Maurilio Adriani – Misteri e iniziazione in Oriente

Aver preso le mosse dalla pompeiana Villa dei Misteri – che pure è una testimonianza abbastanza tarda del grande e complesso misteriosofico in generale – ha costituito per noi come un “esempio”, particolarmente ricco ed espressivo, della figura e anzi delle figure magari più arcaiche conosciute nell’ambiente mediterraneo; un punto di avvio per inoltrarci nella vasta esperienza, dei misteri, che punteggiano quasi tutte le contrade dell’antico oriente civilizzato; in sostanza una sollecitazione a prendere contatto e a penetrare, fin dove fosse possibile, nel tessuto religioso che appunto prende il nome abituale di “religione dei misteri”.
Senza dubbio, pur avendo riconosciuto quale epicentro di tutto il fenomeno misteri l’isola di Creta, la misteriosa isola della “Grande Madre”, proprio in virtù della qualifica “mediterranea” attribuita fin dall’antichità remota alla potente e selvaggia divinità cretese, abbiamo creduto di estendere il nostro discorso all’ambito mediterraneo come tale, dato che quasi tutte le terre e la aree più famose che ebbero ad esprimere le loro esperienze misteriche insistono, direttamente o meno, su quel grande lago di civiltà e di spiritualità che fu appunto il Mediterraneo, mai ostacolo ai contatti e alle relazioni tra le varie genti e sempre, piuttosto, tramite e veicolo di culture e di influenze materiali e morali, che valsero a costituire un tessuto fitto e assiduo di esperienze convergenti verso un “unico” di singolare qualità, anche e soprattutto religiosa.

(Dalla Premessa dell’Autore)