Lo Sguardo imparziale della Meditazione – Jiddu Krishnamurti

Lo Sguardo imparziale della Meditazione
Dialoghi inediti
Jiddu Krishnamurti

Tredici dialoghi inediti con Krishnamurti sul tema della meditazione. Che cos’è realmente?
Quelle di Krishnamurti sono parole che nascondono un enorme senso pratico e stimolano quella capacità di osservazione che porta a vivere con maggior presenza, realizzando così il Reale, dietro alle tante apparenze.
Uno dei più eminenti maestri spirituali del Ventesimo secolo, Krishnamurti, ha dedicato la vita alla trasmissione di una visione che ha rotto barriere, superato qualsiasi confine e toccato l’essere di migliaia di persone, nel mondo intero.
Soltanto la meditazione apre la porta a quello che è eternamente nuovo.
“Il pensiero non potrà mai penetrare molto profondamente in alcun problema delle relazioni umane. Il pensiero non è la strada che porta al nuovo. Soltanto la meditazione apre la porta a quello che è eternamente nuovo. La meditazione non è un trucco del pensiero. È il vedere la futilità del pensiero e i modi dell’intelletto. C’è soltanto una libertà: ossia dal conosciuto. La bellezza e l’amore giacciono in questa libertà”.

Jiddu Krishnamurti (Nato in India nel 1895) Il messaggio di Krishnamurti è rivolto alla liberazione interiore dell’uomo, come premessa indispensabile per l’apprendimento dell’arte di vivere.
La nostra esistenza quotidiana è scandita da paure, ansie, problemi ma anche schemi mentali che in qualche modo ci imprigionano. Tuttavia da sempre qualcuno si eleva al di sopra degli altri e insegna a liberarsi: è il Maestro.
I suoi insegnamenti sono acqua fresca per chi è assetato di Verità e di Libertà e indicano la strada per l’elevazione al di sopra nella nostra quotidianità ci imprigiona e ci limita.
Krisnamurti è una delle figure più carismatiche dell’umanità dell’ultimo secolo. Fu un libero pensatore indiano, che non volle appartenere a nessuna organizzazione, nazionalità o religione. Nel 1909, ancora bambino, incontrò Charles Webster Leadbeater, figura di spicco della Società Teosofica in India, e fu allevato dall’allora presidentessa Annie Besant.
Ma Krishnaurti si distaccò ben presto dalla Società Teosofica che dall’ordine della Stella che lo riconoscevano come propria guida. Viaggiò per il mondo per tutta la vita fino all’età di novant’anni, parlando a grandi folle di persone e dialogando con gli studenti delle numerose scuole nate come conseguenza dei suoi insegnamenti.
Quello che stava a cuore a Krishnamurti era la liberazione dell’uomo dalle paure, dai condizionamenti, dalla sottomissione all’autorità, dall’accettazione passiva di qualsiasi dogma. A questo scopo insisteva sul rifiuto di ogni autorità spirituale o psicologica, compresa la propria, ed era interessato a capire come la struttura della società condizioni l’individuo.