Ciò che Deve Sapere un Maestro Massone – Papus

Ciò che Deve Sapere un Maestro Massone
Papus

In questa opera Papus presenta in termini facili alcuni aspetti fonda­mentali della Massoneria, intesa come un’associazione di uomini liberi dediti al perfezionamento interiore e alla ricerca della conoscenza.
Il Lettore potrà così entrare entro il sistema masso­nico, i suoi Riti e i suoi gradi di perfezionamento, e comprendere il significato dell’iniziazione massonica nei gradi di Apprendista, di Compagno e di Maestro.
In quest’ultimo Grado è centrale la leggenda di Hiram, una leggenda simbolica che Papus presenta in modo articolato sottolineando il significato della morte e della rinascita all’interno del cammino iniziatico pro­prio della Massoneria.

Gérard Encausse (La Coruña, 13 luglio 1865 – Parigi, 26 aprile 1916) è stato un esoterista e medico francese, è anche noto con lo pseudonimo Papus.
Gérard Anaclet Vincent Encausse nacque il 13 luglio 1865 a La Coruña (Spagna), figlio di Louis Encausse, studioso d’alchimia. Fu battezzato lo stesso giorno della nascita. Fu educato secondo la tradizione cattolica e ricevette il sacramento della Prima Comunione il 26 aprile 1877 nella chiesa di Saint-Pierre di Montmartre, a Parigi; si sposò il 23 febbraio 1895 nella chiesa di Notre Dame d’Auteuil, sempre a Parigi. Successivamente fu poi scomunicato.
Alto, di spalle larghe, obeso precoce, volto autoritario e leonino, sguardo penetrante, luminoso quasi ipnotico, naso largo con narici mobili e fronte spaziosa: questi erano i tratti somatici dell’uomo. Fu medico e si occupò di ipnosi al seguito del dottor Luys, massima autorità del tempo in materia di guarigioni attraverso l’ipnosi. Sosteneva infatti che l’ipnosi doveva essere esercitata dai medici abilitati ai soli fini terapeutici.
Papus fu il suo nome mistico e magico; era il nome che poteva condurre ai numi; lo prese dal Nuctéméron di Apollonio da Tiana (molto ben conosciuto dagli studiosi di Franz Bardon). Era il nome del genio della prima ora, il genio della medicina. Seppe però anche essere un uomo allegro e mondano, prendendo parte ad attività dello “chat noir” sulla collina di Montmartre (locale molto in voga tra la fine dell’800, e gli inizi del 900). Passava moltissimo tempo nelle biblioteche alla ricerca di testi antichi.
Questo gli permetteva d’opporre alla tradizione orientale una tradizione occidentale! A Parigi lo troviamo a frequentare gli esoteristi del tempo; tra quelli a Lui più vicini troviamo Stanislas de Guaita (nobile d’origine lombarda), Sedir (impiegato alla B.N.F.) e Joséphin Péladan che presto abbandonerà il gruppo per farne uno proprio (ma senza successo). Nel 1888, incontra Pierre-Augustin Chaboseau che gli confida di avere anche lui un’iniziazione risalente a L. C. de Saint-Martin. Coincidenza perlomeno “strana” che darà ancora più forza e autorità al nuovo Ordine che si andava costituendo, e la cui struttura sarà definitivamente stabilita nel 1891. Scrisse più di 160 testi a nome Papus o Gerard Encausse.