I Tarocchi Marsigliesi – Marianne Costa

I Tarocchi Marsigliesi
Pierre Madenié 1709
Marianne Costa

Prima di essere un Libro di Saggezza o uno “specchio dell’anima”, il Tarocco è stato (e resta) un gioco di carte. Il celebre modello artigianale francese del Tarocco “di Marsiglia” è, senza dubbio, uno dei più ricchi in simboli e coerenze numerologiche e, anche se i tarocchi antichi erano esclusivamente destinati al gioco e non alla cartomanzia, oggi possiamo apprezzare la loro estetica squisita e la qualità dei loro dettagli simbolici che ne fanno dei meravigliosi strumenti di lavoro e di studio per i tarologi moderni.
Questo Tarocco è stato inciso da Claude Pater e stampato da Pierre Madenié a Digione, in Borgogna nel 1709. Appartiene allo standard detto “Tarocco di Marsiglia tipo 2” che è stato il più diffuso e apprezzato dai giocatori della sua epoca e ha la particolarità che “Il Mondo” sia rappresentato da una donna che troneggia nel posto che, tradizionalmente, era destinato al Cristo nella mandorla ovale circondata dai Quattro Viventi dell’Apocalisse. È un Tarocco molto bello in cui le Figure, in particolare, testimoniano un elevato senso di nobiltà e dignità umana.
Pierre Madenié era il mastro cartaio del giovane Duca di Borgogna, nipote del re Luigi XIV, però sappiamo che in quella epoca, il gioco di Tarocchi non faceva parte dei divertimenti in uso/moda presso la corte di Versailles.

Marianne Costa Scrittrice, attrice, cantante rock e traduttrice. Dopo una formazione teatrale con Jaques Lecoq ha lavorato a Sarajevo, dopo la guerra, come assistente di Letteratura francese alla facoltà di Lettere e come collaboratrice al Centro Culturale André Malraux.
Da più di dieci anni tiene corsi in Europa e in Sud America sui Tarocchi, lo studio dell’albero genealogico e le finzioni riparatrici, quest’ultimo lavoro è il cuore della sua attuale proposta e campo di indagine. La lettura del Tarocco, la narrazione della storia famigliare, l’attenzione all’ascolto delle metafore del corpo, la creazione poetica e teatrale sono aspetti di questa ricerca.
La personalità poliedrica di Marianne la porta a condurre stages coinvolgenti e profondi, arricchiti dai suoi percorsi personali e dalla capacità di ascolto che la caratterizza.