Massoneria. Teorie sulle origini. Dall’Homo Ludens all’invenzione di una Tradizione – Fabio Venzi

Dagli albori della sua misteriosa origine fino ad oggi, la Libera Muratoria è stata oggetto di critiche e accuse ingiustificate, per lo più opera di perfetti incompetenti, che fossero poi in buona o cattiva fede poco importa.

E così l’aspetto fondamentalmente esoterico di tale istituzione, malgrado le indubbie differenze tra le numerose obbedienze, è stato relegato in secondo piano lasciando spazio solo a banali caricature: opera evidente di quei pochi che la conoscevano e “in mala fede” l’hanno voluta denigrare.

Lo scopo di questo saggio è quello di dare le giuste informazioni sulla Libera Muratoria partendo innanzitutto dalle sue origini, con la speranza che la conoscenza di questa complessa associazione possa evitare che si ripetano in futuro le assurde, e talvolta inquietanti, vicende che si sono succedute nel corso della storia.

Si vedrà come la Libera Muratoria vada considerata come una forma, o meglio principale rappresentante, di quella che autori come Guénon, Evola, Schuon, Coomaraswamy e altri della corrente perennialista definiscono Tradizione.

La Tradizione liberomuratoria si basa essenzialmente su di un metodo in cui fine ultimo è la reintegrazione dell’uomo in Dio, scopo comune ad ogni via tradizionale: l’uomo infatti si completa solo al termine di quel cammino che ha descritto mirabilmente Fra Bonaventura da Bagnoregio nel suo Itinerarium mentis in Deum!