Metasintesi Intuizionale. La sapienza dell’Uno – Shanti

Metasintesi Intuizionale. La sapienza dell’Uno
Shanti

Le parole si scompongono in Meta-da Metafisica che non è una visione speculativa della realtà, ne la questione di dio o quant’altro, ma come realizzazione ultima- cioè la Realtà assoluta – o Uno .
Sintesi- è lo stato della visione unificata priva di principio di causa, ma al contempo è la direzione realizzativa dell’ente- quale persona o soggetto- pergiungendo allo scopo ultimo- stato di reintegrazione.
Intuizionale- come mezzo – Privo del mezzo dell’intuizione la Metasintesi-I- non ha alcun effetto. Il mezzo dell’intuizione è il canale o via mediante il quale colui che Opera da la possibilità all’ente di trasformarsi e di evolversi. Senza questa il processo non ha alcun effetto.
L’intuizione è la facoltà di sviluppare, usare ed intervenire, mediante l’intelletto superiore o stato della bodhi. Solo una mente adeguata può interagire tra l’ente e colui che opera.
La Metasintesi Intuizionale è una disciplina che opera in silenzio e a distanza che non vul dire solo trasmissione di un pensiero positivo, ma è una nuova via per attivare l’ente ad una trasformazione profonda di sè. La Metasintesi si propone come trasformazione interiore senza la quale non potrà esserci evoluzione ne riscatto alla sofferenza. Per maggior informazione vedere il blog.www.metasintesiintuizionale.blogspot.com
Attualmente vivo in un eremo in alta valle trompia in provincia di brescia. Luogo carico di serenità e di vibrazioni sottili che conducono l’ospite alla ricerca di se ed alla propria INTERIORITA’ Ho scritto molti libri sulla ricerca, sono stato in India più volte seguendo un maestro ed ora viaggio solo con me stesso. Ha praticato per molti anni la disciplina del Tantra Yoga che attualmente insegno con la rigorosità della tradizione.
Infatti non inseguo mode, ne aggiustamenti dovuti al tempo, ma mi attengo a ciò che era di consuetudine alla via: la trasmissione Maestro discepolo, così come era e spero rimarrà. Dalla mia esperienza ho tratto un libro che offre uno squarcio sulla dipendenza che i guru offrono ai loro discepoli., perchè di dipendenza si è trattato: senza il guru non potevo fare nulla, nemmeno vivere.
Per informazioni su quanto dico vedere il mio blog.www.profumodiincenso.blogspot.com. Ora sono ritornato ad insegnare senza altarizzazioni, nè incensamenti, perchè era QUESTO CHE SI DOVEVA FARE.
Ho smesso di essere un replicante, i libri scritti precedentemente erano una trasmissione di quanto avevo appreso . Ora scrivo da me, secondo la mia esperienza diretta.

Shanti Discepolo di un guru tantrico studia il Tantra in India acquisendone i principi disciplinari (sadhana). Da neofita studia lo yoga negli ashrama del guru divenendo a sua volta istruttore ed insegnante, maestro e infine guru, aprendo a Brescia il suo primo centro (Centro Dharma Yoga). Lascia la via devozionale insegnatagli dal suo maestro e inizia in modo autonomo una via opposta alla via duale che lo restituirà a se stesso: l’Advaita Vedanta.
Ritrovando in essa note mai acquisite si inoltra nel completamento di sé seguendo la via del Buddha: non-buddhismo. Volendo risalire al principio della sofferenza procede nella sua opera formativa con la via esperienziale “Tantra del cuore” e nel frattempo apre il suo primo ashrama, Dharma Yoga Ashrama, nell’entroterra delle colline del lago di Garda, poi il secondo: l’attuale eremo. Avendo un solo e unico desiderio, “una umanità diversa” in forma laica e con un nuovo spirito di ricerca, continua la sua opera. Autore del libro “L’oscura luce dei guru” (Editoriale Programma), vive all’eremo con altri ricercatori tra le montagne dell’alta Valle Trompia in provincia di Brescia.