Resurrezione: I. «E sparì dalla loro vista». II. «Davvero è risorto!». III. «La luce del mondo»