Yogasutra – Patanjali

Yogasutra
Patanjali

Un testo antichissimo, tradotto direttamente dal sanscrito, con un commento storico-filologico e filosofico che porta alla luce il significato profondo del testo
Il testo degli Yogasutra risale al periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C. e viene tradizionalmente attribuito a Patañjali, filosofo indiano di cui si conosce pochissimo.
Gli scritti, le massime e i frammenti che compongono gli Yogasutra sono l’esito della scrupolosa disamina svolta dal loro autore, il quale rivisita e incrementa un ampio novero di materiali e saperi che lo precedono.
Gli Yogasutra sono il principale pilastro teorico e spirituale di una lunga tradizione di pratiche filosofiche e visioni del mondo sintetizzate dalla parola yoga.
Costituito da circa duecento aforismi, il libro tratta di ascesi, meditazione e del percorso da intraprendere per giungere a un’autentica conoscenza e padronanza dell’esperienza di sé.

Patanjali è ritenuto il massimo studioso del Raja Yoga. Se l’Hatha Yoga può considerarsi una disciplina fisica, il Raja-Yoga è una disciplina mentale. La filosofia del Raja Yoga afferma che la mente ha la potenza di un proiettore; così come i raggi del sole concentrati attraverso una lente possono bruciare il cotone, i raggi dispersi della mente quando vengono riuniti sviluppano una grande potenza, che permette di avere accesso al tesoro della conoscenza più profonda e trascendentale.
La sua data di nascita non è certa, alcuni esperti ritiengono che sia vissuto tra l’800 a.C. e il 300 a.C., ma gli induisti ritengono possa essere vissuto anche 10.000 anni prima della nascita di Cristo.