Venerdì 26 Aprile: conferenza “Alla Ricerca del Sé Perduto”

Cari amici,
siete tutti invitati Venerdì 26 Aprile ore 18:00 presso la nostra libreria alla conferenza “Alla Ricerca del Sé Perduto” a cura di Serena Pattaro e Giuseppe Tamo.
Vi ricordiamo che l’ingresso è libero ed è gradita prenotazione al numero 075 5729198 o all’indirizzo email news@cavouresoterica.it

Quest’opera è il frutto della riconquista del mio Sé dopo un periodo di smarrimento; periodo nel quale ho messo da parte i miei valori per sottostare ad una volontà esterna che, ovviamente, non mi apparteneva.
Sono caduta nella trappola in cui cadono molti, ma che per me è ancora più significativa, in quanto divulgo quanto deleteria è.
Ognuno di Noi può uscire dal sentiero una volta intrapreso un cammino di ricerca di se stessi. È comune e lecito. L’importante è accorgersene e ritornare sulla via. Per poterlo fare, abbiamo molte modalità: sviluppare enorme forza di volontà, farsi aiutare dall’esterno (una persona, un libro, un corso…), iniziare a duplicare quanto fatto da altri e che ci risuona…
La difficioltà maggiore è avere a che fare con la propria mente, condizionata e manipolata da noi e dagli altri. Sì, anche da noi, proprio per il rifiuto di ammettere ciò che siamo e ciò che non siamo, il rifiuto di comprendere che si può errare e che questo fa parte di appartenere agli Esseri Umani.
Vivere sul pianeta Terra comporta la presa di coscienza che siamo qui per sviluppare il libero arbitrio e, proprio per questo, veniamo messi duramente alla prova ogni istante. Libero è colui che ha compreso, interiorizzato questo e lo pratica ogni giorno nel normale svolgimento della propria vita.
Ritrovare se stessi è, quindi, semplicemente essere in grado di vivere il libero arbitrio per quello che è.
Poterlo fare significa, prima di tutto, consapevolizzarsi di vivere (o meglio, sopravvivere) all’interno di una psicoprigione. Da qui, possiamo programmare il piano di azione. L’azione, si, l’unica modalità per evolvere: solo il movimento permette un cambiamento e noi dobbiamo essere in grado di veicolarlo nella corretta direzione per noi.
Liberarsi delle zavorre delle credenze ci consente di far emergere la meravigliosa statua che è nel blocco di marmo: via le tossine di qualsiasi genere, via tutto il superfluo, l’inutile, il rotto. Tutto quello che può essere di peso va lasciato andare: emozioni, pensieri, oggetti. Per essere noi stessi dobbiamo smetterla di voler trattenere il passato a tutti i costi, dobbiamo rimanere presenti e agire per un futuro sereno e meraviglioso.
Dal passato è fondamentale far tesoro degli insegnamenti. Guardare indietro serve solamente quando devo perfezionare l’azione più corretta da fare, altrimenti si guarda avanti. D’altronde, gli occhi stanno davanti e ci sarà un motivo.
Alla Ricerca del Sé Perduto vuol essere uno spunto di riflessione per tutti coloro che hanno voglia di essere viandanti, perché chi afferma di essere arrivato, beh, probabilmente rifiuta di conoscere la realtà di quell’istante. Chi afferma di essere giunto a destinazione, si è fermato a quel momento, ma nel frattempo, la vita è andata avanti ancora e in quel frattempo succedono cose straordinarie. Per questo preferisco essere viandante, per non smettere di sperimentare e fare esperienza di quell’unica vita che ci è donata.
Qualcuno potrebbe obiettare che esiste la reincarnazione. Io sono tra quelle persone che sentono che esiste qualcosa di più. Sono convinta dell’esistenza di un tempo eterno e di uno spazio infinito, perciò immagino una serie di infinite vite parallele, contemporanee. Tutto questo ha significato se esiste un senso alla vita, senso che viene sintetizzato dall’esistenza degli organi di senso stessi.
Questi permettono la percezione del mondo esterno, la elaborano e il cervello ci presenta la nostra realtà di tipo soggettivo. Oltre agli organi di senso che tutti conosciamo (occhi, orecchie, naso, lingua, pelle)esistono gli organi dell’azione, fondamentali per evolvere e conoscere noi stessi. Sono: bocca, mani, gambe, ano e genitali. Quando tutti questi organi funzionano in equilibrio, allora realizziamo la nostra personalità e l’anima ottiene lo sviluppo dei talenti.
Questi ultimi li possiamo comprendere a seguito delle ferite emotive sviluppate nei primi periodi di vita. La loro trasmutazione ci fa ottenere la comprensione dei nostri talenti e come poterli sviluppare per divenire l’Essere Umano integro che ognuno di noi è.
Questa mia opera si propone di essere il punto di partenza per chi vuol essere se stesso. Ogni capitolo inizia con una mia esperienza personale, perché, come ci insegna la legge dello specchio, ognuno di noi può parlare solo di se stesso.
Grazie per condividere con me questa lettura. Insieme miglioriamo il mondo, da sola mi è alquanto difficile farlo.