Il Divino Romanzo – Paramhansa Yogananda

In questi discorsi, una sorta di antologia del suo insegnamento, Yogananda sembra avere come interlocutori i bisogni più profondi dell’anima e del cuore dell’uomo. Egli ci mostra come, quasi per incanto, si possano ottenere cambiamenti nel nostro essere fisico, psicologico, emotivo e spirituale.
Basta risvegliare la nostra natura divina, la realtà negletta al centro di noi stessi. Rivelando le più profonde radici metafisiche delle nostre relazioni personali più strette (tra marito e moglie, genitore e figlio, tra amici), e riscoprendo il filo rosso che unisce tutti quei rapporti, il romanzo divino porta un soffio maestoso di armonia dentro noi stessi, nelle nostre case, in tutto il nostro mondo.

Paramhansa Yogananda nacque con il nome di Mukunda Lal Gosh a Gorakhpur, India, il 5 Gennaio 1893, in una famiglia Bengali devota ed agiata. Nel 1910, all’età di 17 anni divenne discepolo di Swami Yukteswar Giri (a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya). Nell’eremitaggio di questo grande maestro passò la maggior parte dei successivi dieci anni della sua vita.
Yogananda giunse a Boston nel 1920, quale rappresentante per l’India al Congresso dei Liberali Religiosi, dove tenne un discorso intitolato “La scienza della religione”. Creò il primo centro a Boston ed iniziò a tenere pubbliche conferenze e lezioni sulla realizzazione del Sé in tutti gli Stati Uniti. Le sue lezioni ebbero una straordinaria accoglienza di pubblico e spesso vi parteciparono migliaia di ascoltatori nelle più grandi sale di conferenza del Paese.
Nel 1925 Yogananda stabilì il suo centro principale a Los Angeles pur continuando a dare conferenze in molte altre città. Scrisse molti libri, tra cui spiccano la famosa “Autobiografia” ed i commenti sugli insegnamenti originali di Gesù Cristo e di Krishna (La Bhagavad Gita). All’epoca della sua morte nel 1952 aveva centinaia di migliaia di studenti ed aveva fondato templi, centri e gruppi di meditazione in tutto il Paese.