Gli Aiutatori Invisibili – C. W. Leadbeater

Il libro “Gli Aiutatori Invisibili” è un grande classico della teosofia scritto da Leadbeater, personaggio di spicco dell’ambito spirituale che fu anche guida del giovane Krishnamurti.
Questo libro parla delle creature che vivono nel piano astrale, del loro livello di coscienza e di come queste possano interagire con il piano materiale. L’autore, nell’esplicare il suo pensiero attraverso l’ausilio di aneddoti ed esperienze dirette, giunge alla tesi secondo la quale la realtà della vita “superfisica” (intesa come appartenente a realtà superiori) sia assodata.
Nella parte conclusiva del trattato, Leadbeater disquisisce sui trattati filosofici d’Oriente e sulle quattro strade che conducono l’uomo al sentiero del progresso spirituale, rendendo facilmente comprensibili tali concetti anche per la società occidentale.
Una delle più belle caratteristiche della Teosofia è quella di rappresentare agli uomini, in forma più razionale, tutte le cose veramente utili e proficue, già un tempo offerte dalle religioni, ma ormai da queste trascurate.
La Teosofia ha dimostrato che la credenza popolare nelle fate, negli gnomi, negli spiriti dell’aria, dell’acqua, delle foreste, delle montagne, delle miniere non è affatto una superstizione priva di senso, ma ha dietro a sé un fondamento di fatti scientificamente veri.
In Oriente l’esistenza di aiuti invisibili è sempre stata riconosciuta, e del resto anche in Europa ne abbiamo testimonianza nelle antiche storie Greche e nelle leggende Romane.
Anche nell’età attuale, nonostante il dogmatismo della scienza, esempi di intervento non spiegabili dal punto di vista materialistico possono essere trovati da chiunque voglia farne ricerca. Scoprili nel libro!

Charles Webster Leadbeater è considerato il più grande chiaroveggente del XX secolo. Personaggio di spicco in ambito spirituale, fu guida del giovane J. Krishnamurti e di altri grandi pensatori tra cui A. Besant. Per anni Leadbeater ha desiderato spingersi oltre il limite sensoriale dello spazio e del tempo, per co­noscere ciò che già è ma che noi possiamo solo descrivere come ciò che sarà, con i limiti della percezione del presente. Ha dedicato la sua vita allo studio di ciò che resta inspiegabile alla scienza e ai grandi misteri del cosmo.