La Dottrina Cosmica – Dion Fortune

Più di settanta anni fa, a partire dall’equinozio di primavera a Glastonbury, Dion Fortune ha iniziato a ricevere comunicazioni dai Piani Interiori riguardanti la creazione dell’universo, l’evoluzione dell’umanità, la legge naturale, l’evoluzione della coscienza e la natura della mente.
Il resoconto di questa esperienza costituisce la base della Dottrina Cosmica.
Dion Fortune esamina il limbo in cui Scienza e Magia interagiscono, dove la cosmologia del “Big Bang” e la teoria del Caos procedono in parallelo con il processo evolutivo.
La Dottrina Cosmica illustra la vera natura del Bene e del Male, che è generalmente vista in una prospettiva altamente soggettiva, e fornisce ulteriori indicazioni sull’interazione tra la polarità positiva e negativa all’interno dello schema universale delle cose.
“Questo libro è stato concepito per allenare la mente piuttosto che per informarla.”
In altre parole, questo libro è un trasmutatore di concetti che altrimenti la mente non avrebbe potuto comprendere.
Le parole difficilmente possono descrivere l’immensità del processo creativo Cosmico e la complessità del sistema planetario sotto la giurisdizione del Logos Solare.
Esso intende affinare un particolare atteggiamento verso il mondo interiore invece che quello esteriore.
Inedita fino al 1949, La Dottrina Cosmica è stata poi stampata soltanto in un’edizione privata, poiché Dion Fortune e il suo Gruppo consideravano questo materiale troppo pericoloso per la diffusione generale.

Dion Fortune (1891-1946), psicanalista freudiana ed esperta di magia, appartenne per qualche anno all’ordine cabbalistico della Golden Dawn per poi fondare il suo gruppo di studi occulti,“The Fraternity of the Inner Light”. Fu forse la prima scrittrice di magia cerimoniale e di ermetismo che attinse a piene mani alle opere di Freud e più tardi di Jung.
Lo scopo principale che Dion Fortune voleva raggiungere attraverso i suoi romanzi era di allargare al vasto pubblico le sue conoscenze di magia e di occultismo, improntate al ritorno a una libertà individuale naturale in cui l’energia femminile e lunare si innalza a intermediario con il divino.
Dion Fortune nacque come Violet Mary Firth a Llandudno (Galles) nel 1890 da una famiglia di albergatori. Alcuni suoi biografi narrano che già a quattro anni avesse visioni di Atlantide che la indirizzarono più tardi verso la magia, ritenendosi la reincarnazione di una grande sacerdotessa del tempio. Durante l’adolescenza, la sua famiglia si trasferì a Londra dove iniziò un percorso di conoscenza attraverso la Christian Science (alla quale aveva aderito la madre), la psicologia freudiana, le società teosofiche, l’ordine cabalistico della Golden Dawn, il tutto condito dagli studi occulti con il professore anglo-irlandese T.W.C. Moriarty.
Fu proprio quest’ultimo che la salvò dagli influssi nefasti e protratti negli anni di attacchi psichici, subiti durante la sua permanenza in collegio, e che lei prese a modello per il Dr. Taverner, personaggio principale di uno dei suoi romanzi più famosi, “The Secrets of Dr. Taverner”. Il tema di questo libro è comune a quello di altri suoi romanzi, quali ad esempio “Il Dio dal piede caprino”, dove una persona caduta in disgrazia con il mondo, per insuccessi personali, azioni di nemici o motivi di salute, e vicina al crollo psicologico viene salvata da una sacerdotessa potente, o da un mago, e reintegrata socialmente e psichicamente. Prima dello scoppiare della I Guerra Mondiale, quando era poco più che ventenne, studiò psicologia e lavorò per qualche anno come psicanalista, non essendo la professione ancora regolamentata dagli ordini medici.
Dion Fortune fu forse la prima scrittrice di magia cerimoniale e di ermetismo che attinse a piene mani alle opere di Freud e più tardi di Jung. Dopo la morte di Moriarty, diresse la “Christian Mystic Lodge” della Società Teosofica. Nel 1926, sposò Thomas Penry Evans, un dottore gallese che lavorava a Londra, detto Merlino dagli amici per i suoi interessi magici. Il loro rapporto si basò sulle attività magiche comuni incentrate sulla zona di Glastonbury, vicino a Stonehenge, piuttosto che su un’autentica relazione di coppia.
Quando nel 1939 Evans la lasciò per un’altra donna, Dion Fortune tenne comunque aperto sia il centro di Londra che quello di Glastonbury che aveva fondato per il loro gruppo, “The Fraternity of the Inner Light”. Morì di leucemia a Londra nel 1946.