Va’ verso te

La vocazione divina dell’Uomo

 

Annick de Souzenelle negli ultimi quindici anni è diventata una celebrità, non solo fra gli studiosi di antropologia religiosa, ma anche in ambito esoterico: l’originalità delle sue intuizioni e l’abilità ad accostare le diverse tradizioni, ha fatto si che i suoi libri diventassero ben presto dei best seller.

Divenuta cristiana ortodossa subito dopo l’incontro con padre Kovalevsky, che era da tempo esule in Francia, riscopre il valore della liturgia e si rende conto ben presto di come la cultura occidentale abbia perduto il senso del mito, del simbolo e il contatto con il sacro.

Si dedica allo studio della Qabbalah ebraica, del Tantra induista e dell’Ermetismo greco, dottrine che un tempo erano riservate a chi aveva già avuto una preparazione adeguata, invece oggi quasi di moda e però spesso divulgate in modo distorto.

La sua è stata una scelta coraggiosa perché nel mondo accademico è diffuso, soprattutto in Italia, un pregiudizio estremamente negativo nei confronti di chi, in un modo o nell’altro, trovi la propria inspirazione nella tradizione esoterica.

Tuttavia la capacità dell’Autrice di ricondurre tutto al “vissuto” dell’uomo, il rigore delle sue teorie e la precisione delle fonti con i numerosi riferimenti bibliografici, hanno portato alla diffusione delle sue opere al di là di tabù e preconcetti.

Soprattutto in questo lavoro Annick de Souzenelle è quanto mai esplicita: “E’ arrivato il momento di approfondire la nostra conoscenza dei testi sacri e di rispondere all’appello di Nikolaj Berdjaev, filosofo cristiano del xx secolo, che in molti libri si è lamentato dell’indigenza dell’antropologia cristiana.”

La situazione in cui si trova oggi l’umanità è paragonabile a quella dell’esilio, cioè a dire che l’Uomo è come esiliato da se stesso perché ignora il suo immenso potenziale interiore, eppure:

“una stella si leva nel nostro cielo, ma l’oscurità ce la nasconde. Può darsi che un piccolo numero la veda?”

Possiamo dire tranquillamente che nella nostra epoca sono davvero poche le persone che hanno ancora la forza di resistere alla “disgregazione” dell’Io… cominciata oltre cent’anni fa con la diffusione della psicoanalisi, e oggi, ahimè, portata a compimento da un certo “orientalismo” da rotocalco!

E poi, specialmente in ambito universitario, sembra che nessuno voglia più esporsi dicendo apertamente ciò che pensa, come invece la nostra Autrice:

“Immagine di Dio che è Uno, l’Uomo è Uno, e ciascuno è unico. Contraddizione! si, poiché la realtà è oltre… in un Reale ultimo verso il quale noi andiamo.”

La Storia è simile al parto e l’Uomo come un feto nella sua matrice cosmica, di cui il pianeta terra è la placenta: in questo inizio di terzo millennio è in atto proprio il compimento di tale processo, quello della nascita – o meglio rinascita – dell'”Io Sono”:

“Questo Io divino, a sua volta, rinvia al Cristo-Verbo interiore a ciascuno, e non solo al Cristo storico di cui i cristiani si appropriano.”

Crediamo che con questo non ci sia più niente da aggiungere, se non un’esortazione alla lettura di questo prezioso libro, con la speranza che serva da stimolo al risveglio di ciascuno!

B-Atman