Cosa non ha detto Tafti – Vadim Zeland

Dopo gli incredibili successi dei primi libri sul Transurfing, bestseller che hanno venduto decine di migliaia di copie, qualche mese fa Vadim Zeland, scrittore ed esperto di fisica quantistica, è uscito con “Tafti la Sacerdotessa”, ed ora esce con il nuovo attesissimo libro “Cosa non ha detto Tafti”.
“Cosa non ha detto Tafti” è il libro che stavano aspettando tutti gli ammiratori di Vadim Zeland.
Dopo aver fatto conoscere a tutto il mondo il Transurfing, un modo nuovo di interpretare la realtà e di “governare” il proprio destino, le tecniche di Tafti si sono rivelate ancora più potenti e sono un’integrazione significativa e un livello nuovo e superiore.
Nel nuovo libro la sacerdotessa Tafti risponde alle numerose domande che sono nate dopo il precedente bestseller.
Questo libro è dedicato alle risposte alle numerose domande suscitate dal libro “Tafti la Sacerdotessa”, già diventato un testo di culto.
Di culto, perché le tecniche di Tafti funzionano in modo così potente da sbalordire letteralmente i lettori.

Vadim Zeland è un mistico, teorico e scrittore russo la cui figura è avvolta nel mistero; nonostante abbia pubblicato un’autobiografia, di lui si hanno poche informazioni. Lui stesso si definisce un “fisico esperto di meccanica quantistica e un tecnologo informatico”. Possiamo quindi definirlo uno scienziato, almeno fino al momento in cui non incontra il Transurfing.
Ma cos’è davvero il Transurfing? E’ un sapere antico, di cui Zeland si considera un “ritrasmettitore”, una disciplina che coniuga varie tecniche, tutte tese al raggiungimento dei propri obiettivi. Nell’unica intervista che ha rilasciato dichiara che l’interesse verso la sua persona è fuori luogo non essendo lui l’inventore di Transurfing ma solo un divulgatore. In uno de suoi best seller “Scardinare il sistema tecnogeno” Zeland afferma l’importanza di liberarsi dai vincoli e dagli schemi imposti dalla società per ottenere (e non raggiungere, ci tiene molto a non utilizzare i due termini come sinonimi) la felicità e la piena realizzazione personale. Secondo lui ogni decisione importante nella nostra vita va presa cercando di creare un’unità tra ragione e sentimento, corpo e anima, conscio e inconscio; mai arrivare a una conclusione seguendo solo ragionamenti logici o facendosi guidare solo dai presentimenti. Sia l’una che l’altra strada possono infatti indurre in errore, solo la giusta integrazione tra i due livelli permetterà di agire nel migliore dei modi, “se senti col cuore che stai facendo la cosa giusta e lo senti anche con la mente, fallo è davvero quella la strada per la felicità”. Nonostante tutti gli insegnamenti racchiusi nei suoi libri, Zeland dichiara di non essere un maestro spirituale, ma solo una persona fortunata che ha reso disponibile a tutti un sapere ormai dimenticato con un approccio testato personalmente. Sono molti i Transurfer che negli anni hanno espresso il desiderio di conoscere Zeland personalmente, invitandolo a eventi, convegni e corsi di formazione ma lui continua a rimanere nell’ombra e a comunicare con i propri lettori solamente attraverso i libri e il web.