Venerdì 31 Luglio: conferenza “Gli Artisti del Tempio. Dal codice di Piero alla squadra e compasso”

EVENTO RINVIATO A DATA DA DEFINIRSI

Cari amici,
Venerdì 3 Aprile, ore 18:00, siete tutti invitati in libreria alla conferenza: “Gli Artisti del Tempio. Dal codice di Piero alla squadra e compasso” a cura di Luigi Pentasuglia.
Vi ricordiamo che l’ingresso è libero ed è gradita prenotazione al numero 075 5729198 o all’indirizzo email news@cavouresoterica.it

L’impenetrabile simbolismo massonico, ammantato di satanismo, affonda in realtà le sue radici storiche nel cesaropapismo. È questo il sistema di potere con cui gli imperatori bizantini e del Sacro Romano Impero, travalicando il limite fra il potere temporale e il potere spirituale, estromisero di fatto la Chiesa dalle specifiche competenze teologiche e disciplinari. Gli imperatori svevi Hohenstaufen giunsero finanche ad arrogarsi la divina investitura sacerdotale dei re di Gerusalemme Davide e Salomone, criptando nell’araldica dinastica le colonne del Tempio salomonico Jachim e Boaz. Si tratta dello stesso ‘codice’ destinato a riemergere – per dirla con la storica Silvia Ronchey – in quella sorta di «Grande Oriente filobizantino», che traeva linfa vitale dalle accademie platoniche rinascimentali di Rimini, Firenze, Urbino, Napoli, Roma, Vicenza e Venezia, non senza il concorso di artisti e intellettuali del calibro di Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci e Giorgione. Decriptato dagli Illuminati di Baviera e condiviso dai Padri fondatori degli Stati Uniti d’America, il ‘codice salomonico’ degli Hohenstaufen sopravvive oggi nella simbologia della banconota americana da un dollaro alla stregua di manifesto ‘politico-massonico’ di quella che lo storico Emilio Gentile stigmatizza come la «religione civile americana». Se volessimo dunque con uno slogan evocare l’origine della massoneria, tutt’altro che sacrilega suonerebbe la parafrasi del prologo evangelico giovanneo: All’inizio era il Tempio di Salomone!

Luigi Pentasuglia è nato a Matera nel 1955. Si è laureato in musicologia presso l’Università di Bologna con una tesi sul pensiero e l’opera del musicologo calabrese Fausto Torrefranca (Fausto Torrefranca idealismo, vitalismo e nazionalismo nella ‘Vita Musicale dello Spirito’). È titolare della cattedra di Storia ed Estetica della Musica presso il Conservatorio della sua città natale. Per la Regione Basilicata ha curato l’incisione di tre CD sul repertorio vocale e strumentale dei principali compositori lucani dal ‘500 fino ai giorni nostri. Per la Biblioteca Provinciale di Matera ha curato la ricerca e l’edizione moderna delle seguenti opere di autori lucani: Egidio Romualdo Duni (1708-1775): Minuetti e Contradanze (1738); Sei sonate a Tre, op. 1 (1738); Antonio Duni (1700 ca. -1766 ca.): Cinque Sinfonie; Michele Enrico Carafa (1787-1872): Collezione di Cavatine Italiane. Nel campo della pedagogia musicale ha pubblicato: ed. Bèrben, 12 Studi di R. Kreutzer (1987); ed. Diastema, Il segreto di Paganini. Mutazioni: tecnica comparata per violino e architarra (1997); ed. Robert Martin: Les classiques de la Renaissance (1995). Per le edizioni Basileus ha pubblicato, nel 2006, Leonardo l’eretico. L’Apocalisse nei capolavori del genio vinciano; nel 2016 I volti della Gioconda. Monna Tao: le radici orientali del templarismo.