“La Dimora degli Elohim presenta: I Passi della Preghiera” di Roberto Giovagnoni

La Dimora degli Elohim presenta:

I PASSI DELLA PREGHIERA

Come fare della preghiera uno strumento di benessere nella vita quotidiana

“Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”

Avere Fede….

Prima di iniziare a leggere ti propongo di fermarti un attimo.. stai un poco con te stesso … per trenta secondi concentra l’attenzione sul tuo modo naturale di respirare ed inizia a prendere confidenza con una parola …. Fede…prova a ripeterla mentalmente ed ascolta l’effetto che produce sul tuo corpo…

Forse questo termine non ti risuona in quanto lo associ subito ad un qualcosa di imposto dall’esterno da istituzioni che parlano per mezzo di dogmi e ti propongono una visione della realtà che non ti rappresenta… ma io ti dico … questa non è la Fede…

La Fede, infatti, non è una meccanica ripetizione di frasi e gesti per chiedere qualcosa al Divino, non è un insieme di riti, non è semplice fiducia in te stesso o accettazione che esiste qualcosa o “Qualcuno” che trascende ciò che conosci…

La Fede Vera è uno stato del tuo essere che si identifica con te…nel modo in cui ti muovi, nel modo in cui parli, nel modo in cui ti rivolgi agli altri… quando hai Fede le tue cellule gioiscono e si colmano di energia… e tu puoi permetterti di osare…

Quando hai Fede riesci a portare il dialogo spirituale concretamente nella realtà di ogni giorno. …

La preghiera è lo strumento che ti permette di dare energia alla tua voglia di Fede… ma quanto conosci della vera preghiera?

La preghiera come percorso di crescita

La preghiera è ascolto, immaginazione e accoglienza.
La preghiera vera si avvale di tutti i tuoi sensi esteriori ed interiori e vede nell’immaginazione un dono di Dio, una facoltà utile alla crescita spirituale, un aspetto dell’esistenza che va coltivato e nutrito.
La nostra cultura occidentale mette sempre l’immaginazione in secondo piano privilegiando la razionalità e la ragione come massima espressione dell’essere umano.
Il Mistero di Dio, però è insondabile e non può essere spiegato dalla semplice razionalità. Se usi solo il tuo lato razionale rischi di trasformare il Divino in un prototipo della ragione assoluta, in un padre-padrone imperturbabile e inaccessibile.
Ma Dio non è questo. Il Regno di Dio che mostra Gesù nel Vangelo è semplice e rivolto ad ognuno di noi, non c’è bisogno di essere eruditi o sofisticati..

“Ti rendo lode o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti ed ai dotti e le hai rivelate ai piccoli” (LC 10,21)”

Non è semplice raggiungere la vetta della “vera” preghiera… ma come dice Lao Tze “un viaggio di diecimila passi inizia sempre dal primo passo”

Primo passo: le “parole vuote “.

Il primo incontro con la preghiera ti porta a recitare semplicemente delle parole, a ripetere delle formule senza nemmeno soffermarti sul reale significato di quello che stai dicendo. In questa particolare situazione stai più attento alla forma ed al rito che alla sostanza, ti preoccupi di recarti in quel luogo a quella stessa ora, di dire sempre le stesse cose, di accendere la candela o bruciare il bastoncino di incenso, ma non pensi alla cosa più importante: parlare con Dio ed ascoltare Dio che ti sta parlando…

Secondo passo: il monologo

Il passo successivo nel tuo percorso è il momento in cui presti maggiore attenzione alla sacralità del tuo atto, ti rendi conto che stai cercando di parlare con Dio, ma lo senti estremamente lontano da Te.
Dio in questo caso è per te un realtà metafisica, lontanissima e misteriosa.
Quando preghi con questa disposizione d’animo, stai parlando con te stesso, non ti trovi in una modalità di comunicazione ed ascolto con il piano Divino.

Terzo passo: Il dialogo.

Sei approdato alla preghiera.
Quando riesci ad instaurare un dialogo con Dio, preghi.
Quando Dio diventa per te una persona, una persona viva che ti sente, ti vede, ti ama, tu inizi veramente a percepire la sua splendida energia.
A questo punto il tuo modo di pregare si fa “caldo”, ti apri veramente a Dio e lo ascolti. La differenza con i due passi precedenti è enorme.
Prima il centro della preghiera eri tu, ora comincia a esserci anche Dio, non sei più solo, non disquisisci di massimi sistemi, non filosofeggi, ma parli amorevolmente con un amico. Costruisci un ponte di Luce tra te ed il Divino.
Dio ti tocca, Dio ti guarisce, Dio ti trasforma.

Quarto passo: l’ascolto.

E’ molto facile parlare… diventa più difficile ascoltare.
Lo vedi nella vita di ogni giorno… quante volte anticipi le tue parole senza aver veramente ascoltato ciò che ti sta dicendo il tuo interlocutore?
Ma andando avanti nell’esperienza della vita, a volte sperimenti che nel momento in cui ti metti veramente in ascolto comprendi come questa semplice azione favorisca in modo evidente la tua comunicazione quotidiana…
Perché non dovrebbe essere lo stesso nel tuo rapporto con il Divino?

La vera preghiera, infatti, è innanzitutto ascolto. Dio ti parla: questo è magnifico e straordinario. Per farsi riconoscere Dio alza il velo su di sé e ti da del tu.

Ma come fai ad ascoltare veramente ciò che ti dice Dio?

Per essere veramente in ascolto del Divino devi fare tue due parole: umiltà e verità. L’umiltà ti fa dimenticare l’orgoglio e riduce il tuo egoismo. La verità ti aiuta a togliere le maschere che i condizionamenti sociali e l’ego hanno costruito sopra la tua vera essenza…
Quando fai spazio dentro di te alla verità riesci ad uscire dalla tua area di confort, ti metti alla prova. Solo quando sei veramente onesto con te stesso riesci a sentire il messaggio di Dio. Dio, infatti ti parla continuamente direttamente o indirettamente attraverso l’Angelo Custode utilizzando cinque canali comunicativi:

– la mente: Dio ti fa capire, ti fa comprendere i problemi in una luce nuova, ti dona chiarezza;
– la volontà: Dio ti sprona ad agire. La tua volontà grazie al suo messaggio si muove verso una direzione di chiarezza. Tu diventi un pezzetto di ferro che entra in un campo magnetico; la tua volontà si orienta a Dio e si fa docile come metallo a contatto con la calamita. Senti che puoi fare una cosa e sai che avrai le capacità e le risorse per farlo;
– Le emozioni: Dio ti emoziona. A volte ti dona gioia, in alcuni casi rimorso e scontentezza. Dio non ti parla sempre in modo piacevole, ma comunque rimane sempre in fiducioso ascolto di una tua risposta. Quando comprendi i tuoi limiti, Dio ti ha parlato, e ti ha detto che semplicemente comprendendo puoi superarli.
– l’immaginazione: Il grande scrittore Bernard Shaw nel suo libro su Giovanna d’Arco ci riporta il dialogo tra il giudice e la fanciulla d’Orleans: – “quelle voci che senti provengono dalla tua immaginazione” – dice l’inquisitore – risponde Giovanna – “Dio non ha altra via che la nostra immaginazione per parlarci. Ma è Lui che mi parla!!!”
Quante volte hai sperimentato nella dimensione del sogno, del rilassamento o della meditazione l’ascolto di parole importanti, la visione di immagini nitide o la presenza di una sensazione di gioia, calma e beatitudine?
Quante volte la voce della coscienza è stata per te così netta .. da sentirla quasi assurda in quanto andava contro ciò che ti dicevano gli altri e ciò che ti diceva la tua razionalità?
– la memoria : Dio ti parla facendoti ricordare della tua vita, ti influenza mostrandoti eventi del passato: pene e gioie, cose che hai fatto o visto, testimonianze, azioni… Come rispondi a queste sollecitazioni? rimani in ascolto e ne accogli l’insegnamento alla luce di come sei cambiato oppure rifiuti di evolvere?

Quinto passo: l’amore.

L’amore è la vetta della montagna. E’ il traguardo del tuo percorso di preghiera. Quando tu sei amore la tua preghiera è semplicissima.. può anche essere priva di parole. La tua preghiera si fa vita e tu ti abbandoni alla sua volontà. Essa diventa azione ed offerta. Le parole in questo caso non servono più in quanto sono limitanti; impacciano, ritardano e complicano.
Quando la preghiera diventa amore trasforma la tua vita, ti fa ritornare alla perfetta armonia dell’origine in piena sintonia con il tuo microcosmo personale e con l’immensità dell’universo.

“L’angolo di Dio”

Alla fine di questa breve chiacchierata dedicata alla preghiera, ti propongo un consiglio pratico.

Fai un dono a te stesso. Crea uno spazio Sacro; il tuo Angolo di Dio.

Quando rientri a casa dal lavoro, la sera, per un poco di tempo, dedicati a te stesso ed alla preghiera. Abolisci abitudini, formule e riti , focalizza la tua attenzione sul problema più scottante della tua giornata e parla a Dio con semplicità e schiettezza:
Signore, in questo problema cosa vuoi da me? E adesso che faccio mio Signore?

Dette queste semplici parole dirette, concentra l’attenzione sul tuo respiro naturale e mettiti in ascolto con tutti i tuoi sensi… ascolta.. stai attento alle tue sensazioni… presta attenzione alle tue emozioni… lascia scorrere liberamente i tuoi pensieri… e stai attento a ciò che non è scontato… a ciò che forse ti può apparire assurdo od illogico… forse è proprio li in quel punto particolare dell’universo che Dio ti sta rispondendo…

La Preghiera Semplice

Ti prego Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

Dov’è odio, che io porti Amore
Dov’è offesa, che io porti Perdono
Dov’è discordia, che io porti Unione
Dov’è disperazione, che io porti la Speranza
Dov’è ignoranza, che io porti la Conoscenza
Dov’è tristezza, che io porti la Gioia.

Ti prego Maestro, fa’ che io non cerchi tanto:
di essere consolato, quanto di consolare
di essere compreso, quanto di comprendere
di essere amato, quanto di amare.

Poiché è dando che si riceve
perdonando, che si è perdonati
morendo che si resuscita a vita eterna.

Possa la Luce illuminare il tuo sentiero!!!

a cura di Roberto Giovagnoni – esperto di Angeli, counselor professionista e trainer di training autogeno

5 settembre 2017 Roberto Giovagnoni

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