“Angeli e Demoni: l’Origine del Male” di Roberto Giovagnoni

ANGELI E DEMONI: L’ORIGINE DEL MALE

“Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi nelle profondità dell’abisso” ( Isaia 14,12-15)

La Luce trionfò sulle tenebre. Dio, La Luce Vera, ottenuta la sua vittoria, plasmò le tenebre secondo la sua volontà. In seguito creò gli Angeli, schiere di esseri di sola luce, puri, beati che lo lodavano e che vivevano felici. Ci fu un solo figlio delle tenebre, l’Angelo Lucifero. In lui Dio aveva riposto le speranze per la redenzione della tenebra. Per questo lo aveva chiamato Lucifero, portatore di luce, perché proprio lui, nato dalle tenebre, potesse con la sua Luce far sparire l’ombra dall’universo.

DIO ERA LA LUCE ETERNA.

Le tenebre rinchiuse in Lucifero, non accettando di rimanere in secondo piano rispetto all’Altissimo corruppero il cuore del “portatore di Luce” e di altri Esseri Celesti. Alla fine un terzo delle schiere angeliche si rifiutò di essere eternamente devoto al Creatore e di cantare la gioia e la gloria del creato insieme ai propri fratelli.

Seguendo il loro capo, lucifero, gli angeli ribelli decisero di marciare sul Paradiso e sottomettere gli altri Angeli.

Dio, senza timore, lasciò che Lucifero arrivasse fino a lui, ordinò ai cori celesti di non intervenire. Solo Michele si fece avanti, guardò negli occhi il portatore della Luce e disse: “Chi è come Dio?” , lucifero in modo sprezzante lo fece scostare e con superbia si iniziò a dirigere verso il trono dell’altissimo. Dio impassibile scrutò il “Figlio dell’aurora”…

-Cosa vuoi?- domandò, già conoscendo la risposta….

-Voglio essere Te…- disse il portatore di luce…

-Non sei tu che parli, ma le tenebre che sono dentro di te… io ti condanno e ti esilio dal mio regno, te e tutti coloro che ti hanno seguito. Sarete dannati in eterno e non vi sarà più posto per voi qui… nella mia Casa… in quella che era la vostra Casa e che continuerà ad essere la Casa dei vostri fratelli…-

Lucifero venne scaraventato fuori dalla Città Santa con tutti gli spiriti che lo avevano aiutato a porre in essere il suo atto sacrilego.

Il nuovo luogo che li accolse era un Eden rovesciato. Il Giardino che Dio aveva creato per le sue creature mortali era meraviglioso ed in armonia con ogni essere. L’inferno era, invece, un luogo buio, triste, senza vita.

Lucifero si sollevò dalla roccia sulla quale era precipitato. Gli angeli caduti al suo fianco piangevano, si disperavano, alcuni di questi cercavano di recuperare le loro ali, ormai perse per sempre. Lucifero e gli altri angeli nudi, ribollenti di rabbia per la frustrazione subita dettero si abbandonarono completamente alla corruzione delle tenebre… i loro corpi perfetti si trasformarono. Da creature bellissime e perfette, divennero esseri amorfi, orrendi e mostruosi…..
Gli Angeli, in conseguenza della caduta, si erano trasformati in demoni….

Pieni di rabbia sotto la guida di lucifero, i demoni si arrampicarono sulle pareti rocciose dell’inferno con l’obiettivo di riconquistare il Paradiso. L’Arcangelo Michele, il Principe delle armate celesti, supremo comandante dell’esercito di Dio, li fronteggiò davanti alle porte dell’Eden, dove il “Guardiano della Soglia Divina”, L’Arcangelo Uriel, già era pronto alla battaglia con in mano la sua spada fiammeggiante.

Gli Angeli, guidati da Michele, sbaragliarono le orde nemiche, ricacciandole nel posto da dove erano venute. Satana e Michele si fronteggiarono, si scontrarono per ore, mesi, anni, secoli. Il tempo che scorreva sul creato non era lo stesso che pesava sulle creature di Dio.

Alla fine Michele ferì gravemente Satana con un fendente al busto, lasciandogli una profonda cicatrice lo rispedì all’inferno.

Satana fu sconfitto. Il suo esercito di demoni si nascose negli antri dell’averno. Le forze delle tenebre dannate per l’eternità, iniziarono da quel momento a riversare la loro rabbia sulla creatura prediletta da Dio… L’uomo. E il male iniziò a corrompere la terra….

Come possiamo vedere da questo breve racconto, Angeli e demoni hanno la stessa origine. Per alcuni la loro differenza consiste nel fatto che i primi sono volti al bene e all’obbedienza nei confronti della Volontà Divina, mentre i secondi hanno scelto la via della ribellione e del male; per altre linee di pensiero, invece, questa differenza è solo apparente in quanto anche l’azione dei demoni deve sottostare alla Volontà di Dio e rientrare nel Progetto Divino.

Dalla Rivelazione Biblica desumiamo che prima della creazione del mondo visibile c’è stata una creazione del mondo puramente spirituale. Per popolare il mondo invisibile Dio ha creato gli Angeli, esseri puri dotati di intelligenza, libertà e responsabilità.

L’esistenza del male, secondo i primi padri delle Chiesa, deriva dalla ribellione di una parte dei cori Angelici, che rifiuta di obbedire a Dio e all’ordine cosmico da lui costruito. Il capo degli angeli ribelli è Lucifero, “il portatore di luce”, “il figlio del mattino”.

La colpa degli angeli ribelli è stata variamente identificata dai Teologi. Secondo S. Ignazio, vescovo di Antiochia, la caduta angelica è dovuta alla mancanza di fede nella missione redentrice di Cristo: “Gli Angeli e gli esseri celesti se non credono nel sangue di Cristo volontariamente si condannano alla dannazione eterna “.
La ribellione degli angeli, è invece talora colta nel fatto che alcuni di essi non sopportano l’imperscrutabile disegno che vede Dio-Padre amare a tal punto gli uomini da inviare suo Figlio a incarnarsi e a umiliarsi fino a morire in croce per la loro salvezza. Quest’amore straordinario per gli uomini è per molti spiriti celesti causa della ribellione: un peccato d’invidia e di gelosia nei confronti dell’umanità.

Un’altra tesi vede satana e i demoni peccatori per orgoglio… Lucifero si sente possente, forte e perfetto da desiderare di “essere Dio”, e coinvolge in questa idea superba anche altri spiriti celesti.

La ribellione di un terzo dei cori angelici causa un conflitto tra le forze della Luce e le tenebre.
Ristabilito l’ordine nei Cieli, il campo di battaglia diventa la terra degli uomini. L’angelo detronizzato riesce a sedurre i nostri primi padri a peccare, come lui, contro l’Altissimo. A partire da questo momento una lotta ardua contro il potere delle tenebre rasenta la storia dell’umanità. Iniziata all’origine del mondo, durerà fino all’ultimo giorno, secondo il Sacro Verbo. L’uomo, coinvolto suo malgrado in questa guerra, deve lottare sempre per aderire al bene. In questo combattimento, oltre alle armi decisive della grazia e della misericordia di Dio, gli uomini contano sull’aiuto e sulla protezione degli Angeli.

La filosofia illuminista e razionalista, nella seconda metà del settecento, contesta l’idea di un “male “ personificato nella figura di Satana. Il “male” come categoria del pensiero non può essere negato, la ragione non può accettare un principio originario che non sia inseribile nell’esperienza sensibile.
Il diavolo non si vede… il diavolo non si tocca… il diavolo non si sente… ergo il diavolo non esiste….

All’inizio del novecento anche le scienze psicologiche rifiutano l’idea di un male esteriore. Esse tendono a riportare tutto entro una conflittualità insita nella stessa natura umana. Il diavolo si trasforma in “ombra”. L’ombra personifica tutto ciò che il soggetto non riconosce e che pur tuttavia, in maniera diretta o indiretta, instancabilmente lo perseguita: per esempio tratti del carattere poco apprezzabili o altre tendenze incompatibili; gli esseri demoniaci sono semplici metafore di quelle forze mondane che attanagliano l’uomo e lo rendono schiavo.

Che senso ha quindi parlare di Demoni e di lotta tra Luce e tenebre oggi, 2016?
Parafrasando il grande poeta Baudelaire “La più grande astuzia del diavolo è farci credere che non esiste”.

Se osserviamo attentamente il mondo e la nostra vita possiamo dire che il diavolo esiste perché Dio ha permesso che ci sia. E’ infatti attraverso la seduzione del male che noi, con il libero arbitro, educhiamo la nostra anima a scegliere il bene.

Il diavolo esiste perché se non ci fosse non avremmo strade sbagliate da seguire, non avremmo tentazioni e quindi alcun merito nell’essere giusti. È infatti davanti alle sollecitazioni negative che viene fuori la vera natura di un’anima umana.

Noi stessi, se non scegliamo di cambiare, alla fine siamo responsabili del nostro inferno. L’inferno è una condizione profonda della nostra anima che sceglie di allontanarsi volontariamente da Dio e dalla Luce.

Ma come possiamo superare questo buio del nostro Spirito?

Lo possiamo fare riprendendo contatto con le piccole cose della vita, iniziando a sorridere quando usciamo la mattina, provando a rispondere con gentilezza ed a mantenere la calma, accettando di prenderci il rischio di fare piccoli atti di coraggio quotidiani… Mi ricordo una bella frase che mi venne detta un giorno da una persona incontrata per caso….

– Roberto Ama sempre… Ama per primo… Ama tutti… non ti scordare mai di Amare…. è questo il più grande potere nella mani dell’uomo…. –

Possa la Luce illuminare e custodire il Vostro cammino!!!

Perugia 7 ottobre 2016 Roberto Giovagnoni
Counselor professionista, trainer di training autogeno ed esperto di Angelologia

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