“Alla Ricerca del “Proprio” Graal Personale” di Roberto Giovagnoni

La dimora degli Elohim presenta :

ALLA RICERCA DEL “PROPRIO” GRAAL PERSONALE

“Colui che beve l’acqua che io gli darò, dice il Signore, avrà dentro di sé una sorgente inesauribile dalla quale sgorgherà la vita eterna. Lasciate che mi conducano alla tua montagna sacra nel luogo dove dimori, attraverso il deserto e oltre la montagna, nella gola della luna crescente, al Tempio dove la coppa che contiene il sangue di Gesù Cristo risiede per sempre”.
(dal film Indiana Jones e l’ultima crociata)

In occasione dell’uscita della serie televisiva Knightfall (History Ch.) in cui si parla dei Templari e della ricerca del Sacro Graal, colgo l’occasione per fare una breve riflessione sulla “Coppa di Cristo”… spero che ciò possa suscitare il vostro interesse ed alimentare la vostra curiosità…

Cos’è il Graal? Perché esso è così importante e misterioso?
Tanto è stato scritto sulla “Coppa Sacra”, in cui secondo la leggenda, Giuseppe di Arimatea, avrebbe raccolto il sangue di Gesù Cristo dopo la crocifissione. Nei secoli, eruditi, esoteristi, filosofi, uomini di chiesa e persone comuni hanno formulato un numero indefinibile di teorie cercando di spiegarne le caratteristiche e la funzione.

Ti potrai chiedere: Perché parlare del Graal nel 2017? Qual è il significato di questo manufatto mistico nella nostra società odierna, moderna ed ipertecnologica? Di fatto l’interesse per quest’argomento potrebbe sembrarti nostalgico ed anacronistico. Un modo per sfuggire dalla realtà e per rifugiarsi in un mondo fantastico fatto di ricordi e simboli ancestrali.

In realtà il Graal, qualsiasi cosa Esso sia, è un simbolo presente da sempre dentro di te… metaforicamente rappresenta la tua ricerca della “Salvezza”, termine che associ a “qualcosa” di Spirituale o religioso, ma che in effetti, invece, riveste connotati molto “umani” e differenti da individuo ad individuo. Ognuno di noi, infatti, nel proprio intimo, nel percorso della propria esistenza, cerca di “salvarsi” da qualche cosa: eventi concreti (guerre, crisi economiche, relazioni “tossiche” o insoddisfacenti) oppure parti del se profondo (paure, emozioni “incontrollate”, rimorsi, limiti ecc.) che limitano o impediscono la serenità e la felicità.

Ma come fai a raggiungere, nel corso della vita, la tua “Salvezza personale”?

Proviamo a scoprirlo partendo da una storia popolare legata alla “Coppa dell’Ultima Cena”….

“Nella leggenda del re Pescatore, da cui deriva la storia del Graal, il re Ferito attende da tempo che uno dei suoi eroici cavalieri ritrovi la “Coppa Sacra”, l’unico rimedio che potrebbe riuscire a curare il suo male. Nessuno di loro, però, è ancora tornato al castello con l’ambito tesoro.
Sofferente il sovrano chiede al giullare un bicchiere d’acqua. Il “buffone di corte”, non sapendo dove trovare un recipiente, cerca nelle varie stanze del maniero reale ed alla fine, raccolta una “Coppa” tra le tante presenti nel ripostiglio delle cucine, va al pozzo, prende l’acqua e la porge al re. Il sovrano bevendo, osserva il recipiente e si accorge che ciò che aveva cercato e bramato da sempre è ora di fatto tra le sue mani. Stupito si rivolge al giullare e gli dice con voce tremante: come facevi tu, umile servo, a conoscere l’esatta ubicazione della “Coppa di Cristo” ? Ed il giullare gli risponde : “Io non sapevo nulla… ti ho visto assetato e ti ho semplicemente dato da bere…”

Questa piccola storia rappresenta il senso della ricerca del Graal… di fatto “la Coppa” è “Qualcosa” che puoi trovare senza cercare. Essa è la tua attenzione verso la “sofferenza”, interiore ed esteriore. E’ ciò che ti richiama a non essere indifferente verso quello che accade intorno a te e dentro di te. E ‘ l’equilibrio tra l’assoluto egoismo e la voglia di “voler salvare tutti”, è l’aiuto a chi ti chiede aiuto nel pieno rispetto della sua autonomia, dei tuoi sentimenti e della tua sensibilità.

Nella leggendaria ricerca della “Coppa” vengono coinvolti a vario titolo cavalieri ed eroi con caratteristiche e modi di fare molto differenti tra loro. In termini allegorici essi rappresentano parti di te e del tuo carattere, conoscerli meglio ti potrà aiutare nel tuo personale percorso esistenziale….

Galahad

“…si inginocchiò davanti alla Tavola del Graal, recitò le sue preghiere e poi improvvisamente la sua anima si separò dal corpo, e una grande moltitudine di Angeli la portò in alto nei cieli, sotto gli occhi dei suoi compagni…”

Galahad è l’eroe che rappresenta il tuo lato mistico e trascendentale. E’ la parte di te che va controcorrente rispetto al sentire comune e rappresenta la tua fiducia nella Provvidenza Divina. Quando in te prevale questo lato del carattere tu riesci a mettere in campo una volontà ed una determinazione assoluta che si rivolge verso l’aiuto a chi è debole ed indifeso. In questo caso vivi nel mondo senza esserne attratto o influenzato, in una dimensione di piena sintonia e collegamento con il Divino.

Perceval

“…Una fanciulla molto bella, slanciata e adorna veniva coi valletti e aveva tra le mani un Graal. Perceval la vide passare, ma a nessuno osò domandare a chi si presentasse il Graal nell’altra sala…”

Perceval rappresenta la tua innocenza e la tua purezza. Nella leggenda, infatti, egli diventa uno dei “Custodi del Graal”, anche se non è mai stato un cavaliere e non conosce nulla di armi e di cavalleria. Perceval rappresenta il tuo vivere pienamente il qui ed ora ogni giorno come se ogni singolo istante fosse il momento più importante della tua vita. E’ quella parte del tuo carattere che ti dona una visione concentrata costantemente sugli obiettivi dell’immediato e ti fa stare completamente distaccato dai problemi. In questo caso le difficoltà dell’esistenza diventano per te insegnamenti che non ti sopraffanno, ma che anzi, ti aiutano nel percorso.

Bors

“…Bors è colui che è venuto a portare testimonianza alla verità del mistero stesso…”

Bors è il meno celebre dei cavalieri del Graal. E’ l’unico ad essere sposato: in questo modo, penetra la natura e il mistero dell’amore umano.
Egli rappresenta la tua “ vera umanità”, quella parte di te disposta a vivere pienamente la realtà con tutte le sue sfaccettature. Sei tu che vai in ufficio tutte le mattine, sei tu che la sera fai una corsa o ti alleni in palestra, sei tu che nei giorni di festa vai nei locali a ballare o a prendere un aperitivo con gli amici. E’ il lato del tuo carattere aperto alle “cose comuni” ed alla piena normalità. Questo tuo immergerti nel “mondo” però non è mai banale, è una costante testimonianza della tua “ricerca” di qualcosa di più grande; in questo tuo atteggiamento trasmetti un entusiasmo contagioso che influenza positivamente chiunque entra in contatto con te.

Lancillotto

“…Allora Lancillotto guardò nel centro e vide una tavola d’argento e il Sacro Vaso coperto di sciamito rosso e circondato da molti Angeli. Entrò nella cappella e si avvicinò alla tavola d’argento. E allora sopravvenne un gran soffio di vento misto a fuoco che lo investì con tanta forza che egli cadde a terra senza poter alzarsi e perdette l’uso delle membra, dell’udito e della vista…”

Lancillotto, nella storia del Graal, parte alla ricerca della “Sacra Coppa” senza rinunciare al suo amore ed al suo attaccamento per la regina di Camelot, Ginevra. Dal punto di vista allegorico egli rappresenta il lato del tuo carattere che non è disposto a mettersi in gioco e che non vuole lasciare andare ciò che già conosce… tu sai bene che esiste qualcosa di più e di meglio rispetto a quello che sei e che vivi ogni giorno, ma non vuoi modificare i tuoi vecchi schemi, il tuo modo di essere, i tuoi scatti di rabbia o il tuo non metterti in moto a causa della noia o per paura che ti possa accadere qualcosa…

“Il tuo essere come Lancillotto” si manifesta nel momento della tua vita in cui, pur vedendo e conoscendo chiaramente cosa potresti fare per migliorare, rifiuti di agire; in questo caso il tuo Graal Personale è di fronte a te completamente disponibile… ma diventa irraggiungibile in quanto tu non vuoi ancora prenderlo in quanto per te rappresenta, per ora, una responsabilità troppo grande…

Dindraine

Dindraine è la sorella di Perceval.

Nella leggenda Ella sacrifica volontariamente la sua vita per permettere ad una dama sofferente e morente di sopravvivere ad una malattia mortale.
Dindraine rappresenta il lato del tuo carattere disposto al sacrificio, la tua totale disponibilità verso gli altri e nei confronti di un fine superiore. E’ il tuo ideale più elevato, il tuo pensiero più alto, lo scopo reale della tua esistenza, che a volte si possono anche tutti concentrare in un unico, intensissimo, istante.

E’ la madre che rinuncia alla carriera per stare in famiglia e veder crescere il proprio figlio, è il giovane che accudisce la vecchia nonna malata e rimane con lei ogni sabato rinunciando ad andare in discoteca con gli amici, è il grande manager che rifiuta una promozione ed il fine settimana sveste i suoi vestiti firmati per recarsi come volontariato tra le corsie dell’ospedale pediatrico vestito da clown perché vuole riuscire a far sorridere un bambino sofferente.

Se ti concentri bene e scorri i tuoi ricordi, emerge chiaramente alla tua coscienza che almeno una volta nella vita hai seguito l’esempio di Dindraine; anche se quell’episodio ha rappresentato per te una rinuncia, probabilmente esso ancora rimane fisso nella tua mente e ti fa emozionare…

Perché cercare il proprio Graal?

La ricerca del “tuo Graal personale” ti aiuta a superare l’alienazione e ti permette di curare le tue ferite. Ti fa focalizzare l’attenzione su valori elevati facendoti comprendere la Saggezza del Piano Divino.
Quando arriva il momento in cui vuoto e desolazione arrivano nella tua vita, l’unico modo per sollevarti dall’apatia e quello di indossare “l’armatura” del Cavaliere del Graal e diventare un “essere umano vero”.
Questo atteggiamento si esplicita quando hai veramente voglia e sei disposto a metterti in gioco, si delinea nel momento in cui sei pronto a partire senza una meta definita e non scappi da qualcosa o da qualcuno, si concretizza quando sei disposto a cercare senza voler trovare ad ogni costo.
Non è facile intraprendere il “viaggio”, ma come sappiamo, la curiosità e l’esplorazione, a partire dall’antico mito di Ulisse, rappresenta, in quanto noi siamo ”esseri umani”, la nostra essenza ancestrale …

Come dice un antico detto :
“Non Smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta”( T. Eliot)

Possa la Luce Custodire ed Illuminare il tuo sentiero!!!

A cura di Roberto Giovagnoni esperto di Angeli secondo la visione tradizionale

Perugia, 15 dicembre 2017 Roberto Giovagnoni

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