La Triplice Via del Fuoco- Pensieri che vibrano – Raphael

In questo libro Raphael presenta, sotto forma di aforismi-sutra, tre Rami della Conoscenza tradizionale: l’Alchimia, l’Amore del Bello, la Metafisica realizzativa, le cui Vie operative conducono al risveglio e allo svelamento della propria reale natura.
La sezione conclusiva del libro offre al lettore preziosi spunti di meditazione che concernono la posizione coscienziale di chi si pone il problema del risveglio della coscienza dallo stato di oblio di sé.
Con “La Triplice Via del Fuoco” Raphael offre una risposta a quanti sono animati dall’autentica ricerca di un “sentiero” capace di guidarli allo svelamento della loro reale e intrinseca natura che è Compiutezza-Beatitudine.
La Triplice Via del Fuoco, favorendo le qualificazioni di ciascuno, si concretizza lungo tre linee operative: Alchimia, Amore del Bello, Metafisica tradizionale.
Queste tre “vie” di realizzazione non si oppongono tra loro, ma spesso si intersecano e si integrano sviluppandosi lungo tre note perché diverso può essere il nostro accostamento all’Opus, diverso il nostro potenziale energetico, diverso il nostro… Fuoco.

Raphael usa i mezzi che via via ritiene più idonei: il dialogo realizzativo, la ricerca direzionata nella profondità del proprio essere, la spiegazione, quasi scientifica, di certi processi mentali che dia ad Antonio la possibilità di recidere alla radice la causa di ogni conflitto (si veda in particolare il capitolo “Come nasce la subcoscienza”), finché della originaria incompiutezza non restino che le ceneri dalle quali egli sorge con la consapevolezza di essere Quello. Lungo tutto il dialogo, che per molti versi ricorda quello che si svolge nel Vivekacùdàmani di Saiikara, vi sono immagini e frasi che penetrano per la loro profondità e che Raphael sa porgere con quella saggezza che porterà Antonio ad affermare: «Ha la virtù di regalarmi la pace del cuore e di donarmi le cose più belle». E la chiusa del libro ci fa sentire vibrazioni di infinita dolcezza per un’alba annunciatrice dello splendore del meriggio: «…in questa mia vita di sogno la cosa più bella per me è quella di vedere l’alba. Oggi ho visto ancora un’alba, una bellissima alba». Il libro può interessare una larga cerchia di lettori, perché tanti sono coloro che si trovano in condizioni simili a quelle di Antonio e molti sono quelli che, avendo in loro dei semi pronti al risveglio, cercano il mezzo per farli germogliare e fiorire.