Il Libro delle Formule. Alchimia Spagirica e Metallica

Il Libro delle Formule. Alchimia Spagirica e Metallica

Non c’è dubbio che questo sia un libro per addetti ai lavori, infatti nella prefazione leggiamo:

“Ho il piacere di presentare qui ai rari individui pieni di zelo e animati di un proposito benefico ed elevato queste raccolte di formule preziose e di medicamenti, raccolte e trascritte nelle forme più trasparenti a partire da scritti chimici ed ermetici di uomini stimati e istruiti …”

Si tratta in sostanza di una collezione di “ricette” spagiriche, prese dall’abbondante letteratura in materia, trascritte in un linguaggio adattato alla nostra capacità di comprensione, anche se resta un testo che solo chi già conosce i rudimenti del laboratorio saprà apprezzare ed utilizzare.

Spiegare in poche parole cos’è la spagiria, e se differisca dall’alchimia propriamente detta, ci porterebbe ben oltre i limiti di questa piccola recensione, ma possiamo almeno chiarire, dal nostro punto di vista, quale sia la natura di questa secolare tradizione.

Diciamo subito che la spagiria in pratica non costituisce che un’applicazione pura e semplice delle leggi alchemiche nel dominio propriamente iatrochimico o medicale: fu il grande Paracelso a porre le basi di questa dottrina che oggi finalmente viene riconosciuta anche in campo naturopatico.

Ogni preparazione spagirica, sia essa minerale, vegetale o animale, è finalizzata all’estrazione della Quinta essenza, che Paracelso chiama Arcano ossia ciò che resta dopo aver separato i quattro elementi …

Riguardo alla distinzione dell’Alchimia canonica dalla spagiria lasciamo la parola al celebre Fulcanelli:

«… la verità ci obbliga a dire che quelli che si dedicano alle ricerche spagiriche non usciranno mai dalle vie della chimica ufficiale … l’antenata della chimica attuale non è la vecchia e semplice Alchimia, ma l’antica Spagiria, arricchita dagli apporti successivi dell’archimia greca, araba e medievale. »

Tutto ciò non deve essere inteso come una critica negativa al testo di Altotas (o di chiunque si celi dietro tale pseudonimo), perché certamente chi ha già le basi teoriche della dottrina spagirica trarrà molteplici spunti operativi da queste “ricette” scritte in parole quanto mai chiare.

Nondimeno è necessario sottolineare, per tutti gli amanti della scienza di Hermes, che l’applicazione medica dei prodotti spagirici non ha connessione diretta con l’Alchimia tradizionale, perché mai nessuna “pillola” o “elisir” permetterà di realizzare la Grande Opera!

Lasciamo alla riflessione dell’attento lettore questo frammento dall’opera del filosofo e mistico sufi Al-Ghazali:

“… l’elisir che trasmuta il piombo in oro è relativamente facile da realizzare, ma l’elisir che trasmuta l’uomo dalla bassezza animale alla purezza angelica non è conosciuto da tutti, e non è facile da trovare!”

B-Atman