Lo Zen e l’Arte dell’Intuizione – Thomas Cleary

Lo Zen e l’Arte dell’Intuizione
Thomas Cleary

Il Buddhismo Zen punta a una percezione diretta della verità e della realtà, non alla difesa di una dottrina o alla distruzione degli infedeli, pertanto i suoi insegnamenti sulla perfezione dell’intuizione indicano – a coloro che hanno raggiunto un determinato livello di maturità – come uscire dal guscio dei dogmi per ottenere una visione indipendente della realtà. Tuttavia, sebbene tali insegnamenti siano destinati al bene dell’intera umanità, non sono adatti a tutti: l’effetto è paragonato a quello di una potente medicina che può curare una malattia ma, allo stesso tempo, può anche arrecare danno a una costituzione debole.

L’intuizione può essere un’esperienza sconvolgente, che va al di là della capacità di una mente immatura di sopportare la compostezza e il distacco.

La letteratura buddhista sull’intuizione usa spesso un linguaggio metaforico, i suoi termini non vanno presi alla lettera secondo i loro significati tradizionali: si tratta di un esercizio di concentrazione inteso a generare uno spostamento dell’attenzione dal modo di pensare concettuale a quello intuitivo.

In questo libro viene presentata una selezione di testi appartenenti alla letteratura Prajñaparamita (India, 100 a.C.-100 d.C), estratti da fonti differenti e corredati da illuminanti e indispensabili commentari di Thomas Cleary che ci rivelano la profonda saggezza celata in essi.

Thomas Cleary  è laureato all’Università di Harvard in Lingue e civiltà dell’Asia orientale e attualmente insegna a San Francisco, al California Institute of Integral Studies. Ha tradotto e curato una cinquantina di classici cinesi, tra cui i famosissimi L’arte della guerra, La raccolta della roccia blu, II segreto del fiore d’oro e Lo Zen nell’arte dell’illuminazione.