L’Essenza del Reale Fihi ma fihi (C’è quel che c’è) – Jalal Al Din Rumi

L’Essenza del Reale
Fihi ma fihi (C’è quel che c’è)
Jalal Al Din Rumi

Mawlânâ (“nostro signore”) Jalâl ad-Dîn Rûmî (Mowlânâ Jalâloddîn Rûmî in persiano, Mevlâna Celâleddin Rumi in turco), nato a Balkh nel Khorâsân nel 1207 e morto a Konya in Turchia nel 1273, è forse il più grande poeta mistico persiano e uno dei più grandi mistici in assoluto. Da lui prese origine l’ordine dei Mevlevî (i cosiddetti “dervisci rotanti”), guidato dopo la sua morte dal figlio Sultân Walad. Le sue opere sono costantemente studiate e meditate da più di settecento anni.

L’Essenza del Reale (Fîhi-mâ-fîhi) è l’unica sua opera in prosa.
I molti racconti e le parabole in essa contenuti riflettono la verità immutabile che illumina il cammino di ogni cercatore spirituale.

Traduzione dal persiano, introduzione e note di Sergio Foti. Revisione di Gianpaolo Fiorentini.

Jalāl al-Dīn Rūmī fa parte, assieme a Hakīm Sanāʾi e Farīd al-Dīn ʿAṭṭār, della grande triade di poeti persiani attivi tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, triade che ha donato al mondo la bellezza della poesia persiana unita alla tensione mistica del Sufismo.