“La Via della Luce: Superare la Paura con la Potenza dell’Amore” di Roberto Giovagnoni

LA VIA DELLA LUCE : SUPERARE LA PAURA CON  LA POTENZA DELL’AMORE

“Non li temere dunque; poiché non v’è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia a venire a notizia. Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella Luce; e quello che udite dettovi all’orecchio, predicatelo sui tetti. E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; piuttosto temete colui che può far perire l’anima ed il corpo nella geenna. Due passeri non si vendono essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre Vostro. Ma quant’è a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati” (Matteo 10:26-30)

Ogni giorno i giornali, le televisioni, i social network ci bombardano con immagini, parole, suoni che preannunciano possibili catastrofi. Timori e paure più o meno reali caratterizzano la nostra giornata e la nostra vita quotidiana. Viviamo nel costante assillo del rischio di ammalarci, siamo così terrorizzati da individuare in qualsiasi insignificante sintomo la prova di un male incurabile. La paura della vecchiaia ci fa cercare affannosamente dei surrogati per rincorrere l’eterna giovinezza. L’ incertezza del domani che a volte ci attanaglia ci fa errare nell’esistenza senza alcun scopo e ci intristisce.

Forse qualcuno può ritenere esagerato quanto sto dicendo, ma basta guardarsi intorno per sentire e percepire costantemente la sensazione di  gelo e tenebra che ci evoca la parola: paura. L’imprenditore teme il  fallimento della propria impresa, l’operaio e l’impiegato sono afflitti dalla paura della disoccupazione, tutti temiamo la morte e quello che avverrà dopo.

Ma la paura non è solo negatività. Essa, infatti,  è anche uno strumento molto utile.

La paura è l’elementare sistema d’allarme dell’organismo umano che ci avverte dell’avvicinarsi dei pericoli. La paura, inoltre, possiede una potente forza creatrice. Molte  grandi invenzioni sono il risultato del desiderio di sfuggire a qualche circostanza o condizione temuta. Per fare solo alcuni esempi, la paura dell’oscurità ha permesso di scoprire e sviluppare l’elettricità, la paura del dolore e della malattia ha portato a  grandi progressi della scienza medica, la paura della guerra è stata una delle forze propulsive che hanno favorito la grande utopia dell’unione degli Stati e la costruzione della moderna società internazionale globale (esempio Comunità Europea, Nazioni Unite).

La paura, quindi,  è normale, necessaria e creativa. Ma alcune tipologie di paura, che mi piace definire anomale, diventano rovinose e distruttive. Per il padre della psicanalisi Sigmund Freud, ad esempio,  era  assolutamente ragionevole che un abitante  della giungla africana avesse paura dei serpenti, diventava invece nevrosi patologica il caso di un  paziente che  si  dichiarava convinto e sicuro che, sotto il tappeto del proprio appartamento cittadino si nascondesse un nido di serpenti velenosi pronti a morderlo alla prima occasione favorevole.

Parafrasando Freud possiamo dire che la maggior parte delle nostre paure sono simili ai serpenti sotto il tappeto. La paura “sana”  ci protegge, la paura “insana” ci paralizza. Non è  possibile liberarci della paura, ma diventa fondamentale sviluppare quelle abilità che ci aiutino ad  individuarla, comprenderla ed infine dominarla.

La paura dell’ignoto

“Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquanta mila anni luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità, doppia di quella a cui era abituato, faceva di ogni movimento un’agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia di anni quell’angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell’aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi, ma quando si arrivava al dunque, toccava ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere posizione e tenerla, con il sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto  pianeta di una stella mai sentita nominare fino a quando  non ce lo avevano sbarcato!!

E adesso era suolo sacro; perché c’era arrivato anche il nemico.

Il nemico, l’unica altra razza intelligente della galassia…. Crudeli, schifosi, ripugnanti….. mostri.

Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata guerra, subito. Quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso pianeta per pianeta bisognava combattere con i denti e con le unghie.

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo. Il giorno era livido e spazzato da un vento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi ed ogni avamposto era vitale. Stava all’erta , il fucile pronto, lontano 50mila anni luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero ed a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.

E allora vide uno di loro strisciare verso di lui, prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.

Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire.

Molti con il passare del tempo si erano abituati, non ci facevano più caso, ma, lui no, lui  no.

Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle di un bianco nauseante….. e senza squame!!!”

Il racconto che abbiamo letto, nonostante il colpo di scena finale,  ci insegna alcune cose. L’uomo in quanto essere immaginativo è capace di alimentare le proprie paure dandogli un connotato soggettivo (non oggettivo). La percezione individuale della paura, unica e diversa per ogni persona, può in alcuni casi trasformare questo “sentimento”  in ansia.

L’ansia, stretta parente della paura, è determinata da elaborazioni e processi interiori. L’ansia è concentrata sul futuro, su cosa potrebbe accaderci. L’ansia perdura, ci logora perché temiamo qualcosa. Ma questo qualcosa potrebbe non sopraggiungere mai.

L’ansia è una paura interiore del mondo esterno. L’ansia è una funzione anticipatrice del pericolo, il prodotto di una paura irrisolta. La nostra mente continua a pensare, a ipotizzare possibili scenari negativi di un evento rimasto incombente.

La paura oggettiva basata su eventi concreti,  è un’emozione estremamente positiva, vitale…. Ci preserva dal pericolo permettendoci di individuarlo e ci dona il tempo necessario per prepararci all’azione.

La paura indotta e soggettiva, invece,  condiziona i nostri comportamenti e si alimenta dell’imprevedibilità della realtà che viviamo tutti i giorni. Il mondo globale, con i mass media, inoltre, amplifica le paure ed a volte le costruisce….

Se la paura è soggettiva, se la paura si autoalimenta utilizzando le nostre convinzioni irrazionali ed i nostri “sentimenti”, se la paura si annida in ciò che ci è sconosciuto, misterioso e non rientrante nella nostra personale percezione della realtà che ci circonda…. Siamo inevitabilmente sue eterne vittime???

Esercizio – vincere la paura

Nel racconto si parla, con un colpo di scena finale,  della paura….. prendendo spunto da quanto avete letto vi propongo di chiudere gli occhi per trenta secondi e concentrare l’attenzione sul vostro respiro naturale, iniziate ad entrare in contatto con il vostro concetto di paura e con cosa concretamente vi fa  più paura… osservate la vostra paura, datele una forma, un colore… assaporatela… datele  anche un nome… scegliete il nome della vostra paura  con grande cura… è molto importante!!!

Fatto questo,  iniziate a visualizzare, utilizzando la vostra immaginazione,  una grande Luce che vi pervade… una Luce bellissima, che vi assicura protezione, gioia e serenità; datele un colore, un forma, un suono e provate a percepire il suo sapore. La Luce rappresenta il vostro POTERE personale … fate entrare la forza delle LUCE  in contatto con la vostra paura… e poi,  per completare la sua azione di forza e purificazione dite a voce alta:

  • PAURA (utilizzate il nome che avete scelto) LA TUA ENERGIA NON MI APPARTIENE… IO TI COMANDO: VA VIA DA ME!!! –

Detta la frase, immaginate che la vostra paura ormai debilitata e senza energia si trovi fra le vostre mani, percepite come la sua consistenza sia diminuita, come sia da voi facilmente gestibile… soffiate dentro le vostre mani…  la vostra più grande paura si disperde come polvere nel vento…

Se volete, provate a ripetere questo schema per un poco di giorni al fine di far assimilare questa nuova abilità al vostro intero sistema cellulare… questo è il vostro POTERE!!!!

Il nemico interiore

SenoFonte, filosofo e storiografo greco, era uno dei  “diecimila”,  un’armata di mercenari greci assoldata dal fratello del re di Persia, Ciro il Giovane. Ciro voleva usurpare il trono ad Artaserse II, ed a tal fine promosse una ribellione. Le forze ribelli, rinforzate dall’armata mercenaria, si scontrarono con l’esercito lealista a Cunassa ed ottennero una vittoria completa, ma il loro comandante pretendente al trono, principe Ciro,  rimase ucciso  nel sanguinoso assalto finale. La ribellione, con la morte della sua guida, perse vigore ed alla fine cessò grazie alla riconciliazione tra l’imperatore ed i generali che avevano seguito Ciro. Le truppe greche si ritrovarono così in un territorio ostile, senza scopo, braccate dalle truppe imperiali. Gli elleni erano per i persiani stranieri ribelli e traditori;  la pena che li aspettava era la morte. I comandanti della spedizione ellenica tentarono di gestire questa situazione disperata chiedendo udienza all’imperatore.  Artaserse accettò apparentemente la loro richiesta, ma appena Clearco ed i suoi ufficiali giunsero nella città reale di Susa per parlamentare,  li fece trucidare. I soldati della spedizione mercenaria ora erano completamente soli, senza  una guida, nel cuore del paese nemico…  la situazione sembrava disperata e senza via di uscita..

“ Senofonte in quella situazione senza sbocco soffriva insieme agli altri e non riusciva a chiudere occhio, poi si assopì per qualche istante ed ebbe un sogno: gli sembrò che durante una tempesta un fulmine si abbattesse sulla casa paterna e che questa, poi, tutta quanta , mandasse bagliori. Sconvolto subito si svegliò: valutava il sogno fausto per alcuni aspetti, perché in una situazione di gravi travagli e pericoli gli era apparsa  la grande luce di Zeus; d’altro canto però era preoccupato , perché il sogno pareva venire da Zeus sovrano ed il fuoco sembrava mandare  bagliori tutto attorno in cerchio, ad indicare che non avrebbe trovato nessuna via d’uscita dal territorio del Re, ma da ogni lato sarebbe stato trattenuto da qualche ostacolo.

Quale fosse il vero significato di un sogno simile, lo si potè capire dagli eventi successivi. Ecco che cosa accadde:

  • appena Senofonte si ridestò subito l’assalì un pensiero – Che ci sto a fare qui sdraiato? La notte avanza; allo spuntar del giorno, probabilmente piomberanno i nemici. Se cadremo nelle mani del Re, che cosa ci salverà da una morte infamante, dopo aver visto orrori d’ogni genere, dopo aver sofferto tutte le pene più atroci?
  • Nessuno si prepara, né si cura di come ci difenderemo: restiamo qui sdraiati quasi potessimo starcene tranquilli: Da quale città mi attendo che arrivi uno strategos per guidare le operazioni? Che cosa attendo per agire, di diventare vecchio? …. No, non avrò modo di invecchiare se oggi mi consegnerò ai nemici…..”

Dopo il sogno Senofonte, pur non essendo un soldato, prese in mano le sorti della spedizione. Scelto dai compagni per acclamazione, divenne il nuovo  comandante dell’armata ellenica e la guidò vittoriosamente fino al Mar nero, dove i sui uomini ebbero l’opportunità di imbarcarsi per la Grecia e tornare dalle loro famiglie di origine sani e salvi.  Senofonte, grazie alla sua esperienza onirica, aveva capito che il nemico dei Greci non erano i Persiani, non era il territorio sconosciuto,  non era la difficoltà nel procurarsi cibo ed armi;  ma il vero nemico si annidava dentro di loro….  erano loro stessi.. il suo nome era terrore del futuro… esso produceva disperazione ed inazione…

La storia della “ritirata dei diecimila” ci insegna che solo rafforzando il nostro carattere possiamo vivere con intensità e gioia. Se impariamo, facendo piccoli passi ogni giorno, a fortificare noi stessi, nulla ci potrà scalfire. Pigrizia, arroganza, egoismo e parzialità rendono torbida la nostra visione del mondo e ci impediscono di evolvere.

Esercizio – la maschera che mi ruba energia

Nel teatro Giapponese NO tutti gli attori hanno una maschera che oltre che denotare un personaggio, ne esplicita le caratteristiche. Indipendentemente dalla storia che viene narrata….

Prendete un foglio e disegnate una maschera. Il disegno che avete fatto rappresenta  la Vostra maschera, quel “vestito sociale” che indossate metaforicamente ogni giorno, in ufficio, con i parenti, con gli amici…… esso non siete voi, ma un simulacro della vostra vera essenza a cui in ogni momento cedete la vostra energia più pura.  Appena fatto il disegno, iniziate ad osservarlo, entrate in contatto con le forme, i colori, gli odori.. chiudete gli occhi per trenta secondi concentrando l’attenzione sul vostro respiro… Terminato questo momento di calma riaprite gli occhi, prendete un foglio e provate a rispondere a queste domande: Cosa mi accade quando indosso la mia maschera? Quali sono le sensazioni che provo?  Come posso recuperare il POTERE che la mia maschera mi sta sottraendo?

Ora continuate l’esercizio utilizzando la vostra immaginazione…. iniziate a respirare in modo regolare e entrate in sintonia con il vostro respiro naturale.. immaginate che una grande energia inizia a sprigionarsi da voi stessi … E’ il vostro POTERE, quel POTERE che la vostra maschera blocca ogni giorno… immaginate che la vostra maschera si dissolve… voi siete finalmente liberi… finalmente voi stessi….

Rimanete 30 secondi in rapporto con le sensazioni che sono presenti in voi in questo momento… quando vi sentite pronti andate di fronte ad uno specchio e iniziate a osservarvi attentamente… Cosa è cambiato in voi dopo l’esperienza?

La Potenza dell’amore

Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo. Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito. Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale. È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi. Questa forza universale è l’Amore. Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze. L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve. L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore. Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento. Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione. Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti. Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia. Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta. Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta. Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita. Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te. Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.

Tuo padre Albert Einstein

Siamo fatti di amore.

L’amore è la nostra parte più vera e più pura. L’amore pervade la creazione, impregna di se l’intero universo facendo prendere vita ad ogni cosa. Non è facile riconoscere questo elemento poiché esso non ha forma, non può essere quantificato, né descritto, ma può essere considerato invece come il risultato del raggiungimento di un equilibrio che ci permette di trasformare incessantemente il nostro valore energetico e vibrazionale. L’amore è perfetta sintonia con il continuo mutamento universale, rappresenta il collante che tiene uniti gli universi, la scintilla che  ci lega gli uni agli altri e ci permette di vincere ogni tenebra e riconoscere ed accettare qualsiasi paura.

Ma come possiamo fortificare l’amore?

Lo facciamo riscoprendo le piccole gioie della vita quotidiana.  Noi, infatti,  diamo per scontate tantissime cose. Non prestiamo attenzione.

E’ importante iniziare a soffermarci. Soffermarci sul fatto che è bellissimo alzarsi la mattina, stare in piedi e poter guardare il sole che si alza nel cielo, è stupendo sentire il canto degli uccelli.. è interessante il rumore dell’aspirapolvere del vicino che fino a ieri ci dava tanto fastidio, è bello incontrare in ascensore quella persona che fa sempre finta di non vederci e provare a sorridergli, è  esaltante andare al lavoro e fare sempre le stesse e monotone cose…

L’amore cambia la nostra visione della vita e trasmuta ogni cosa in Luce… se l’amore scorre copioso dentro di noi non dobbiamo avere più paura di nulla in quanto niente è più grande e potente nell’universo.

Quando adottiamo  un atteggiamento di amore, automaticamente abbandoniamo  la paura. Capiamo che non siamo soli nell’universo e che tutto è perfetto dentro di noi… non c’è nulla di sbagliato…

Le nostre paure hanno origine dall’Io e da ciò che ci influenza dall’esterno.. dai tanti messaggi che ci dicono che siamo incompleti, che abbiamo bisogno di avere qualcosa di più rispetto a quello che abbiamo, dell’assoluta necessità di essere più belli e più ricchi al fine di apparire migliori degli altri.

Questa pressione costante ci agita e ci procura ansia… da qui nasce e si rafforza la paura.

Ma Dio,  infinitamente Buono e Saggio, mentre stiamo dormendo, nella quiete del sogno  ci rassicura mandando il suo messaggio ad ognuno di noi, indistintamente e ci sussurra dolcemente:

  • non devi dimostrare nulla, tutto ciò che vuoi e speri è già presente nell’universo. Non chiedere, non affannarti… tu sei perfetto e sei infinitamente amato.. accogli la Luce del puro amore dentro di te!!!

La grande verità, il grande segreto che Dio ci insegna  è che paura e amore non possono  coesistere, essi non possono risiedere contemporaneamente dentro di noi. Se abbiamo paura, dobbiamo  fare a meno dell’amore. Se sperimentiamo costantemente  l’amore, grazie alla nostra libera scelta, possiamo gettar via definitivamente  ogni paura.

Se nessuno di noi avesse paura e si arrendesse all’amore,  il male cesserebbe, come per magia, di esistere!!!!

Esercizio : La meditazione della luce

Si può descrivere il “Potere dell’Amore”? … probabilmente no… in quanto ognuno di noi nei differenti momenti della sua esistenza gli attribuisce significati diversi…

Io nel mio piccolo ti faccio una proposta… prova ad immaginare l’amore come un’immensa  “sfera di luce” che apre  il  tuo cuore e la tua vista sui territori dell’Oltre. Inizia a considerare una possibilità: l’opportunità di fluire armonicamente con l’esistenza immerso nella “potenza purificatrice” della  “parola”.  Il “verbo”  che ti sfiora leggero, limpido cristallo di energia che trasmette   amore e ti dona volontà…

Inizia a concentrare la tua attenzione sul tuo respiro naturale… quando ritieni di trovarti in una condizione di calma e piena serenità prova a dire a voce alta le parole che leggi sotto … Confida sul fatto che queste tue parole possano trasmettere un vibrazione d’amore che dal tuo cuore arriva e pervade l’intero pianeta e la totalità  dell’universo…

Io sono il Creatore della mia esistenza, Io possiedo  la Forza della Luce….   Io sono un Raggio d’Amore Infinito.

Mi riunisco ad ogni essere vivente  e Creo  una grande onda che risana il mondo…. Con la mia forza interiore, abbraccio tutto  il  pianeta  e lo sento  pulsare dentro di me…

la Forza della Luce scorre nelle mie vene…. 

Io espando il mio cuore,  come un prezioso diamante. Io sono  un diamante che dona luce e  vita, Io sono  un diamante che dona respiro e pace. Io mi apro alla Luce, Io mi  colmo della sua energia… il mio essere brilla come il Sole infinito.

Io creo insieme ai miei fratelli di Luce  una grande fiamma di energia…. Il dolore, le difficoltà, i dubbi svaniscono  come polvere nel vento….  La Luce avanza…… niente la può fermare….  La luce dell’Origine diventa parte di me….

Io non ho più paura o timore: Io ora   dimoro  nella Luce, Io divento  la Luce viva… Io  sono  la Luce incorruttibile,  Io sono la luce che crea, Io sono  la luce che risana e guarisce……

Io sono Luce… Io sono Luce…. Io sono  Luce….

a Cura di Roberto Giovagnoni,  Counselor professionista, trainer di traning autogeno ed esperto di Angelologia

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