“Il Contatto con il Mondo Invisibile” di Roberto Giovagnoni

IL CONTATTO CON IL MONDO INVISIBILE

La percezione sottile: come favorirla e quali cautele utilizzare

Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nel mare’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.”
(Vangelo di Tommaso)

Con questa dispensa iniziamo un piccolo viaggio nei mondi invisibili. Iniziamo riferendoci alla nostra percezione di questa “realtà nascosta” attraverso il contatto con i principi teorici e la sperimentazione di esercizi pratici. Negli elaborati successivi parleremo degli abitanti eterici dei piani sottili. Faremo riferimento principalmente alle figure che la cultura popolare, l’esoterismo e la religione identificano come “pericolose, negative o parassite”. A volte preferiamo evitare di ascoltare o soffermarci su simili argomenti, ma è importante ricordarci che la conoscenza è la migliore terapia per vincere le nostre paure.

L’Universo è armonico, razionale e unico. La fisica contemporanea ci insegna che la materia, così come era concepita in passato (ovvero solida e indistruttibile), non esiste e che tutto ciò che percepiamo intorno a noi è energia in vari gradi di vibrazione. Se accettiamo questo assunto allora appare altrettanto possibile che assieme agli uomini, agli animali, alle piante ed ai minerali, esistano altre creature, con fisionomia e caratteri diversi, magari all’interno di mondi diversi e paralleli, immersi in dimensioni sconosciute, che esulano dalle tradizioni entro le quali siamo avvezzi a condurre la nostra vita terrena.
Queste entità per la tradizione “ermetica” possiedono una consistenza eterica puramente immateriale.
L’umanità ha sempre cercato di dialogare con queste forze di natura Divina, chiamandoli Spiriti, Deva, Annunaki, Angeli. Dalle tradizioni sciamaniche fino alle religioni rivelate esistono innumerevoli manifestazioni del nostro desiderio di relazionarci con queste energie. Per entrare in contatto con queste entità non è necessario fare cose straordinarie o sovvertire le leggi naturali, ma occorre sapersi mettere in armonia con noi stessi e con le leggi universali della vita.
I nostri gesti, i nostri pensieri, le nostre parole producono effetti sia nel mondo materico che tra i piani sottili. Quando diamo spazio all’ascolto della dimensione sottile nella nostra vita tutto diventa più semplice in quanto, abbandonando il continuo scorrere dei pensieri, comprendiamo che non ci sono certezze dogmatiche e che solamente la ricerca, la curiosità e l’esperienza ci possono permettere di comprendere il nostro vero ruolo nell’universo. Impariamo che il campo dell’ esistente è formato da più universi. Il Piano che abitiamo è caratterizzato dalle diverse forme di vita e materia, e dall’interazione di queste con il tempo, il cui scorrimento si muove linearmente dal passato, al presente, al futuro. Nel mondo invisibile entriamo in contatto con una geografia complessa nel quale lo spazio ed il tempo si esprimono in una serie di cerchi concentrici; si muovono e scorrono continuamente come un fiume che si rigenera e sempre torna alla fonte.
La vita dell’universo, in tutte le sue manifestazioni, ha origine da un’unica Matrice Divina: una Forza più grande dell’universo stesso che, per poter entrare in un mondo di forme, deve frazionarsi a sua volta in tante forze minori. Alcune di esse hanno una forma fisica, altre no.
Se desideriamo entrare in sintonia con queste “essenze spirituali” è importante conoscere.
Il breve articolo che vi propongo vi farà sperimentare alcuni esercizi per favorire la percezione sottile e vi fornirà alcune linee guida rispetto alle cautele da avere nel momento in cui, attraverso la meditazione od il sogno, entriamo in contatto con questo “mondo nuovo” .

Sviluppare la “percezione sottile”

Al centro del nostro essere è racchiuso un tesoro… un tesoro che ci permette di comprendere la verità…. La nostra essenza…. Il motivo per cui siamo in questo mondo …. Lo scopo della nostra esistenza….La “verità dell’essere” è un processo di crescita progressiva.
Questo percorso si delinea con lo sviluppo dei nostri canali percettivi, il maggiore intuito, la visione chiara della realtà. Con lo scorrere del tempo la nostra prospettiva cambia…scopriamo che non siamo solamente corpo, mente, sensazioni ed emozioni…. non siamo solamente la nostra storia, la nostra istruzione, il denaro depositato in banca, la nostra auto o il nostro bell’orologio d’oro.
Noi siamo esseri multidimensionali di Luce, splendidi, squisiti, illimitati e magnifici.

Nella Baganta Vida, l’antica scrittura sacra indiana, Shiva, il Dio Supremo, dice:

“La mente è l’unica ragione per cui si vive il mondo come se fosse reale, non può essere considerata davvero la causa di tale convinzione perché non può esistere una mente diversa dalla pura coscienza. Così ci si rende conto che la mente percepente è irreale, ne consegue che lo è anche il mondo percepito”

Esercizi per favorire la “percezione sottile”

Recentemente alcuni scienziati si sono chiesti:

– Perché accadono le cose? E’ possibile influenzare gli eventi?

Gli esperti di psico-immonulogia sono riusciti a dimostrare che determinate immagini mentali dirette verso specifiche parti del corpo possono produrre profondi cambiamenti fisiologici.
Il Dottor Glen Rein ha cercato di verificare se l’effetto del pensiero può modificare concretamente la realtà…. Per fare questo Rein ha posto in essere un esperimento che ormai è diventato famoso:
Rein ha messo DNA umano all’interno di una provetta e poi ha chiesto a tre gruppi di persone selezionate per lo scopo di prendere in mano la provetta e di porre in essere un’azione mentale volta a modificare il DNA e cioè far avvolgere o dispiegare il DNA stesso:

– al primo gruppo è stata insegnata una tecnica diretta a produrre emozioni positive intense (amore e gratitudine), ma non è stata data alcuna specifica consegna. Risultato: al DNA non è accaduto nulla
– al secondo gruppo è stato chiesto di esprimere chiaramente l’intenzione di modificare li DNA. Risultato: al DNA non è accaduto nulla
– al terzo gruppo è stata insegnata la tecnica per produrre emozioni intense di amore e gratitudine ed è stato chiesto di esprimere chiaramente l’intenzione di modificare il DNA. Risultato: il DNA è stato modificato….

Rein, con il suo esperimento, dimostra che la realtà risponde alle nostre sollecitazioni nel momento in cui pensiero ed emozione trasmettono lo stesso segnale… in poche parole quando corpo, mente e spirito sono una cosa sola…
Per mezzo di una concentrazione mirata possiamo trasformare ogni evento in qualcosa di armonioso…. Possiamo tornare al progetto originario della creazione Divina.
.Questo stato virtuoso è sempre e costantemente presente in noi… noi siamo stati creati così.. solo che a volte lo dimentichiamo… ci dobbiamo chiedere … dov’è l’informazione sbagliata? Come posso trasformarla?

La concentrazione della coscienza è una concentrazione mirata in cui noi dirigiamo il nostro pensiero con un’intenzione ben precisa… l’intenzione mirata è il fattore decisivo: è fondamentale sapere cosa vogliamo.

Qui di seguito potrete provare a fare alcuni semplici esercizi che vi permetteranno di sperimentare ed affinare la vostra percezione sottile. Vi propongo di eseguire questi esercizi per almeno un mese annotando su un quaderno le vostre sensazioni, emozioni e le immagini mentali che si presentano a mano a mano. Essi sono propedeutici al vostro contatto con il mondo sottile sia interno che esterno.

Il flusso di energia

Proviamo ad essere semplici osservatori di quanto accade, facciamo passare il pensiero in secondo piano in modo da iniziare ad allenare la nostra “coscienza”.
In piedi, ginocchia morbide, schiena ben diritta … iniziate a concentrare l’attenzione sul vostro respiro naturale… inspirate ed espirate molto energeticamente per tre volte con l’intenzione di lasciare andare tutto quello che non vi serve in questo momento
Ora immaginate che fra le vostre mani scorra energia vitale… datele un colore… e poi iniziate ad avvicinare ed allontanare le mani…State in ascolto di voi stessi…. Cosa sta accadendo…
Ora iniziate a giocare con il vostro campo energetico….
Provate ad abbassare ed alzare le mani sempre tenendole una di fronte all’altra, poi invece provate a spingere l’energia, prima portandolo verso destra e poi verso sinistra….

prendete un quaderno e riportate i risultati dell’esperimento (cosa ho visto, cosa ho sentito, cosa ho immaginato)

percepire figure geometriche

Proviamo ad essere semplici osservatori di quanto accade, facciamo passare il pensiero in secondo piano in modo da iniziare ad allenare la nostra “coscienza”.
In piedi, ginocchia morbide, schiena ben diritta … iniziate a concentrare l’attenzione sul vostro respiro naturale… inspirate ed espirate molto energeticamente per tre volte con l’intenzione di lasciare andare tutto quello che non vi serve in questo momento…
Portate le vostre mani davanti al vostro corpo con le palme rivolte una di fronte all’altra ad una distanza di circa 30-40 cm. Immaginate che fra le vostre mani si formino una alla volta le seguenti figure geometriche:

ad esempio una sfera… l’infinito…. Una piramide. Date loro un colore… una grandezza … una consistenza…

ora provate ad ingrandire ed espandere le forme visualizzate….

Facendo questo ascoltatevi e entrate in sintonia con la figura che attiva maggiormente la vostra coscienza

(prendete un quaderno ed annotate le vostre percezioni: Ho visto, ho sentito, ho immaginato…)

disegnare con le dita

Ora vi propongo un esercizio da fare in coppia.
Sedetevi l’uno di fronte all’altro…
Uno dei due chiude gli occhi e tiene il palmo sinistro rivolto verso l’alto
L’altro disegna con l’indice a circa 2 cm dal palmo della mano del compagno (esempio un triangolo , un quadrato…. Numeri… lettere)… prima di disegnare accordatevi col vostro compagno sul tipo di disegno che farete (figura geometrica, lettera, numero) e sulla direzione che seguirete….
La mente apprende mediante conferma e quindi è importante che chi disegna confermi solo i successi… di fronte ad un errore si ripeta il disegno e si chieda nuovamente di provare a percepire nuovamente…

(prendete un quaderno ed annotate le vostre percezioni: ho visto, ho sentito, ho immaginato..)

superare il piano tridimensionale: al di là del tempo e dello spazio

Tutti noi conosciamo l’agenda … l’agenda ci serve a programmare delle cose che faremo in futuro… sull’agenda annotiamo cose banali… ma anche cose importanti… e quando facciamo questo, anche se non ci pensiamo stiamo in realtà creando ed interagendo con i piani sottili….

Ora prendete un foglio e mettetelo di fronte a voi….

Immaginate che state segnando un appuntamento… l’appuntamento con un evento futuro per voi molto importante… oppure un incontro per voi significativo. Descrivetelo e descrivetevi nel momento della sua realizzazione. quali sono le vostre sensazioni? Le vostre emozioni? cosa percepite?
Negli esercizi di percezione energetica che abbiamo fatto fino ad ora, abbiamo operato nella tridimensionalità, agendo sul campo magnetico più vicino a noi.
Ma la nostra coscienza può agire anche sul tempo e sullo spazio.
Tutte le esperienze che facciamo nel mondo tridimensionale vengono in un certo senso “protocollate e archiviate” dal nostro cervello… noi li chiamiamo ricordi.
Immaginate di protocollare ed archiviare un evento futuro… di creare un forma energetica sulla vostra linea temporale con un tempo ovviamente vicino e definito…abbiamo un adesso… una causa virtuosa che permette la realizzazione di un evento.. delle persone e dei luoghi che ne favoriscono il risultato… iniziate a visualizzare tutto questo… a sentire le voci… a percepire gli odori… fissate l’esperienza e immaginate di viverla nel qui ed ora….
Vivete l’evento realizzato….

(prendete un quaderno ed annotate le vostre percezioni ho visto, ho sentito, ho immaginato….)

Il contatto con il mondo invisibile: la pratica del buon discernimento

Con gli esercizi che abbiamo sperimentato nel paragrafo precedente iniziamo ad addentrarci profondamente nella nostra interiorità. Il contatto con il nostro sé profondo ci fa incontrare dimensioni inesplorate dell’essere sia interne che esterne; per questo è importante imparare a riconoscere la vera voce dello Spirito distinguendola da qualunque altra cosa si trova nella, o al di fuori della nostra coscienza.
Tecnicamente possiamo distinguere quattro piani dell’esistenza:

– la Dimensione Divina dove la “Voce di Dio” parla direttamente con noi o attraverso la mediazione degli Angeli, degli Arcangeli, dei Santi o dei Profeti
– la dimensione mentale dove sono nascoste le nostre esperienze passate. In questa dimensione si entra in contatto con il nostro subconscio e con la memoria collettiva… ricordi, sistemi di credenze, abitudini, condizionamenti… su questo piano ascoltiamo la voce del nostro sé profondo o il rumore di quelle che gli antichi sapienti chiamavano “egregore”… le convinzioni culturali profonde create dalla collettività che vagano nell’etere e condizionano i nostri comportamenti
– la dimensione astrale dove si può entrare in contatto con spiriti legati alla terra, persone decedute che per varie ragioni non sono ancora entrate nella Luce Divina… Queste entità incorporee non appartengono al mondo Spirituale, ma vagano sulla terra cercando di trovare il modo per passare dall’altra parte….
– La dimensione ambientale dove si entra in contatto con i pensieri degli altri… si ascolta la cacofonia delle menti altrui…

Ma come facciamo a capire e a distinguere la “dimensione Divina” dalla altre?
Le antiche scuole metafisiche sia in Oriente che in occidente hanno sviluppato alcune linee guida.
Nell’antichità queste “pratiche di buon discernimento” erano riservate a monaci ed adepti, ma studi antropologici recenti hanno portato alla luce una sorta di schema comune a tutte le tradizioni….
Questo schema si basa su alcuni punti molto pratici che proverò a definirvi in questa parte del lavoro….

Ascolto il mio sentire
“Come mi sento?”

Quando entro in contatto con la vera dimensione dello Spirito mi sento gioioso, gentile, protetto, sicuro, soddisfatto, appagato.
Entro in uno stato di unicità, interezza, unità e perfezione.

Ascolto la mia certezza interiore
“sono sicuro che sia vero?”

Quando entro in contatto con la vera dimensione dello Spirito sento una certezza interiore ed una convinzione incrollabile. Capisco senza capire come ho fatto a capire.
A volte la paura mi può bloccare… in quanto casi ci siamo detti “se avessi dato retta a questa o quella intuizione….”

Chiedo con chi sto parlando
“Chi bussa alla porta della mia anima”

Se un estraneo bussa alla mia porta la prima cosa che cerco di capire è chi è, cosa vuole…
Se ricevo un messaggio che penso essere espressione dello Spirito, la prima cosa che posso chiedere è semplice:
“Sei un pensiero che viene dalla Luce?”
Se nel mio intimo non sento di ricevere una risposta chiara, per le antiche scuole mistiche, sto parlando con un’entità astrale (generalmente defunti che non sono ancora passati nell’altra dimensione)
Esiste un’antica preghiera di guarigione che permette, secondo alcune scuole, se recitata con convinzione e intendimento sincero, di favorire il passaggio delle creature astrali alla dimora che a loro compete…

“Cari defunti, siete guariti e perdonati. Vi innalzate verso l’amore. Vi unite alla verità del Vostro essere. L’amore e la luce di Dio vi riempiono e vi circondano. Siete liberi di entrare nella Luce Divina.
Invoco lo Spirito Santo affinché Vi conduca alla Vostra dimora.
Siate benedetti, perdonati e liberi di entrare nell’ Amore…
Vi innalzate verso la Luce di Dio… Vi innalzate verso la Luce di Dio…. Vi innalzate verso la Luce di Dio…”

Chiedo il nome
“Come ti chiami?”

Ogni essere di Luce ha un nome… come dice Gesù “chiedi e ti sarà dato, bussa e ti sarà aperto”….
E’ mio diritto conoscere con chi sto parlando… ascolto il mio cuore… se qualcosa non mi convince ….non continuo nell’esplorazione….

Chiedo un segno tangibile
“Dammi un segnale.”

Ogni essere di Luce è legato ad un segno specifico e ben definito. Posso vedere una luce di un certo colore o un bellissimo simbolo per me importante … posso scorgere un volto o un’immagine. Posso udire un suono piacevole nella mia mente, sentire nella bocca un gusto particolare e squisito o un odore soave, un aroma celestiale.
Posso provare una sensazione insolita e piacevole in tutto il corpo, ad esempio calore, spostamento di energia, formicolio. Posso percepire qualcosa che mi circonda e avvolge come in un abbraccio…

Verifico la mia consapevolezza
“Sono vigile?”

Quando sono in contatto con un Essere di emanazione Divina, sono conscio, sveglio, consapevole e vigile. Non abbandono il mio corpo e non permetto a qualcun altro di prenderne il controllo. Non ho vuoti di memoria.
Anche se ricevo il messaggio Divino in sogno al mio risveglio avverto sempre una sensazione di benessere e di buon riposo.

Verifico il messaggio
“E’ un messaggio di verità?”

Un autentico messaggio dello Spirito è utile, edificante, terapeutico, pertinente, concreto, semplice, amorevole, ricco di ispirazione e mai censurante o banale.
Non lusinga, non comanda, non promette ricompense e non minaccia punizioni o castighi.

Mi ascolto nel profondo del mio essere
“Mi sento bene, sono rinvigorito?”

Se ricevo un vero messaggio Divino mi sento pieno di gioia, felice, estasiato, fiducioso, motivato e pieno di energia. Se mi sento debole, sfiduciato, vuoto, inutile o stanco, il messaggio è arrivato da una dimensione mentale o astrale.

Conclusione: La meditazione della Luce

La sintonia con il mondo visibile ed invisibile, diventa una metafora della nostra crescita personale. Grazie a questa integrazione ci permettiamo di creare il nuovo dentro e fuori di noi, a partire da ciò che già possediamo nel nostro cuore……..
La memoria del “cuore” emerge nel momento in cui iniziamo ad accogliere… accettare ed amare noi stessi, il nostro prossimo ed il creato.
Grazie alla “pura energia del cuore”, le nostre frequenze fisiche si elevano e si trasformano in frequenze spirituali, la nostra capacità di amare e di ricevere amore si attiva, le percezioni più elevate si trasformano in energie concrete ed utili per la vita di tutti i giorni

I “messaggi” che ci arrivano delle guide del mondo invisibile diventano per noi “sfere di luce” che ci permettono di aprire cuore e visione sui territori dell’Oltre… Il nostro essere fluisce armonicamente, immerso nell’immensità e nella forza di queste parole che ci sfiorano come improvvise meteore, come limpidi cristalli che trasmettono Conoscenza.

La meditazione della luce entra in sintonia con la nostra parte più pura e ci permette di esplorare la dimensione eterica liberi da zavorre e da paure…

Prendo il tempo per sedermi in una posizione confortevole. Mi metto confortevolmente rilassato e durante questa “Preghiera” porterò la Luce della a me stesso, ai miei cari ed a tutto il Creato. Grazie a questo “Preghiera” potrò attivare le mie naturali capacità di “Creare”. Per favorire la mia sintonia con “la Preghiera della Luce” utilizzerò la mia immaginazione.
Per iniziare posso immaginare un luogo immerso nella natura che forse conosco già o un luogo nuovo che mi si presenta e prendo il tempo necessario per entrarci in contatto. Un luogo di pace, di calma. Dove ogni cosa è armonia…..

• Nel mio cuore c’è una gemma preziosa, un diamante puro e bellissimo… dal diamante inizia a sprigionarsi una luce di colore azzurro… il colore della guarigione… la luce trasporta energia.. energia di amore e di gioia…… L’energia d’amore dolcemente Purifica ogni pensiero, ogni sentimento ed ogni emozione.
Dico a me stesso:
“Abbraccio tutto con il mio amore”.

• Ora la luce inizia a circolare in tutto il mio corpo….. concentro la mia attenzione nella zona del mio ombelico e faccio espandere questa energia verso le mie gambe ed i miei piedi.
Dico a me stesso:
“I miei piedi sono diventati strumenti di amore e di luce, mi conducono dove posso portare pace e serenità”.

• Ora la luce risale lungo il tronco e irradia di energia tutti gli organi. La luce si espande fino alle mie spalle, alle mie braccia ed alle mie mani.
Dico a me stesso:
“Le mie mani sono diventate strumenti di amore e di luce, con ogni mio tocco dono pace e gioia”.

• Ora la luce sale fino alla gola e ne inonda ogni cellula, ogni fibra, ogni tessuto. La luce arriva alle labbra, alla lingua ed al palato.
Dico a me stesso:
“Ogni mia parola è sincera”.

• Ora la luce raggiunge i miei occhi e li pervade dolcemente.
Dico a me stesso:
“I miei occhi vedono solo il bene in tutto ed in tutti”.

• Ora la luce arriva alle mie orecchie e le irrora in ogni parte.
Dico a me stesso:
“Le mie orecchie ascoltano tutti senza alcun giudizio”.

• La luce ora arriva al naso e si espande in ogni cavità.
Dico a me stesso:
“Io sento solo dolci profumi e percepisco l’essenza del creato”.

• La luce ora sale alla sommità del capo, la testa è tutta pervasa di luce.
Dico a me stesso:
“Ogni mio pensiero è positivo ed improntato a verità”.

• Ora la luce diventa una corona luminosa che circonda la mia testa.
Dico a me stesso:
“Io sono nella luce”
• La luce pervade tutto e tutti.
Dico a me stesso:
“Io dono luce e amore alle persone che amo. Io dono luce ed amore alle persone che mi creano difficoltà. Io dono luce ed amore a chi soffre. Io dono luce e amore a chi è malato.
La mia luce è la stessa luce dell’Universo. Tutto è Luce. Tutto è Amore. Tutto Esiste grazie alla Luce dell’infinito amore di Dio.”

Possa la Luce illuminare e custodire il vostro sentiero

Un grande abbraccio a tutti voi…

Perugia 18/10/2016 Roberto Giovagnoni
counselor, trainer di training autogeno ed esperto di Angelologia

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