Ritiro di Meditazione Dzogchen della Tradizione Yungdrung Bön

RITIRO DI MEDITAZIONE DZOGCHEN DELLA TRADIZIONE DELLO YUNGDRUNG BÖN
Tenuto da Khenpo Gelek Jinpa

Abate del monastero bönpo Shenten Dargye Ling (Francia)

 

La Pila – Bettona (Perugia)

Dal 31 agosto al 2 settembre 2018

Per informazioni dettagliate sui temi trattati, sull’alloggio e modalità d’iscrizione si prega di contattare Martino Nicoletti via mail a infos.martino@gmail.com  
Dal 31 agosto al 2 settembre 2018 Khenpo Gelek Jinpa, abate del monastero bönpodi Shenten Dargye Ling, trasmetterà il primo ciclo di insegnamenti di pratica dello Dzogchen secondo la tradizione prebuddhista del Tibet, lo Yungdrung Bön, riguardanti le Pratiche Preliminari (ngo-ndro).

Nel corso del ritiro le Pratiche Preliminari verranno presentate sulla base del testo Gyalwa Chaktri. Scritto dal monaco ed erudito tibetano Dru Gyalwa Yundrung (1242-1290) questo testo è uno dei manuali di pratica più noti e diffusi all’interno della tradizione dello Zhang Zhung Nyen Gyu.

Il Gyalwa Chaktri espone in maniera sistematica e completa l’insieme degli insegnamenti propri dello Dzogchen: dalle pratiche preliminari, alla realizzazione dello Stato Naturale della mente, così da presentare successivamente gli insegnamenti che riguardano le pratiche del trekchöd (che hanno lo scopo di rendere stabile la presenza della Natura della Mente) e quelle del thödgal(fondate sulla produzione spontanea, incremento e successiva integrazione delle visioni dello Stato Naturale), in vista della Liberazione finale e la realizzazione del Corpo di Arcobaleno (jalü).

Nel corso del ritiro i partecipanti avranno inoltre modo di partecipare alle pratiche rituali d’offertaquotidiane, secondo la tradizionebönpo: il Sangchö, ovvero la fumigazione rituale mattutina; il Surchö, l’offerta liturgica di cibo bruciato per i defunti, compiuta nel pomeriggio e il Chöd, ovvero l’autosacrificio meditativo celebrato al termine del giorno.

 

INFO PRATICHE

Il ritiro, che avrà inizio il mattino di venerdì 31 agosto e terminerà nel tardo pomeriggio di domenica 2 settembre, si terrà in Umbria, presso il Centro La Pila di Bettona, a pochi chilometri dalla cittadina di Assisi.

Il ritiro è aperto a tutti e verrà tradotto in simultanea dall’inglese in italiano.

Per informazioni dettagliate sui temi trattati, sull’alloggio e modalità d’iscrizione si prega di contattare Martino Nicoletti via mail a infos.martino@gmail.com  

N.B.: Il numero dei posti è limitato. Si pregano pertanto le persone interessate a prenotarsi il prima possibile.

 

 

L’INSEGNANTE

 

Khenpo Gelek Jinpaè nato nel 1967 nel Tibet orientale, nella regione di Khyungpo.

Diventato monaco all’età di 19 anni ha studiato meditazione Dzogchen con il maestro Bönying Rangdröl e filosofia con Geshe Drangsong Yungdrung.

Nel 1992 lascia il Tibet raggiungendo dapprima il monastero di Dolanji in India, dove approfondisce le sue conoscenze nell’ambito dello studio filosofico e della meditazione, raggiungendo poi il monastero di Triten Norbutse in Nepal, dove ottiene il titolo di geshe(equivalente di un “dottorato in filosofia”).

È discepolo di Yongdzin Rinpoche dal quale ha ricevuto un training completo sui metodi di meditazione dello Dzogchen.

Maestro esperto nelle pratiche che riguardano il “calore interno”, ha compiuto con successo il ritiro del Tummo per ben due volte.

Insegna regolarmente al monastero di Shenten Dargye Ling, nonché in Italia e Austria.

È l’autore di un affascinante volume ispirato al suo diario di viaggio redatto durante un pellegrinaggio al Monte Kailash nel Tibet occidentale.

Dal 2013 è l’abate (khenpo) di Shenten Dargye Ling in Francia.

 

 

IL BON

 

Il Bön è la religione autoctona dell’antico Tibet, diffusa nel Paese delle Nevi precedentemente all’introduzione del Buddhismo avvenuto attorno al VII secolo d.C.

Il Bön è comunemente classificato secondo tre grandi categorie.

La prima di queste corrisponde al cosiddetto Bön primitivo(dömai bon), termine che genericamente indica una forma religiosa autoctona dal carattere essenzialmente magico, caratterizzato dal culto di dèi e spiriti della natura e da credenze molto simili a quelle presenti nelle religioni sciamaniste del centro e nord Asia.

Vi è poi il cosiddetto Yungdrung Bön(“Bön della Svastica” o “Bön Eterno”). Si tratta in questo caso di una religione organizzata ed istituzionalizzata, direttamente riferita alla figura e agli insegnamenti del Buddha Tonpa Shenrab Miwo, apparso circa 18.000 anni or sono a Olmo Lungring, in Tazik, territorio che alcuni studiosi di oggi tendono ad identificare con una vasta, e non meglio precisabile, regione dell’Asia Centrale.

Gli insegnamenti del Buddha Tonpa Shenrab, al di là di pratiche rituali che mirano ad armonizzare le relazioni tra gli esseri umani e le potenze invisibili e le energie sottili della natura, includono al loro interno sia il cammino dei sutrasia quello dei tantra. Al culmine di questi stessi insegnamenti si trova infine il sentiero proprio dello Dzogchen, il cammino non-graduale e diretto fondato sull’autoliberazione.

Da Olmo Lungring, le dottrine esposte dal Buddha Tonpa Shenrab Miwo si propagarono all’antico regno dello Zhang Zhung e, da qui, allo stesso Tibet. Prima dell’introduzione della religione buddhista in Tibet ad opera del monarca tibetano Sontsen Gampo (VII sec. d.C.), il Bön era infatti qui largamente diffuso, rappresentando non solo il credo professato dalla monarchia e dall’aristocrazia locale, ma anche quello della maggioranza delle genti tibetane. Tuttavia, a seguito dell’opera sistematica di espansione del Buddhismo, promossa nell’VIII sec. d.C. dal re Trisong Detsen, il Bön iniziò rapidamente a declinare.

Con il trascorrere dei secoli, il radicarsi del Buddhismo in Tibet condusse inevitabilmente ad una osmosi tra questa stessa tradizione e l’antico sostrato religioso bönpo. Per via di questa particolare circostanza, con il tempo, si formò un diverso genere di Bön, il cosiddetto Nuovo Bön(bön sarma), che fiorì a partire del XIV secolo, caratterizzandosi per una stretta prossimità con elementi dottrinali e rituali appartenenti in prevalenza alla scuola buddhista degli Nyingmapa, la Scuola degli Antichi.

foto Martino Nicoletti copyright 2018