“I Signori del Destino: Egregore e Principio Cristico” di Roberto Giovagnoni

I SIGNORI DEL DESTINO: EGREGORE E PRINCIPIO “CRISTICO”

Rendete veramente giustizia, o potenti, giudicate con rettitudine gli uomini? Voi tramate iniquità con il cuore, sulla terra le vostre mani preparano violenze. Sono traviati gli empi fin dal seno materno, si pervertono fin dal grembo gli operatori di menzogna.”
(Salmo 58)

Tutti conosciamo The Matrix, il film cult ideato dai fratelli Wachowski. E’ il 1999 e Thomas A. Anderson, un programmatore di computer, come ogni mattina esce per recarsi al lavoro presso una grande azienda di software. Thomas di giorno è noto e si comporta come un cittadino modello, altruista e rispettoso della legge, ma di notte vive una seconda vita; infatti è un hacker famoso conosciuto da tutti sotto lo pseudonimo di “Neo”. In questa veste ha commesso praticamente tutti gli illeciti informatici possibili. Una notte, mentre sta lavorando al computer, Anderson inizia a ricevere chat informatiche da un misterioso interlocutore che gli parla di un programma chiamato “Matrix”; desideroso di sapere cosa sia, si reca in un locale dove conosce una donna di nome Trinity, un’esperta hacker braccio destro del leggendario pirata informatico Morpheus. Entrato in contatto con loro ed avendone a poco a poco ottenuto la fiducia, Neo chiede ai suoi nuovi amici informazioni rispetto al loro modo di operare. Essi accettano di istruirlo e di rivelargli e fargli comprendere la “verità” sul mondo in cui vive. Dopo aver ingerito una pillola, “Neo” si ritrova completamente nudo all’interno di una grande incubatrice, immerso in un liquido nero, con il corpo collegato a cavi elettrici. Si rende conto di essere prigioniero in una delle tante enormi torri circolari in cui sono detenuti, senza che lo sappiano e che lo percepiscano, milioni di esseri umani.
I cavi vengono scollegati, e Neo si risveglia all’interno di una nave spaziale: il “Nabucodonosor”. Neo comprende solamente in questo momento la crudele verità: vive nel XXIII secolo in un mondo desolato, desertico, in rovina e completamente oscuro. L’’umanità sta combattendo da più di un secolo una crudele battaglia per la propria sopravvivenza contro macchine intelligenti (IA) che sono scese in rivolta contro l’uomo poco tempo dopo essere state create. Le Intelligenze Artificiali iniziarono la guerra di sterminio contro gli umani nel ventunesimo secolo, ed i governi della terra, per la prima volta riuniti in un unico blocco per contrastare la minaccia, provarono a fermarle oscurando il sole. L’obiettivo era quello di togliere “energia vitale” ai propri “persecutori meccanici”. Le macchine sopperirono alla mancanza di luce con una soluzione pratica, utilizzando gli individui come fonti di energia, “coltivando” gli uomini e le donne del pianeta in campi di torri-incubatrici per sfruttare il calore e la bioelettricità naturali.
Le macchine, al fine di non far deperire le proprie “fonti di vita”   biologiche, crearono “the Matrix”, una neuro-simulazione interattiva elaborata partendo dal modello di società terrestre del 1999. Grazie a questo programma di “realtà virtuale” gli esseri umani, credendo di vivere in un “sistema sociale reale”, rimanevano in vita accettando, in modo inconsapevole ed involontario, di continuare a produrre energia per i loro padroni meccanici.
Morpheus e la sua squadra sono ribelli che liberano i prigionieri della Matrix con particolari attitudini e li reclutano nella loro resistenza. Lo scopo delle forze che lottano contro la tirannia delle macchine è quello di permettere nuovamente all’uomo di tornare ad essere libero e riconquistare il proprio pianeta.
Matrix è la storia di uomini che attraverso un risveglio della consapevolezza trovano il modo di uscire da un meccanismo di controllo che li ha resi inconsapevoli del loro ruolo e li ha ridotti a nutrimento di un sistema di menzogne basato sulla schiavitù.”
In tutta la storia dell’umanità il mito, la leggenda, la metafora e la parabola sono utilizzati dai saggi e dai maestri per suggerire significati di valore universale.
Se accettiamo l’idea che il mondo di Matrix si possa assimilare alla nostra vita di ogni giorno, possiamo immaginare che di fatto viviamo in un’illusione. Siamo perfettamente inseriti in una realtà “anti-umana” costruita da un “Ente” chiamato “sistema sociale” che ci sfrutta e utilizza perché rappresentiamo la sua “energia vitale”.
I saggi dell’antichità chiamavano ciò che conosciamo, dalla finzione cinematografica, come Matrix, Egregora.

I tre centri della nostra coscienza

L’antica tradizione esoterica ci insegna che ogni essere umano ha il potere di intercettare e trasformare l’energia universale del cosmo attraverso i suoi “centri di coscienza”.
Il primo, che si trova in corrispondenza del bacino, presiede all’energia vitale. Questa “forza” sul piano fisico costituisce il motore del nostro agire al fine di permettere la nostra auto conservazione (alimentazione, protezione-sicurezza, riproduzione). Siamo nel piano sottile inferiore, il regno del puro istinto.
Il secondo, è il centro del cuore. Ci riferiamo ai nostri desideri, alle nostre emozioni, ai nostri sentimenti. Questa “forza” agisce sul nostro piano emozionale. La sua frequenza ha una natura più elevata rispetto al centro precedente.
Il terzo, è situato in corrispondenza della nostra testa. Il nostro pensiero opera costantemente in ogni momento. Elabora concetti, sviluppa strategie, compie delle scelte. La sua modalità prevalente è duale: valutazione di costi e benefici, verifica di ciò che ci permette di risparmiare il più possibile la nostra energia vitale; accettazione di ciò che è conosciuto e non comporta rischi; rifiuto di quello che non conosciamo e che non possiamo spiegare con le esperienze pregresse.
Il continuo collegamento con i tre piani energetici sottili permette alla coscienza di passare liberamente da un piano all’altro (libero arbitrio), a seconda del tipo di esperienza che stiamo vivendo in un determinato momento.
Questo movimento della coscienza va a costruire la realtà, la dimensione nella quale esistiamo e tutte le possibili dimensioni sulle quali costruiamo “ipotesi del reale” senza rendercene conto. Ogni azione, sia essa istintiva, emozionale o psichica, ha effetti durevoli e determinanti per il presente e per il futuro.

La costituzione di un’egregora

Secondo l’antica scienza esoterica, in ogni momento della vita, semplicemente attivando lo schema sensazione – emozione – pensiero, noi tutti creiamo, individualmente delle strutture sottili, concrete quanto un oggetto materiale.
Quando queste “strutture” da individuali, diventano collettive, prendono il nome di egregore.
Un’egregora è una creatura energetica artificiale prodotta dal pensiero, dal desiderio o dalla volontà unificata di un gruppo di persone, vivificata da rituali – o da sacrifici – che acquisisce una potenza propria.
Un’egregora si forma quando un gruppo di persone sviluppa una volontà unica, un obiettivo comune e uno stesso scopo, che può spaziare dal più futile al più elevato.
Le egregore si organizzano e gerarchizzano seguendo lo schema dei corpi sottili individuali. Per questo motivo risuonano ed influenzano tutto i piani del nostro essere: istinto, emozione, pensiero.
Per quanto riguarda il livello istintuale, le egregore si vanno a nutrire dell’energia prodotta dalla nostra volontà di conservazione, protezione e riproduzione.
Nello specifico ci riferiamo alla famiglia, al gruppo di amici, alla squadra di calcio o all’equipe di qualsiasi altro sport collettivo.
Il piano emozionale è il “terreno di caccia” di varie tipologie di egregore. Esse si nutrono di devozione passiva e paura.
Le religioni, ad esempio, ci donano sicurezza, idea di fusione con la comunità dei credenti e forza di gruppo. Sono egregore che hanno la potenzialità di produrre “guarigioni spettacolari”, miracoli ed eventi apparentemente inspiegabili. Sopravvivono allo scorrere delle ere e si autorigenerano per millenni.
Nella dimensione psicologica ed intellettuale operano egregore di tipo magico ed ideologico.
Le società occulte basano la loro esistenza su vincoli di obbedienza e segretezza. I membri di queste strutture, attraverso specifiche operazioni chiamate “iniziazioni” creano tra loro un legame fortissimo e portano questo loro “sentimento” di diversità e superiorità rispetto alla massa nella vita di ogni giorno.

I rituali

La potenza d’azione occulta delle egregore dipende dalla qualità e dalla quantità d’energia che viene trasferita verso di esse per mezzo di un rituale.
Le egregore elementari, quelle situate nel piano istintuale si alimentano con rituali semplici: cerimonie familiari (doni, libagioni, tradizioni), eventi (spettacoli, sport, cinema e televisione) e comportamenti automatici-formali collettivi (ad esempio “il rituale” dei saldi o del “black Friday”, il classico caffè mattutino degli impiegati dei vari uffici ecc.)
Le egregore emozionali, situate nel piano dei sentimenti si alimentano con rituali maggiormente strutturati. Un esempio conosciuto da noi tutti è “la Messa” della Chiesa Cattolica. I partecipanti al rito donano l’energia del loro cuore che viene canalizzata dal sacerdote officiante a favore della “devozione e dell’obbedienza” al dogma che si rinnova e fortifica con ogni nuova cerimonia.
Le egregore psicologiche, situate nel piano mentale richiedono rituali particolari e codificati che coinvolgano simbologie specifiche molto potenti. Tutti i partecipanti al cerimoniale sono espressamente selezionati, formati ed iniziati. Il rituale diventa totale ed onnicomprensivo e pone la persona che vi partecipa sotto un dominio occulto che controlla tutti i piani del suo essere

La Forza delle egregore

Grazie a questo breve excursus abbiamo compreso che le egregore sono creature del “mondo invisibile” dotate di autonomia e di personalità elementare. Come ogni “essere” necessitano di energia per sopravvivere. Più si sviluppano e crescono più diventano esigenti e voraci.
Quando entriamo in contatto con un’egregora stabiliamo un legame con essa.
Con un esempio preso dalla nostra vita di tutti i giorni è come se in qualche modo chiedessimo un prestito alla “banca del mondo invisibile” vivendo al di sopra dei nostri usuali mezzi energetici ed ottenessimo determinati favori: potere personale, guarigione, affetto e amore, accettazione sociale ecc.
Questo “mutuo etereo” prevede un vero e proprio piano di rimborso molto oneroso e lungo, talvolta è impossibile adempiere a questo obbligo nonostante tutta una vita di sforzi.
Questo “sistema” ci tiene legati a doppio filo all’egregora e ci impedisce di essere liberi.
Una parte di noi lo comprende e cerca in qualche modo di ribellarsi… lo fa utilizzando energia egoica. La grande rabbia dovuta alle cose che non vanno come vorremmo, l’odio verso il politico “corrotto” di turno o il grande manager “ricco ed incompetente”, il livore per il complotto ordito dai massoni, dagli illuminati o delle grandi banche di affari; queste energie invece che disfare ed eliminare la nostra dipendenza la amplificano, in quanto alimentano e confermano energeticamente gli schemi mentali ed emozionali che sostengono il sistema.
Finchè cerchiamo un “nemico esterno” da combattere, fino a quando continuiamo a invocare l’aiuto di forze aliene, “fantomatici” esseri di Luce, possibili “maestri Ascesio “Guide Supreme”, senza porre in essere contemporaneamente un profondo lavoro per il cambiamento interiore continuiamo ad essere vittima e prede delle egregore.
Esistono certamente Entità Spirituali sinceramente interessate al progresso evolutivo della coscienza: queste forze non agiscono con noi, non agiscono per noi, ma agiscono solo ed esclusivamente attraverso di noi.
Siamo soltanto noi stessi la chiave di volta del nostro destino individuale e planetario. Quando scegliamo di mettere il nostro ego da parte, decidiamo di dedicare la nostra vita ad una nobile causa ed agiamo ascoltando veramente la “Voce” che arriva dalla “Scintilla Divina” che ci pervade da sempre ed iniziamo a percepire chiaramente anche a livello fisico il cambiamento, siamo sulla strada giusta nel sentiero che ci porta verso la libertà e la rinascita.
Per far si che questo processo diventi effettivo e duraturo abbiamo necessità di contattare un’Energia Profonda e Pura… una Forza Catalizzatrice… i Maestri dell’ antichità chiamavano questa “Potenza Celeste” il “Christos”.

IL “CHRISTOS”

Gesù disse, “Io sono la luce che è su tutte le cose. Io sono tutto: da me tutto proviene, e in me tutto si compie. Tagliate un ciocco di legno; io sono lì. Sollevate la pietra, e mi troverete.”
(Vangelo di Tommaso)
Tutte le mitologie antiche ci parlano, ad un certo punto della loro narrazione, di un Dio Supremo, che in un certo momento della storia invia sulla terra un Essere perfetto votato al bene assoluto ed all’amore incondizionato con il compito di riportare ordine, equità e giustizia, elevare il grado di civilizzazione, redimere l’umanità dai suoi errori e liberarla dall’oppressione del male. Questa Entità di Pura Luce, indipendentemente dal nome datogli dalle varie culture nel corso dei secoli, rappresenta per le antiche scuole esoteriche un “principio Fondante ed Ispiratore” di natura Divina: il Christos.
Letteralmente Christos vuol dire l’Unto, il Consacrato. Il Christos pervade l’universo, è sia esterno che interno a noi stessi.
Il Christos per ognuno di noi è il fulcro della nostra coscienza, è Energia Universale, Origine del nostro Esistere.
Il Christos, supremo Bene e Amore Incondizionato, è presente nella nostra esistenza fin dalla nascita. Come un grande globo di luce opaca viene alimentato con le nostre scelte e la nostra volontà. Noi cresciamo, impariamo ed evolviamo all’interno di questo “Principio” ed alimentiamo la sua Luce con la nostra vita, rendendolo splendente o facendolo affievolire.
Ogni evento che accade e ci coinvolge porta con se la lezione, l’intuizione, il messaggio del Christos, siamo noi a decidere se cogliere questo frutto di conoscenza o rifiutarlo.
Il Christos non è esterno a noi, ma è in noi, attorno a noi, con noi, per noi ed esisterebbe anche senza di noi.
Il Christos apre la gabbia in cui è detenuta la nostra consapevolezza, sta a noi scegliere…. possiamo decidere, spinti da un coraggioso impulso di precipitarci fuori e volare verso la libertà oppure possiamo ritirarci timorosi in un angolo…
La Matrix, le antiche Egregore, gli Eoni ed il Demiurgo gnostico, i demoni della religione Cristiana ed Ebraica, i Voladores della tradizione sciamanica tolteca, ci vogliono dentro una prigione della coscienza in quando noi rappresentiamo l’energia vitale funzionale per i loro scopi… il Christos ci propone di accettare un rischio: uscire fuori….. . ampliare le nostre vedute ed ampliarci come essere di Pura Essenza….
E’ scritto nel libro di Enoch: “Dio creò la Luce e vide che essa era buona e creò le tenebre e vide che anch’esse erano buone…..”.
Se accettiamo di rimanere chiusi nella prigione costruita per noi dai nostri “controllori eterici” scegliamo l’oppressione, ma non rischiamo nulla. Se sbagliamo ci auto-giustifichiamo dicendoci che è Dio che ci induce in tentazione. Se soffriamo ci ritiriamo in noi stessi e ci diciamo che tutto è dovuto alla mancanza di misericordia da parte di Dio.
Se accettiamo la “responsabilità” del Christos dentro di noi comprendiamo che la Verità è un’altra. La Verità è Conoscenza, Bellezza, Amore e soprattutto Coraggio… La Verità è la Vita!! Sta ad ognuno di noi realizzare la sua.

Come sorrideva Gesù quando gli dicevano che il Regno è su nei cieli. Rispondeva: “Allora gli uccelli chissà come sono in vantaggio su di voi.” Poi diventava serio e con voce dolcissima aggiungeva: “Il Regno è dovunque: fuori e dentro di voi, sopra e sotto. Il Regno non è altro che il Pensiero Vivente, il Padre Vivente. Se lo riconoscete, siete recipienti colmi di Vita. Ma se non lo riconoscete, siete il vuoto stesso!”  
(Vangelo di Tommaso)

A cura di Roberto Giovagnoni
Counselor professionista, trainer di training autogeno ed esperto di Angelologia

Possa la Luce Illuminare e Custodire il Vostro Cammino!!!!
Perugia 4 gennaio 2017                     Roberto Giovagnoni

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