Sufismo. Le Vie dell’Estasi – Italo Bertolasi

Un racconto che svela la fede e i riti dei Kalandar, dei Malang e dei Dervisci, mistici di un “Islam del Cuore”, che si realizza nel silenzio e nel vuoto dei deserti del Sindhi e del Beluchistan. L’Autore é uno dei rari pellegrini occidentali che li ha seguiti nei loro vagabondaggi alla ricerca di quel Dio che da secoli ha riunito, in un dialogo amichevole, i “popoli del Libro” con tre fedi comuni: Islam, Cristianesimo e Ebraismo.
Una preziosa guida di viaggio verso luoghi sperduti dove si ritrovano durante gli “Urs” – i festival religiosi – i Sufi del Pakistan. Asceti, filosofi e artisti di un Islam antico e segreto, che aspirano a una vita liberata dalle passioni e dall’attaccamento al mondo. Si tratta di una “Via” piena di pericoli, che si può intraprendere solo con la guida di uno shaykh (maestro sapiente) che “non ti invita a entrare nella dimora del suo sapere, ma ti guida alla soglia della tua mente”.
Un libro manifesto che vuol ricordarci il dialogo interreligioso che é sempre esistito tra Islam e Cristianesimo e che ha avuto tra i suoi “costruttori di pace” anche San Francesco. Quindici secoli di relazioni che hanno portato non solo conflitti ma anche ponti e legami fra le due comunità religiose. Che si sono rinforzati con il “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” sottoscritta da papa Francesco e dal grande imam Ahmad Al-Tayyib ad Abu Dhabi il 4 febbraio del 2019.
Una rara documentazione fotografica, scelta tra i migliori scatti dell’Autore, che ci mostra i visi e i santuari segreti di questi cercatori di verità. Mistici “i cui cuori e le cui anime sono infiammate d’amore per Dio” e testimoni oggi di un Islam pacifico e accogliente che condanna terrorismo e violenze.

Italo Bertolasi, nato a Bressanone (Bz) il 21.5.1946, giornalista, bodyworker e viaggiatore. Nel 1970 inizia il suo “pellegrinaggio” in Oriente. Viaggia e documenta la vita e le cultura sciamanica dei popoli dell’Hindu Kush (Afganistan e Pakistan), Himalaya (Nepal), Cina e Giappone. Dal 2004 è qualificato insegnante di AI CHI – Tai Chi in Acqua da “Aqua Dinamics Institute di Yokohama ( Giappone)” e di Watsu (Shiatsu acquatico). E dal 2005 è insegnante di S.G.M – Sensitive Gestalt Massage.

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