Il Risveglio dello Zen – D. T. Suzuki

Quattordici tra scritti e discorsi che coprono un vastissimo campo: dal mahayana allo zen, dall’arte e dalla cultura giapponese ai “Detti di Rinzai”, dallo zen e il suo rapporto con la psicologia occidentale alla famosa conferenza tenuta alla Queen’s Hall sul tema del “Supremo Ideale Spirituale”.

DAISETSU TEITARO SUZUKI (1870-1966) nacque a Kanazawa, nel Giappone occidentale, da una famiglia di medici appartenente alla classe dei samurai. La povertà della famiglia causata dalla morte prematura del padre lo portò ad accostarsi agli studi buddhisti, e fu discepolo di Soyen Shaku presso il monastero Engakuji di Kamakura. È stato probabilmente la più grande autorità in materia di filosofia buddhista e sicuramente la massima autorità sul buddhisrno zen. Docente di filosofia buddhista all’Università Otani di Kyoto, ha dedicato l’intera vita allo zen; ha scritto oltre una quarantina di opere sul buddhismo più numerosi articoli e saggi e si può certamente affermare che abbia contribuito più di chiunque altro alla diffusione del buddhismo zen nel mondo occidentale. E ha scritto con autorità. Non solo ha studiato le opere originali in sanscrito, pali, cinese, giapponese, ma è anche stato un profondo conoscitore del pensiero occidentale, nelle lingue inglese, francese e tedesca, che parlava correntemente. Tuttavia è stato molto più che uno studioso. Pur non appartenendo ad alcun ordine religioso o setta buddhista la sua conoscenza delle cose dello spirito è stata tanto diretta, profonda ed efficace che veniva onorato in ogni tempio del Giappone.