Palo Santo – incenso naturale

Il Palosanto è un albero tropicale della famiglia delle Bursareacee. Il nome significa “legno santo”. Cresce spontaneamente in America Centro-Meridionale e risulta coltivato in alcuni paesi, come Ecuador e Perù.

La prima descrizione risale al 1824 in seguito ad una spedizione tedesca nelle Americhe di Karl Wilhelm von Humboldt. Palosanto è un nome dato localmente ad altre piante, di altre specie, mentre il Palosanto, ovvero il legno di Bursera graveolens, è conosciuto anche con altri nomi.

Dal legno di Bursera graveolens si ottengono oggetti artigianali, bastoncini da bruciare (incenso), ma, dal punto di vista europeo, si estrae soprattutto un olio essenziale molto apprezzato. La composizione chimica è variabile, da cui derivano forse un’efficacia diseguale e certamente note di profumo molto diverse.

Il palo santo proveniente dal Parco nazionale Machalilla regione Manabí sulla costa dell’Ecuador, pare abbia caratteristiche distinte e di grande pregio. Il palo santo del Manabì si ricava da alberi morti naturalmente, che devono essere rimasti sul suolo per 4-10 anni. Gli altri alberi, ancora vivi, non sembrano adatti. Dopo aver rimosso un albero dal suolo per ottenerne l’olio essenziale, vengono piantati nuovi alberi, secondo quanto riferito dalla Lynpha Vitale che in collaborazione con la associazione Palo Santo Delta Tao da circa 13 anni sta sviluppando progetti e ricerche sulle proprietà di tale essenza.

Distillando in corrente di vapore dal legno di Bursera graveolens si ottiene un olio essenziale caratterizzato da un aroma intenso e peculiare. Il procedimento naturale utilizzato per la distillazione (effettuata in loco) è un brevetto regolarmente depositato.

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