Palo Santo – incenso naturale

Il Palo Santo è utile:
– A chi vuole rilassarsi profondamente dopo una giornata faticosa, leggendo un bel libro o ascoltando una musica emozionale. L’aroma del Palo Santo agisce a livello profondo, calmando gli stati emotivi negativi e facendo esplodere il sorriso e l’energia positiva. A questo scopo consigliamo l’uso del paletto Amarillo.
– A chi pratica regolarmente yoga e vuole portare il proprio equilibrio interiore su un nuovo livello di consapevolezza: finirai la sessione con molta più carica energetica e sprizzerai di voglia di fare. Per questo scopo consigliamo l’uso dello stick Seleccion, perché di durata ideale per avere un sottofondo durante tutta la sessione.
– A chi pratica la meditazione e ha voglia di raggiungere il livello più profondo del proprio inconscio. Il Palo Santo era usato nelle cerimonie sciamaniche per creare ponti spirituali con l’aldilà. In questo caso ti consigliamo l’utilizzo di stick Palo Santo e Copal, che unisce ai benefici del Palo Santo l’equilibro e l’armonia del Copal messicano.
– Agli amanti dell’aromaterapia. Il Palo Santo è un incenso naturale carico di limonene, quindi la profumazione è molto intensa e renderà la tua casa un luogo sicuro e protetto, al riparo da energie negative. A questo scopo consigliamo la fumigazione del paletto di qualità Seleccion
– A chi vuole eliminare odori sgradevoli e negatività dalla propria casa in modo 100% naturale. Una volta acceso, il paletto può essere posizionato su un supporto lasciando che il fumo aromatico agisca nell’ambiente. Per una purificazione più profonda si può soffiare il fumo lungo le pareti di casa o del locale, ponendo particolare attenzione agli spigoli e agli angoli. Il modo più semplice per godere dei benefici è l’olio essenziale Seleccion

Il Palo Santo in Aromaterapia
Ciò che caratterizza principalmente il profumo del Palo Santo è il contenuto in limonene che conferisce note agrumate e fresche. A seconda di dove cresce la pianta il contenuto del limonene varia, condizionando l’aroma sia del legnetto che dell’olio essenziale. In particolare la varietà Seleccion proveniente da Sud di Ecuador e Nord Perù arriva a contenerne una percentuale che può arrivare anche al 62-68%.
Ricavato dal legno della pianta (Bursera Graveolens), l’olio essenziale si ottiene con un procedimento di distillazione in corrente di vapore, direttamente nei luoghi dove cresce, per garantire la miglior concentrazione di componenti aromatiche.
L’olio essenziale di Palo Santo è conosciuto ed utilizzato in America Latina oltre che per purificare gli ambienti, come antisettico, nella guarigione di ferite, distorsioni e altre lesioni.
Distillato per la prima volta in Europa a Bologna e sperimentato in collaborazione con l’Università della città emiliana, si è dimostrato particolarmente attivo su candidosi e per lenire le problematiche e i fastidi associati alla psoriasi, in questo caso è appropriato l’uso di un unguento composto da olio essenziale puro di Palo Santo e olio di mandorla dolce (Lynpha de Palo Santo).

Come si brucia il Palo Santo?
Il legno di Palo Santo è naturalmente ricco di olio essenziale che conferisce il caratteristico aroma una volta bruciato il paletto.
Ciò che garantisce una buona combustione è la brace che si crea sulla punta del paletto ottenuta con poca fiamma. La fiamma lasciata agire a lungo brucia tutta la parte esterna dell’olio essenziale del legnetto carbonizzandolo esteriormente, questo rende poi difficile le future accensioni.
Il modo migliore di bruciare il paletto è di accenderne una estremità (utilizzando un accendino o una candela) e appena si forma la fiamma spegnerla, ripetendo il gesto tre o quattro volte fino a che soffiando sulla punta si ravviva la brace che rilascia il fumo profumato.

In aromaterapia può essere utilizzato in caso di:
– attacchi di panico ed ansia, per calmarli;
– inalato attraverso fumenti per lenire problemi respiratori quali tosse, raffreddore, asma ed allergie;
– per alleviare mal di testa ed emicranie;
– nei massaggi per stimolare il rilassamento dei muscoli e delle articolazioni, riducendo dolori ed infiammazioni;
– per generare uno stato psico-fisico di benessere e contrastare alcuni sintomi associati a stati depressivi e sfoghi emozionali;
– nella meditazione per aumentare la concentrazione e la capacità di entrare in connessione con il proprio Spazio Sacro Interiore, centro energetico per eccellenza e riequilibrare ed armonizzare corpo, mente e spirito
– Inoltre … “Uno studio recente effettuato in Sud America ha evidenziato che il limonene può avere effetti contrastanti sulle cellule tumorali, poiché può aumentare il livello di enzimi epatici coinvolti nelle disintossicazioni del corpo. Il Glutatione S-transferasi (GST) è un sistema enzimatico che elimina le sostanze tossiche e il limonene sembra promuovere il sistema GST nell’intestino e nel fegato, diminuendo in tal modo gli effetti dannosi di tali sostanze”(www.phytochemicals.info/phytochemicals/limonene.php).

Che differenza c’è fra un normale incenso e il Palo Santo?
Spesso ci si domanda se gli incensi fanno male. Il Palo Santo, essendo un legno aromatico totalmente naturale, più che qualsiasi altro incenso garantisce caratteristiche di naturalità e salubrità al 100% quindi lo si può bruciare senza timori, perché non è impregnato o addizionato di profumo, come la menta profuma di menta il Palo Santo ha il suo caratteristico aroma, frutto delle componenti dell’olio essenziale che matura nei cinque e più anni in cui il legno giace a terra dopo la naturale morte della pianta. Le sue proprietà energetiche possono essere paragonate alle proprietà dell’incenso, con la differenza che la vibrazione energetica del Palo Santo risulta più sottile e quindi garantisce purificazioni più profonde.

Quali sono le origini del Palo Santo?
Il Palo Santo (nome botanico Bursera Graveolens) è una pianta endemica delle Galapagos che cresce in Ecuador e Perù. Il significato del termine Palo Santo è letteralmente ‘Albero Santo’, appellativo che i nativi Sud Americani hanno dato a diverse piante che presentavano e presentano tutt’ora caratteristiche benefiche a livello emotivo, psichico e fisico. Infatti in Centro e Sud America almeno 15 alberi vengono denominati a livello popolare ‘Palo Santo’, ma l’unica specie che presenta caratteristiche aromatiche peculiari è la Bursera Graveolens, burseracea della stessa famiglia della Boswellia Carterii (la pianta dell’incenso). Come tutto ciò che è naturale, il Palo Santo non è tutto uguale, a seconda della zona di provenienza può presentare una concentrazione di principi attivi diversa (ne contiene fino a 100!), pertanto caratteristiche aromatiche diverse. Il Palo Santo del nord del Perù non è come quello del nord dell’Ecuador, quello che cresce sulla costa ha caratteristiche aromatiche diverse da quello che cresce sulle montagne.

L’utilizzo popolare del Palo Santo ma anche e soprattutto il suo impiego a livello sciamanico fanno parte delle tradizioni dei paesi dove cresce la pianta, dove è utilizzata in modo rituale per fumigazioni e purificazioni e, in alcune zone, anche in tisana per alleviare i sintomi da raffreddamento. La magia del Palo Santo risiede nella sua vibrazione energetica pura e cristallina e in grado di alleggerire pesantezze energetiche sia nell’ambiente che nelle persone. La peculiarità principale di questo legno è che non viene tagliato da alberi vivi, ma raccolto solo dopo che la pianta è naturalmente morta ed è rimasta a terra almeno 5 anni, durante i quali, grazie all’azione di mucillaggini e funghi tipici del terreno in cui cresce, si stabilizzano le caratteristiche dell’olio essenziale che assume così il particolare profumo che caratterizza il legno di buona qualità. Il profumo intenso dei legnetti è la garanzia del fatto che gli alberi non sono stati tagliati, infatti nel caso in cui non avvenga totalmente il processo di morte naturale e maturazione a terra, il legno non profumerà. Ed è proprio la naturalità di tutto il processo che rende la vibrazione del Palo Santo così particolare ed efficace, questo albero infatti realizza quello che è l’equilibrio auspicato nella cosmovisione andina: l’essere umano non interviene sulla natura e non la assoggetta in nessun modo, attendendone tempi e modi e la natura, lasciata libera di esprimere sé stessa, si occupa poi dell’essere umano offrendo sostegno.