Metafisica quantistica - I nuovi misteri dello Spazio e del Tempo

Metafisica Quantistica

Metafisica Quantistica. I nuovi misteri dello spazio e del tempo

Sven Ortoli & Jean-Pierre Pharabod

Gli autori del fortunato libro “Il cantico dei quanti” dopo circa un quarto di secolo ci offrono questo nuovo testo, rigoroso ma di agile lettura, che spiega come in pochi anni si sono ulteriormente modificate le teorie della fisica quantistica.

Sembra che siamo alle soglie della seconda rivoluzione quantistica: la prima è stata una lezione dura, ma ci è servita per capire che non avevamo capito niente della fisica, almeno quella imparata a scuola! Ora però la nuova visione quantistica ci sta letteralmente travolgendo.

Chi oggi ha meno di 25 anni non può neanche immaginare cosa significa vivere senza un cellulare, e pochi sanno che tutte le nostre appendici digitali, dal tablet al “bip” dell’automobile, sono frutto delle tecnologie derivate dai semiconduttori, eredi di quella parte della fisica detta “meccanica quantistica”.

Ricordo ancora l’avvento delle “radioline a transistor” alla fine degli anni ’60: tutti domenica pomeriggio, dopo il pranzo in famiglia, passeggiavano con l’auricolare incollata all’orecchio fino alla sera quando in tv c’era l’imperdibile “domenica sportiva”.

Tutto sommato oggi la situazione non mi sembra che sia migliorata, per ciò mi chiedo in fondo a cosa ci siano servite tutte queste fantastiche scoperte, forse per confermare scientificamente le incredibili storie che leggevamo nei fumetti della Marvel?

Ormai sembra che la nostra vita senza protesi digitali non abbia più alcun sapore, per cui tutti devono studiare ed apprendere il “linguaggio delle macchine” perché adesso se non sai come “connetterti” sei tagliato fuori.

A prescindere dall’indiscutibile valore delle ultime ricerche nel campo fisico, mi chiedo che cosa invece è accaduto nel campo umano: forse non ci siamo accorti, ma credo che il “salto quantico” l’abbiamo fatto all’indietro!

Quando André Malraux dichiarava che “il XXI secolo sarà spirituale o non sarà per nulla” erano ancora i tempi dell’umanesimo e dell’esistenzialismo, ma ora che già si parla tranquillamente di transumanesimo dov’è finito l’uomo “misura”?

A noi piace comunque credere – paradossalmente – che prima o poi saranno le stesse “macchine” a farci riscoprire il mondo dello spirito, proprio come l’attuale fisica ci ha fatto riscoprire la metafisica.

Ps: se la realtà è un sogno, dov’è il sognatore?

B-Atman