“I Signori del Destino: Nascita dell’Uomo Nuovo, Nuova Era e Forze dell’Ostacolo” di Roberto Giovagnoni

I SIGNORI DEL DESTINO: “NASCITA DELL’UOMO NUOVO”, “NUOVA ERA” E “FORZE DELL’OSTACOLO”

“Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti…”
(Vangelo di Luca 12)

Secondo alcuno studiosi ci troviamo di fronte ad un momento storico sociale particolare ed epocale: un periodo di cambiamento in parte esaltante ed in parte drammatico che prende il nome scientifico di “speciazione culturale”.
La “speciazione” è una processo biologico evoluzionistico. Secondo moderne teorie sociologico-antropologiche questo concetto può essere applicato, per analogia, anche alle culture umane. Nel concreto ci troviamo di fronte ad una “Specie madre”, la specie di appartenenza da cui, ad un certo punto, per varie cause, viene fuori una specie nuova.
Quando si verifica una speciazione comincia un periodo, abbastanza breve, durante il quale alcuni individui si staccano dalla “Specie madre” e vanno a cercare qualcosa di diverso.
Se rapportiamo questo concetto alla realtà che stiamo vivendo ogni giorno e sentiamo una profonda voglia di cambiamento, un voglia di “evasione” da qualcosa che non ci appartiene più, stiamo riconoscendo i segnali di questa mutazione.
Di fronte a questa evidenza per noi la “Specie madre” inizia ad essere rappresentata da tutti i nostri conoscenti, da tutti i giornali che leggiamo, da tutte le cose che ascoltiamo e vediamo attraverso i media. Tutto ciò che rappresenta la “Specie madre”, ci dice metaforicamente: “Dove vai? Dove stai andando? Resta qui, la strada è decisa, fai quello che hai sempre fatto”.
Allontanarsi dalla “Specie madre” , infatti, è faticoso, impone la necessità di prendersi dei rischi, fare cose diverse e sviluppare una diversa visione della realtà.
Chi si allontana dalla specie madre fa un salto nel buio, ma si dirige verso il futuro… chi rimane bloccato nei vecchi modelli e comportamenti si ferma e non evolve…. accettare la speciazione dona una vantaggio competitivo evidente per l’avvenire….

Ma è possibile fare questo passo oppure ci troveremo di fronte a forze visibili ed invisibili che cercheranno di fare di tutto per ostacolarci?

(per informazioni sulla speciazione sociale vi consiglio di vedere le conferenze sul tema di Igor Sibaldi disponibili su youtube)

Le forze dell’ostacolo: influssi luciferini e Arhimanici

Secondo Rudolf Stainer il male è costituito da due forze opposte tra loro che hanno la tendenza a formare, in certi periodi storici, un’alleanza. All’interno della sfera terrestre, esistono, infatti, secondo il famoso pensatore, due entità che cooperano agli avvenimenti del mondo, le entità spirituali di tipo luciferino e quelle di tipo arimanico.
Queste due forze abitano nella sfera terrestre insieme agli uomini e, se le osserviamo nel loro aspetto esteriore, ce le possiamo raffigurare come due forze opposte. Una forza è associata a lucifero, ed incarna l’arroganza, la grandiosità e l’auto indulgenza, mentre l’altra forza è associata ad Arhriman ed è avida, manipolatoria ed essenzialmente sterile.
La forza luciferica è quella della “falsa spiritualità”. la spiritualità che ci chiede di lasciare la materia, di non portare la crescita della nostra anima e l’apertura del nostro cuore nella società; ci dice di rimanere lontani, di estraniarci. Nel concreto può essere la realtà virtuale, il desiderio di evasione attraverso alcool e droghe, l’accettazione senza discernimento delle verità assolute dei presunti “guru”.
La forza arimanica ci spinge a accettare solo la materia. E’ vero solo quello che posso percepire con i mie sensi grossolani, la mia crescita ed il mio benessere dipendono solamente da principi economici, vince solo chi è bello ricco e famoso e deve essere preso ad esempio. Nel concreto può essere individuata nel consumismo sfrenato, nel mancato approfondimento dei fatti che accadono nel mondo, nel rimanere inerti di fronte alle ingiustizie ed alle ineguaglianze.

Le èlite ci impediscono di crescere

La teoria politica basata sul principio minoritario sostiene che il potere è sempre in mano ad una minoranza; si fonda sul concetto di èlite, dal latino eligere, cioè “scegliere”.
Il punto di forza dell’èlite è l’atomizzazione della massa. Secondo l’elitismo la massa è confusa, dispersa e incapace di organizzarsi. Su questo caos si fonda la forza dei detentori del potere.
Guerre, disperazione, crisi economiche accuratamente progettate sono lo strumento che le èlite umane utilizzano per mantenere il loro controllo sulla società. Il loro obiettivo principale è lo scoraggiamento di massa, la resa di miliardi di individui al concetto dell’inevitabile: le guerre sono inevitabili, la povertà è inevitabile, la mancanza di libertà in certe aree del mondo è inevitabile. Il “fatturato” delle èlite non è misurabile in denaro, ma in dolore. Il dolore infatti sabota le connessioni vitali, amorevoli, tra persone e popoli, favorendo divisioni e conflitti.
Le èlite, conoscono benissimo le leggi dell’evoluzione della coscienza e le sfruttano a proprio vantaggio. Da un lato con i mass media, la tecnologia e la falsa spiritualità alimentano in noi il “demone” della realtà illusoria costruendoci dei rifugi dorati che limitano il nostro agire nel mondo, dall’altro con il consumismo, con il mito della bellezza e del denaro facile ci convincono che l’unica realtà è la materia, che lo spirito non esiste e che come “animali evoluti ” possiamo aspirare unicamente ad una vita priva di amore, volta ai piaceri fisici ed al potere sugli altri.
Accettando questi concetti, inconsapevolmente, diventiamo vittime e complici fidandoci di quello che il potere racconta senza minimamente approfondire, lasciando gestire e delegando ad altri il controllo sulla nostra vita e sulle nostre scelte.

«Tutti gli spazi della nostra vita non occupati dalla nostra coscienza, dalle nostre azioni e dai nostri pensieri vigili, in direzione del bene, della crescita della coscienza nostra e degli altri intorno a noi, sono il campo di manovra delle forze oscure. Ogni mancanza di amore e di coscienza, da parte nostra, è un mattone delle piramidi del male, che approfittano immediatamente delle nostre omissioni, delle nostre assenze, dei nostri egoismi. Il loro potere deriva dal sangue che ci succhiano, che sono le nostre energie economiche, fisiche, vitali e psichiche. Siamo sempre noi a porgere il collo, inconsciamente, a queste veri e propri “vampiri della coscienza”» (Fausto Carotenuto – Il mistero della situazione internazionale).

Il transumanesimo

La moderna società digitale, secondo alcune teorie, ha compiuto un salto di qualità tale da rendere antiquato l’uomo ed antiche le sue facoltà intellettive. La tecnologia, infatti, ribalta radicalmente i nostri bisogni creando nelle nostre menti conflitto e squilibrio tra mezzi e fine dell’esistenza.
La disarmonia tra uomo e realtà, la difficoltà nel far coincidere le aspirazioni di sicurezza, serenità e gioia con la poderosa macchina tecnologica in continua evoluzione, fanno sentire l’individuo inadeguato e senza gli strumenti necessari per proiettarsi verso il futuro .
Il transumanesimo da una risposta molto chiara a questo senso di smarrimento dell’umanità concependo la nascita di una nuova specie profondamente mutata, in cui la trasformazione dell’individuo verrà indotta e facilitata dalla tecnologia con l’allungamento della vita media, il miglioramento della salute, il potenziamento delle prestazioni fisiche ed intellettuali ed il controllo dell’organizzazione sociale. Il transumanesimo ha definito se stesso, attraverso il suo fondatore, il professore americano Nick Bostrom, presidente della WTA ( World Transhumanist Association):

“Il transumanesimo è un movimento culturale, intellettuale e scientifico che afferma il dovere morale di migliorare le capacità fisiche e cognitive della specie umana e di applicare le nuove tecnologie all’uomo, affinché si possano eliminare aspetti non desiderati e non necessari della condizione umana come la sofferenza, la malattia, l’invecchiamento, e persino l’essere mortali. Noi transumanisti ci siamo dati un obiettivo chiaro ed ambizioso: creare le condizioni per una rivoluzione morale ed intellettuale di orientamento prometeico. Vorremmo vedere una nuova fase di sviluppo tecnologico, scientifico, industriale, culturale, ma anche biologico, allungamento della vita, rallentamento del processo di invecchiamento, salute dei cittadini, potenziamento fisico e psichico di disabili e normodotati, anche oltre i limiti della nostra attuale struttura biologica”.

I tre punti centrali della proposta di Bostrom sono: illimitata fiducia nelle possibilità della scienza, riduzione della natura umana a pura materia, cervello considerato e ridotto ad un mero agglomerato di connessioni neuronali.
I transumanisti identificano la perfezione fisica con la felicità, secondo un ‘equazione” che non appare sempre come culturalmente corretta. Ci sono, infatti, milioni di esseri umani felici, o almeno sereni, anche se purtroppo malati o con imperfezioni fisiche o psicologiche, e profonde infelicità tra persone sane ed agiate. A livello economico il paradosso di Easterlin dimostra che la felicità non è proporzionale al reddito. Popoli poveri sanno vivere felici, mentre il proliferare di psicologi, psichiatri e psicoterapeuti, esperti di crescita personale certamente attesta un contraddizione delle nostre società tecnologica tra apparente benessere materiale e difficoltà psicologica unita ad una scarsa coesione sociale.
E’ mia umile opinione che la felicità dell’uomo non possa essere costruita tecnicamente. La gioia, la serenità, non sono formule matematico-chimiche, ma il risultato di un percorso costellato di esperienze, eventi positivi o negativi, speranze, ritorni, abbandoni, che ognuno di noi attraversa percorrendo i sentieri di questa bellissima terra misteriosa che chiamiamo “vita”.

Il Lucis Trust

Secondo alcuni studiosi esistono nel mondo cinque luoghi in cui si concentra l’energia spirituale e dai quali si ramificano altri focolai secondari per distribuire queste forze a tutto il pianeta. Queste cinque zone sono Londra, New York, Ginevra, Tokio e Darjeeling.
Più potente è il magnetismo maggiore è l’energia che si propaga tutt’intorno e che può essere utilizzata per incidere sia nel mondo spirituale che nel mondo materiale.
E’ ovvio che, vista l’importanza di queste città, è fondamentale comprendere chi utilizza e come viene utilizzata questa energia dello spirito.

Il Lucis Trust, originariamente Lucifer Publishing Company, venne fondato nel 1922 da Alice Bailey, erede degli insegnamenti Teosofici di Elena Petrova Blavatsky e grande fautrice di un movimento di sviluppo della coscienza universale da lei chiamato “religione della Nuova Era”.
Il Lucis Trust oggi è un’importantissima organizzazione non governativa su base mondiale che ha anche ottenuto lo statuto di ente consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. Le sue sedi sono New York, Londra e Ginevra. Le sue iniziative in campo spirituale sono “la scuola arcana”, “la buona volontà mondiale” ed il gruppo universale dei “triangoli”.

La Scuola Arcana

La Scuola Arcana fu fondata da Alice A. Bailey nel 1923 per rispondere a una richiesta manifesta e sempre crescente di insegnamento e di formazione più approfonditi sulla scienza esoterica.
La Scuola Arcana è una scuola di formazione, rivolta ad adulti, sulle tecniche di meditazione e di sviluppo del potenziale spirituale. La scuola offre corsi progressivi di studio e meditazione, oltre a una formazione pratica.

Buona Volontà Mondiale

Fondata nel 1932, la società è riconosciuta dalle Nazioni Unite, oggi come organizzazione non governativa. La Buona Volontà Mondiale opera con l’intento di favorire l’entrata della terra nella nuova era; lo strumento operativo maggiormente utilizzato per realizzare questo intento è rappresentato dai “triangoli”

Triangoli

Fondati nel 1937, i “Triangoli” sono una rete globale di cellule, i cui membri meditano recitando, in momenti prefissati (normalmente seguendo le fasi lunari), la “grande invocazione”. La “grande invocazione” è un mantra, una preghiera ripetuta in continuazione per un certo periodo di tempo, una forma di energia spirituale che si propaga attraverso lo spazio grazie al suono. Ripetuto con uno specifico intento da un numero significativo di persone porta energia nel mondo invisibile ed influenza il mondo visibile.

LA GRANDE INVOCAZIONE

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra. Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio affluisca amore nei cuori degli uomini. Possa Cristo tornare sulla Terra.
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini; Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro del genere umano si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede. Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.

L’obiettivo del Lucis Trust viene espresso concretamente nel 1972 dai uno dei fondatori, Foster Bailey, nel suo libro Running God’s Plan:

“Il piano di Dio è consacrato all’unificazione di ogni razza, religione e credo. Questo piano, consacrato al nuovo ordine di cose, è di fare nuove tutte le cose – una nuova nazione, una nuova razza, una nuova civiltà e una nuova religione, una religione non settaria che è già stata individuata e chiamata la religione della “Grande Luce” “.
La Nuova Religione Mondiale si propone come un superamento di tutte le religioni tradizionali, che dovranno essere distrutte e abbandonate; nel manifesto della nuova religione, tradotto più sotto, leggiamo: “Gli uomini di chiesa devono ricordare che lo spirito umano è superiore a tutte le chiese e più grande del loro insegnamento. Nel lungo periodo, questo spirito umano li sconfiggerà e procederà trionfalmente nel Regno di Dio, lasciandoli molto indietro a meno che non entrino come parte umile della massa degli uomini. Niente sotto il cielo può arrestare il progresso dello spirito umano nel suo lungo pellegrinaggio dalle tenebre alla luce…. Il progresso si svilupperà grazie alla scienza dell’invocazione e dell’evocazione. La Scienza dell’invocazione e dell’evocazione prenderà il posto di ciò che oggi chiamiamo “preghiera” e “culto”….. Questo nuovo lavoro invocativo sarà la nota dominante della prossima religione mondiale e si dividerà in due parti. Ci sarà il lavoro invocativo delle masse del popolo, ovunque, addestrate dal personale spirituale del mondo (che lavorano nelle chiese ove possibile, nell’ambito di un clero illuminato) ad accettare il fatto dell’avvicinamento delle energie spirituali, per mezzo di Cristo e della sua Gerarchia spirituale. Ci sarà anche il lavoro qualificato di invocazioni praticate da coloro che hanno formato la loro mente attraverso la meditazione, che conoscono la potenza delle formule, dei mantra e delle invocazioni e che lavorano coscientemente. Essi incrementeranno l’uso di certe grandi formule di parole, che in seguito saranno date alla razza, proprio come la preghiera del Signore è stata data dal Cristo, e come “La Grande Invocazione” è venuta dall’esterno dalla Gerarchia per essere usata in questo momento.”

E’ mia umile opinione che le diversità spirituali rappresentano un arricchimento e non un limite per gli uomini… forse quello che di cui abbiamo bisogno non è un’unica grande religione, od una un’unica grande filosofia, ma una “dottrina” che ci aiuti a superare i particolarismi, ci aiuti ad andare oltre la visione “partigiana” della conoscenza, facendo nostre tre semplici parole: accettare, accogliere ed amare…

Essere agenti del cambiamento

“Per l’era di San Michele Arcangelo dobbiamo sradicare dall’anima
tutta la paura e il timore di ciò che il futuro può portare all’uomo.
Dobbiamo acquisire serenità in tutti i sentimenti e le sensazioni rispetto al futuro.
Dobbiamo guardare in avanti con assoluta equanimità verso tutto ciò che può venire
e dobbiamo pensare che tutto quello che verrà ci sarà dato da una direzione del mondo
piena di sapienza. E’ questo che dobbiamo imparare in questa era: a saper vivere in assoluta fiducia, senza alcuna sicurezza nell’esistenza; a saper vivere nella fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.
In verità nulla avrà valore altrimenti. Discipliniamo la nostra volontà
e cerchiamo il risveglio interiore tutte le mattine e le sere. O San Michele Arcangelo, io mi raccomando alla tua guida con tutta la forza del cuore, così che questo giorno possa diventare l’immagine della tua volontà di porre ordine nel destino.”
(Parole di Rudolf Steiner, da appunti di un diretto discepolo: F.W. Zeylmans van Emich)

Siamo giunti alla fine del nostro breve viaggio.
Abbiamo preso contatto con quelle che la “scienza dello spirito” chiama forze dell’ostacolo ed abbiamo compreso come queste realtà possano anche essere effettivamente presenti nella nostra vita di tutti i giorni e ridurre o limitare la nostra crescita personale ed il nostro benessere.
Di fronte a queste evidenze, Potremmo chiederci…. cosa possa fare io, semplice essere umano per riuscire ad evolvere aiutando anche i miei simili nel processo di crescita?

E’ importante che ci convinciamo di essere in possesso di un immenso potenziale pratico di forza non convenzionale, una potenzialità latente “l’amore”. L’amore è capace di prodigi, l’amore è benefico, l’amore è contagioso.
“Milioni di individui oggi attraverso la condivisione di conoscenze ed esperienze solidali stanno espandendo in profondità la loro coscienza, verso un’evoluzione impensabile dell’umanità, senza più odio. “ (Bruce Lipton).
Il cambiamento è in atto e può procedere e diventare definitivo e globale, superando qualsiasi azione di contrasto delle forze “oscure”, una volta raggiunta la soglia di “massa critica”, ovvero il “punto di non ritorno”, il punto in cui i “nuovi tempi” emergeranno chiaramente, assieme “all’uomo nuovo”.
E’ ovvio che una svolta di queste proporzioni, una vera e propria rivoluzione del cuore e dell’anima spaventa le elitè. Anche se tutti noi percepiamo che grandi cambiamenti sono a portata di mano, ci sentiamo ancora assaliti da dubbi, abbiamo voglia di abbandonare il sentiero che ci porta ad accrescere la nostra consapevolezza, non vogliamo approfondire, studiare, sperimentare. Con questo atteggiamento, le forze dell’ostacolo possono facilmente convincerci che tutto andrà sempre nello stesso modo, che è inutile resistere e che tutto ciò che è nuovo, che è estraneo alla visione della maggioranza è eccentrico, sbagliato e fuori dalla realtà.
Qualsiasi cambiamento impone tre aspetti: coraggio nell’intraprenderlo, accettazione del rischio e volontà nel portarlo avanti fino al raggiungimento dell’ obiettivo.
Il cambiamento spirituale è un cammino… una profonda discesa dentro noi stessi ed un’ascesa nei territori dell’”oltre” alla ricerca di “Dio”….
L’unica forza che ci permette di continuare ad andare avanti, senza alcun timore o paura è la forza dell’amore…. amare noi stessi… amare gli altri…. amare sempre… amare per primi … non dimenticarsi mai di amare… questa è la ricetta… sta a noi farla diventare il pane della nostra esistenza.

a cura di Roberto Giovagnoni
Counselor professionista, Trainer di training autogeno ed Esperto di Angelologia

Possa la Luce illuminare il vostro sentiero
Buone Feste a tutti voi!!!
Perugia, 14 novembre 2016 Roberto Giovagnoni

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