Chi ha paura di Giordano Bruno?

“In viva morte, morta vita vivo!”
 

Perché Giordano Bruno fu arrestato e processato?

Quali sono le idee che hanno determinato la sua condanna?

Forse idee che erano incompatibili con la fede cattolica?

Da parte nostra non esitiamo ad affermare che siano state idee che pure oggi – dopo oltre quattro secoli dalla sua tragica morte sul “rogo” – sono pericolose, e forse ancora di più che allora.

Infatti oggi la superficialità, la distrazione e l’indifferenza che hanno per lo più la meglio nella vita quotidiana, tengono l’uomo prigioniero in un perenne stato di “intontimento” mentale.

Si mediti su questo frammento del Nolano tratto dal dialogo italiano “Cabala del cavallo pegaseo”:

“Stolti del mondo son stati quelli ch’han formata la religione, gli ceremoni, la legge, la fede, la regola di vita; gli maggiori asini del mondo (…) son quelli che per grazia del cielo riformano la temerata e corrotta fede, medicano le ferite de l’impiagata religione, e togliendo gli abusi de le superstizioni, risaldano le scissure della sua veste; non son quelli che con empia curiosità vanno, o pur mai andâro perseguitando gli arcani della natura, computâro le vicissitudini de le stelle.”

 Tuttavia Bruno riconosce all’uomo una potenza tale da essere, volente o nolente, causa del proprio destino, il ché non vuol dire esserne anche il padrone, infatti ciò richiede un cambiamento radicale!

 Ma quali sono le idee che hanno il potere di trasformare la nostra visione del mondo?

Si tratta di idee quanto mai attuali tant’è vero che gran parte dei fisici contemporanei le hanno accettate, anche se forse inconsapevolmente, come base e sviluppo di ogni scienza futura.

 E’ questa una citazione del fisico Giuliana Conforto, appassionata studiosa del nostro filosofo:

“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo.. L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto sarà libero anche in questo mondo..”

 D’altro canto avendo Bruno infranto i limiti del “cielo delle stelle fisse” – entro il quale ancora lo stesso Copernico aveva relegato il nostro sistema solare – aprì le porte verso un infinito popolato da infiniti mondi..

Tuttavia siamo noi oggi davvero liberi di pensare oltre i limiti imposti dalla nostra educazione, dai nostri studi e dalle nostre limitate esperienze?

Dov’è quella potenza del pensiero e dell’immaginazione di cui Giordano Bruno era maestro?

Celebri restano le parole che egli disse al momento della lettura della sua condanna a morte:

“Forse avete più timore voi nel pronunciarla, che io nell’ascoltarla”

All’alba del 17 febbraio del 1600, dopo estenuanti interrogatori e atroci torture, Bruno finalmente si svestì del suo abito corporeo, per ricongiungersi a quell’Uno infinito:

“il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun luogo …”
 

B-Atman