“L’Arcano XVIII – La Luna e le inquietudini umane” di Yonah

Una delle lame più “rifiutate” da molti consultanti sembra proprio essere la Luna. L’Arcano XVIII è troppo spesso sbrigativamente etichettato come foriero di presagi indesiderati, bugie, inciuci nascosti, tradimenti e addirittura disturbi emotivi. Ma dietro la patina dei suddetti luoghi comuni si cela tutt’altro. Innanzitutto l’arcano è, nelle sue rappresentazioni più pure ed originali, suddiviso in tre livelli: Il piano terreno popolato da due cani e, solitamente, da due torri o colonne; un piano acquatico rappresentato da un laghetto con all’interno un gambero e un piano celeste abitato dalla luna stessa e dai suoi raggi. Solitamente è il blu a dominare questa lama, richiamando una natura acquea, femminile e ricettiva. La luce della Luna deriva dal sole, quindi è dolce e delicata, mai invasiva e cocente. Spesso attorno alla luna sono presenti delle goccioline d’acqua, le quali vengono richiamate dal satellite stesso indicandone le capacità attrattive e di controllo sui fluidi e liquidi (e quindi anche sulle emozioni umane). La dimensione terrestre invece è dicotomica: la dualità canina rappresenta l’inconscio ferino ed animalesco, mentre la dualità edilizia (che siano torri o colonne poco importa nello specifico) è simbolo di struttura e certezze. L’uomo è vittima dell’angoscia, come Kierkegaard diceva illo tempore, e se gli Innamorati simboleggiano la scelta in sé, l’angoscia presente nella scelta è dipinta dalla Luna stessa. Carta passiva per quanto riguarda la dimensione acquea che a differenza di quella terrena e celeste è statica e stagnante. Il gambero ci appare gigantesco poiché deformato dall’effetto del liquido, ovvero la dimensione emotiva umana che spesso rischia di confondere i sensi e le percezioni reali. La Luna rappresenta il mondo interiore, è la psiche umana con ricchezze e pericoli. Il nostro universo emotivo può ispirare i sentimenti più poetici e delicati tanto quanto generare i più terrificanti fantasmi del nostro cuore. Nell’acqua ci si può rigenerare  e purificare tanto quanto morirci per annegamento; nella terra si sviluppa la logica e la razionalità, imprescindibili ma se scisse dalla spiritualità diventano limite e muro; il cielo infine simboleggia il mondo metafisico. Scavare sotto le agitazioni, le inquietudini e gli incubi della Luna significa riportare alla luce valori di tolleranza, amore, saggezza e accoglienza ispirati da tale lama, che ci invita a centrarci su tutti i piani della nostra esistenza: Emotivo, Razionale-Materiale e Spirituale.