Giovedì 21 Novembre: conferenza “Sciamanesimo Tolteco: un’introduzione”

Cari amici,
siete tutti invitati Giovedì 21 Novembre ore 18:30 presso la nostra libreria all’incontro sul Nagualismo con Marco Baston “Sciamanesimo Tolteco: un’introduzione”.
Vi ricordiamo che l’ingresso è libero ed è gradita prenotazione al numero 075 5729198 o all’indirizzo email news@cavouresoterica.it

Marco Baston – autore dei libri “La soglia dell’energia”, “La predominanza del corpo energetico”, “Disperdere il suggeritore” ed altri ancora – negli anni novanta, mentre affronta una serie di viaggi in Messico per lo studio delle piante officinali, entra in contatto con un lignaggio di Sciamani Toltechi, il lignaggio di Felipe Amezcua. Il gruppo lo accoglie e lo coinvolge in un processo di rieducazione percettiva e culturale, con un apprendistato che dura dieci anni riguardando ogni aspetto della vita: per i guerrieri che anelano a salvaguardare la propria energia, la vita quotidiana è il campo di addestramento. Alla fine dell’apprendistato rimane un compito: radunare la conoscenza e renderla disponibile.

Dal suo sito www.intento.it :
“Il lignaggio di Felipe Amezcua affonda le sue radici ai tempi in cui ebbe luogo la disfatta degli antichi veggenti ad opera di popoli invasori (non i conquistadores spagnoli ma invasori di molto tempo prima).
Alcuni gruppi di questi antichi veggenti sopravvissero al disastro e si riorganizzarono originando linee di conoscenza separate. Certi lignaggi si estinsero, altri perdurano a tutt’oggi. tutta questa storia è già stata raccontata da Carlos Castaneda. Ciò che interessa però  è che una di queste linee era quella con cui entrò in contatto Carlos Castaneda, un’altra quella con cui entrai in contatto io. Questi sono i lignaggi di veri Toltechi o meglio di veri cacciatori della libertà. Tutti questi lignaggi sono in realtà ancora connessi tra di loro, anche se esplorano differenti possibilità dell’infinito. In questo modo possono ottenere ulteriori occasioni per lo spirito dell’uomo, però nessuno di essi si discosta dalla meta comune che è quella appunto di conseguire la libertà.”