Igor Sibaldi – La Nuova Specie

“La specie nuova”  di Igor Sibaldi

Secondo alcuni studiosi ci troviamo di fronte ad un momento storico e sociale particolare ed epocale: un periodo di cambiamento in parte esaltante ed in parte drammatico che prende il nome scientifico di  “speciazione culturale”.

La  “speciazione” è  una processo biologico evoluzionistico. Secondo moderne teorie sociologico-antropologiche  questo concetto può essere applicato, per analogia,  anche alle culture umane. Nel concreto ci troviamo di fronte ad  una “specie madre”, la specie di appartenenza da cui, ad un certo punto, per varie cause, viene fuori una specie nuova.

Quando si verifica una speciazione comincia un periodo, abbastanza breve, durante il quale alcuni  individui si staccano dalla “specie madre” e vanno a cercare qualcosa di diverso. Se rapportiamo questo concetto alla realtà che stiamo vivendo ogni giorno e  sentiamo una profonda voglia di cambiamento, un voglia di “evasione” da qualcosa che non ci appartiene più, stiamo riconoscendo i segnali di questa mutazione. Di fronte a questa evidenza per noi  la “specie madre”  inizia ad essere rappresentata da tutti i nostri conoscenti,  da tutti i giornali che leggiamo,  da tutte le cose che ascoltiamo e vediamo attraverso i media. Tutto ciò che rappresenta la “specie madre”, ci dice metaforicamente: “Dove vai? Dove stai andando?  Resta qui, la strada è decisa, fai quello che hai sempre fatto”.

Allontanarsi dalla “specie madre” , infatti, è faticoso, impone la necessità di prendersi dei rischi, fare cose differenti e sviluppare una diversa visione della realtà. Chi si allontana dalla specie madre fa un salto nel buio, ma si dirige verso il futuro, chi rimane bloccato nei vecchi modelli e comportamenti si ferma e non evolve.

Il Libro di Igor Sibaldi “La specie nuova” è proprio dedicato ad approfondire questo fenomeno epocale. Sibaldi è uno studioso di teologia e storia delle religioni; è autore affermato di opere sulle Sacre Scritture e sullo sciamanesimo. Si è occupato a lungo di Angelologia e di crescita personale. Tiene conferenze e seminari in Italia ed all’estero in cui parla di mitologia, Antico e Nuovo Testamento, Angeli e del  rapporto che esiste tra queste tradizioni e la psicologia del profondo.

Secondo Igor la “speciazione” è un fenomeno culturale che, periodicamente, ha luogo in ogni civiltà; fa emergere dei “precursori” che non si accontentano del modo di pensare e vivere dei più, ma cercano qualcosa di “nuovo”, superando le prospettive dell’epoca in cui vivono e contribuendo, così,  all’evoluzione globale.

 “Sono state speciazioni l’arca di Noè e la fuga di Mosè dall’Egitto, la grande migrazione verso l’America ai primi del Novecento e la nascita di una nuova classe di miliardari nella Russia post-sovietica – afferma lo scrittore – In ciascuno di questi casi si riconoscono le stesse dinamiche, affascinanti e drammatiche. Prima fra tutte: la rapidità… La speciazione culturale – spiega l’autore – comincia all’improvviso e di solito si delinea nell’arco di una o due generazioni, contrariamente a quanto indicato dalla teoria di Darwin secondo cui *nessuno assiste mai a un vero e proprio cambiamento evolutivo*… È sufficiente guardarsi intorno, per accorgersi di come l’umanità si stia scindendo tra costruttori di futuro e persone impaurite. E’ il momento di scegliere se stare con gli uni o con le altre. Solo chi ha il coraggio di seguire questa via potrà cambiare per sempre il proprio destino”.

 La speciazione non deve essere vista come lo sviluppo o la creazione di una nuova  èlite . In realtà è esattamente l’opposto. Infatti, questo processo biologico ed energetico inevitabile sta preoccupando moltissimo le classi dominanti che comprendono ormai come a breve un numero sempre più elevato di persone accederà a capacità e strumenti di coscienza che permetteranno loro di liberarsi ed evolvere. E’ forse proprio per questo che ultimamente ci confrontiamo con un momento di caos esterno e confusione interiore. A livello personale, infatti, il nostro corpo, la nostra mente ed il nostro spirito, stanno interagendo con energie, schemi e modelli nuovi che facciamo fatica a comprendere ed accettare. A livello globale, invece, chi detiene il potere cerca di limitare il più possibile lo sviluppo delle coscienze, per mezzo della paura, del consumismo sfrenato, dell’intolleranza e della voglia di prevaricazione e controllo.

Sta a noi seguire il nuovo flusso, accettando di solcare il mare aperto per  allontanarci dalla riva della nostra “zona di confort”.

Oggi più che mai questa poesia di T Henley appare veramente profetica :

“Dal profondo della notte che mi avvolge, nera come un pozzo da un polo all’ altro, ringrazio qualunque Dio esista per la mia anima invincibile. Nella feroce morsa delle circostanze non ho arretrato, né gridato. Sotto i colpi d’ascia della sorte il mio capo è sanguinante, ma non chino.

 Oltre questo luogo d’ira e lacrime, incombe il solo orrore delle ombre

eppure la minaccia degli anni, mi trova e mi troverà senza paura.

 Non importa quanto stretto sia il passaggio, quanto piena di castighi la vita,

Io sono il padrone del mio destino: Io sono il capitano della mia anima.”

( book of verses – T. Henley)

I versi ci indicano una via virtuosa che ci può accompagnare lungo il cammino della vita. Anche se ci sentiamo in difficoltà, anche se ci vogliono convincere che non riusciremo mai a raggiungere i nostri obiettivi, anche se ci dicono che cambiare è impossibile e tutto ciò che accade è inevitabile, è bene ricordarci queste poche parole e dire a noi stessi in modo convinto e deciso:

Io sono il padrone del mio destino, Io sono il capitano delle mia anima!”

Possa la Luce Custodire ed illuminare sempre il Vostro sentiero!

Perugia 19 aprile 2018                      Roberto Giovagnoni